Eurovision 2022: quali requisiti devono avere le città che vogliono ospitare la manifestazione

La Rai ha pubblicato il bando per Eurovision 2022: ecco i requisiti richiesti alle città che vogliono ospitare la kermesse continentale.

Inizia la preparazione per Eurovision 2022: la RAI ha pubblicato il bando dove sono specificati quali requisiti debbano avere le città che vogliono candidarsi ad ospitare la kermesse continentale.

All'indomani della vittoria dei Maneskin con 'Zitti e buoni' ad Eurovision 2021, l'onere dell'organizzazione è passata dai Paesi Bassi all'Italia, una delle regole della kermesse continentale e quella che il paese vincente ospita l'edizione successiva. Molte sono le città italiane che si sono autocandidate ad organizzare la rassegna, la RAI ha predisposto un bando in cui sono contenuti i requisiti che le città devono avere per poter ospitare Eurovision 2022.

Tra le infrastrutture richieste nel bando ci sono: un aeroporto internazionale a non più di un'ora e mezza dalla città ospitante; un'offerta alberghiera di oltre 2.000 stanze nelle aree contigue all'evento e un'infrastruttura in grado di poter ospitare da 8.000 a 10.000 persone nella sala principale durante l'evento, ovvero il 70% della capienza massima per concerti, considerando le esigenze di produzione e palco

Sono 3 requisiti che escludono moltissime potenziali candidate, la mancanza di strutture per gli eventi live è una delle più gravi carenze del nostro paese. Andando avanti nella lettura del bando si nota che la struttura che ospiterà l'evento deve essere al coperto e dotata di aria condizionata secondo gli standard vigenti e sia inoltre ben perimetrabile.

L'impianto proposto dalla città che intende organizzare Eurovision 2022 deve essere disponibile in esclusiva per 6 settimane prima dell'evento, le 2 settimane dello show e quella successiva per il disallestimento, e deve disporre di una struttura logistica intorno all'area principale in grado di supportare le esigenze della produzione con infrastrutture per la sicurezza, centro stampa per 1.000 giornalisti, area per le delegazioni (artisti) camerini compresi, strutture per personale e uffici, area hospitality e servizi per il pubblico (toilette, punti vendita di cibo e bevande).