Sarà il dibattimento a fare chiarezza sulla vicenda che coinvolge Alessandro Basciano e Sophie Codegoni. Il dj e influencer è stato rinviato a giudizio nell'ambito dell'inchiesta per presunti atti persecutori nei confronti dell'ex compagna, conosciuta durante la sesta edizione del Grande Fratello Vip, andata in onda tra il 2021 e il 2022.
La decisione è stata presa dal Tribunale di Milano, dove la giudice per l'udienza preliminare Lorenza Pasquinelli ha disposto il passaggio alla fase processuale, accogliendo la richiesta della Procura. Le indagini, seguite dal pubblico ministero Antonio Pansa, riguardano fatti che sarebbero avvenuti nell'arco temporale compreso tra il 2023 e il 2024.
Il confronto tra accusa e difesa si sposterà in aula il 20 gennaio 2027, giorno previsto per l'apertura del dibattimento. Basciano, difeso dall'avvocato Leonardo D'Erasmo, ha continuato a respingere gli addebiti contestati. La sua posizione si contrappone a quella dell'ex compagna, le cui denunce hanno dato origine agli accertamenti investigativi.
Una parte rilevante dell'indagine riguarda il materiale digitale presentato da Codegoni agli inquirenti. La documentazione sarebbe composta da migliaia di pagine di conversazioni e immagini delle chat. Gli investigatori hanno esaminato comunicazioni contenenti espressioni offensive e frasi minacciose, oltre a una frequenza elevata di telefonate.
Tra i messaggi citati nelle ricostruzioni figura anche una frase dal contenuto violento: "arrivo e ti ammazzo". Sophie avrebbe inoltre riferito di temere di essere controllata o seguita, una preoccupazione che l'avrebbe indotta a rivedere alcune consuetudini della propria vita quotidiana.
L'ipotesi accusatoria è quella di comportamenti ripetuti che, secondo la denuncia, avrebbero provocato nella Codegoni uno stato di forte apprensione. Sarà il processo a stabilire il valore degli elementi raccolti e a verificare le responsabilità individuali. Il rinvio a giudizio, infatti, non equivale a una dichiarazione di colpevolezza e Alessandro Basciano conserva il diritto alla presunzione di innocenza.