Hannah Einbinder, star di Hacks, contro l'IA: "Chi la usa non è un creativo, è un perdente"

L'attrice ha attaccato duramente l'utilizzo non controllato delle nuove tecnologie nel campo cinematografico e televisivo.

Una foto di Hannah Eibinder

Hannah Einbinder, la star della serie Hacks, si aggiunge alla lista di artisti che hanno condiviso la propria opinione negativa nei confronti dell'Intelligenza Artificiale.
L'attrice, intervistata da SlashFilm, ha infatti sostenuto che i creatori che si affidano eccessivamente alle nuove tecnologie siano dei 'perdenti'.

Le critiche della star di Hacks all'IA

Durante una conferenza stampa per presentare la quinta, e ultima, stagione della serie Hacks (di cui potete leggere la nostra recensione), l'attrice ha sostenuto che le persone che utilizzano l'Intelligenza Artificiale per creare contenuti sono dei perdenti che stanno cercando di derubare i veri creativi.
Hannah Einbinder ha sottolineato: "Le persone che fanno queste cose sono dei perdenti. Non sono artisti. Non sono creativi. E hanno voluto per la loro intera esistenza di essere speciali. E non lo sono".

Hacks Hannah Einbinder Scena Serie Tv Netflix
Hacks. Hannah Einbinder in una scena della serie.

La protagonista della comedy ha aggiunto: "Stanno cercando di derubare le vere persone creative dei nostri doni. E non puoi farlo. E anche se ci provi, non sarai mai cool. Voi fate schifo. Non piacete a nessuno. Chiunque vi stia intorno è perché cercano di ottenere potere e accedervi ignorando ogni standard etico. Siete perdenti. Non sarete mai cool. E probabilmente avevate uno zaino con le ruote al liceo. Voglio mettervi la testa nel water e tirare lo sciacquone".

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Le conseguenze per i creativi

La co-creatrice della serie, Jen Statsky, si è trovata d'accordo sul fatto che i creativi si ritroveranno a pagare le conseguenze dell'uso dell'Intelligenza Artificiale, mentre i produttori continueranno a trarne profitti.
La filmmaker ha sottolineato: "Vorrei credere che sia in mani migliori, ma non lo credo. E finché non verranno poste delle barriere, finché non ci sarà un meccanismo di arresto per garantire che stiamo proteggendo l'umanità sia nell'arte che nel sostentamento delle persone, non va bene".