Dopo il successo di Weapons, c'è da ben sperare nel reboot di Resident Evil di Zach Cregger, che è immerso nella post-produzione dell'adattamento del videogame. Ad alimentare l'hype arrivano i giudizi entusiastici sulla prima proiezione di prova in cui viene addirittura paragonato a Mad Max: Fury Road versione horror.
Secondo le indiscrezioni, Sony avrebbe pagato a Cregger 20 milioni di dollari per il film concedendogli piena libertà creativa e la possibilità di fare ciò che voleva con il franchise. L'intento è quello di ottenere un esito migliore del recente Resident Evil: Welcome to Raccoon City, tentativo di rilanciare la saga uscito nel 2021 rivelatosi un flop con soli 41 milioni di incasso.
Quali sono state le reazioni dopo la proiezione di prova di Resident Evil
Come riporta World of Reel, la proiezione di prova di Resident Evil avrebbe riscosso giudizi molto positivi. Come leggiamo, Cregger non si sarebbe limitato a realizzare l'ennesimo adattamento di un videogioco, ma avrebbe creato un'"opera essenziale, intensa e sicura di sé. La durata è di 90 minuti, e a quanto pare è tutta adrenalina, senza un attimo di tregua. Si dice che il film sia costruito quasi interamente sulla tensione. Uno spettatore l'ha definito una versione horror di Mad Max: Fury Road".
Prime anticipazioni sulla trama di Resident Evil
La storia segue Bryan, interpretato da Austin Abrams, un corriere incaricato di trasportare una misteriosa valigetta all'ospedale di Raccoon City durante una letale epidemia virale. Abrams interpreta sostanzialmente lo stesso tipo di personaggio che ricopriva in Weapons: uno squilibrato tossicodipendente che viene catapultato nel caos.
Un personaggio che, a detta degli spettatori, funzionerebbe proprio in virtù della sua leggerezza in un film tutta azione che privilegerebbe il ritmo rispetto all'approfondimento dei personaggi. Come si legge ancora, "i mostri compaiono spesso, gli effetti speciali pratici dominano e le scene d'azione sono il vero focus del film. Gli ambienti sono molto in linea con i primi videogiochi". Si preannuncia, dunque, una festa per i videogiocatori visto che il regista avrebbe scelto di catapultare lo spettatore nel bel mezzo dell'azione senza preamboli e senza perdere tempo nella costruzione del mondo in cui è ambientato il film.
Le prime reazioni indicano che il film è molto più cinematografico dei precedenti capitoli di Resident Evil, con inquadrature accurate, una bella fotografia e un uso massiccio di effetti speciali pratici.
Uno spettatore ha descritto il film come la storia di un "tossicodipendente in un mondo di zombie". Se confermato, se ne deduce che la trama non ha praticamente nulla a che fare con i videogiochi, a parte qualche easter egg e alcuni mostri riconoscibili. È anche molto cruento e riceverà sicuramente un divieto ai minori di 17 anni (R rating).
In precedenza il regista ha confessato di non aver mai visto i primi film di Resident Evil degli anni 2000, sollevando qualche polemica tra i fan più accaniti. Ha inoltre chiarito che la sua versione non seguirà fedelmente la trama classica. Ha invece citato La casa 2 come fonte di ispirazione per le atmosfere, il che ha senso considerando il mix di horror, velocità e caos.
E mentre l'hype è alle stelle, i fan fanno il conto alla rovescia per l'uscita del reboot, prevista per settembre 2026. Nel cast, oltre a Austin Abrams, troveremo Paul Walter Hauser, Kali Reis e Zach Cherry.