MasterChef Italia 15: fatali i tacos e la marinatura, l'incontro con gli eliminati

Quattro chiacchiere con gli eliminati della scorsa serata, Antonio e Gaetano, traditi da Tacos e la prova della marinatura fortemente voluta dallo Chef Barbieri.

I giudici di Masterchef

La competizione si sta facendo serrata a MasterChef Italia per i 16 cuochi amatoriali rimasti. Lo show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy continua ad assottigliare le sue fila in un percorso che porterà uno solo al vertice. Dopo una Mystery Box che ha messo alla prova i concorrenti con la cottura in crosta di argilla, è stato il momento di un Invention Test che ha visto protagonista lo Chef Barbieri e la marinatura della carne: una preparazione che, dopo aver riposato per un'intera notte, è risultata letale per Gaetano.

Masterchef Barbieri Marinatura
Barbieri spiega la prova della marinatura

Il concorrente siciliano non è stato però l'unico a pagare le conseguenze di un piatto non riuscito: Antonio ha dovuto indossare il grembiule nero e andare direttamente al Pressure Test, saltando un'esterna che ha portato gli altri aspiranti chef a misurarsi con la salsiccia di Bra. E il Pressure è stata proprio la prova che ha messo più in difficoltà: i Tacos hanno infatti creato parecchi problemi ai perdenti della precedente prova, confermando l'uscita di Antonio che non è riuscito a completare il piatto, consegnando solo due delle tre preparazioni previste.

Tra studio e divulgazione: i progetti futuri

Il percorso dei due concorrenti non si ferma però con MasterChef. Anzi, dopo averci dato qualche indizio prima della loro uscita, ora Gaetano e Antonio hanno risposto alle nostre domande avendo bene in mente il percorso da intraprendere. L'ex concorrente di Catania ha infatti confermato che sta cercando di migliorare le sue competenze culinarie: "Ancora non l'ho detto ma sto facendo un corso all'ALMA e vorrei aprire un locale con mio figlio. Lo sto facendo anche per lui, voglio stare con i miei figli dopo il divorzio. MasterChef mi ha fatto capire però che devo colmare le mie lacune, quindi mi sono rimesso a studiare."

Masterchef Gaetano Antonio
Gaetano e Antonio durante la puntata

Antonio, invece, si sta impegnando per intraprendere un percorso più divulgativo, dove mettere al centro le storie legate al cibo: "Inizierò a fare più video sui social e mi piacerebbe far conoscere ancora di più la mia cultura, quella Arbëreshë. Io sono un amante delle storie dietro la cucina e mi piacerebbe poterle raccontare, magari facendo il food blogger."

Il rapporto con i Giudici e il dietro le quinte

MasterChef è un programma nel quale il montaggio gioca un ruolo determinante: le ore di girato sono tante e scegliere i momenti salienti è fondamentale per restituire allo spettatore la tensione e le difficoltà della gara. "Quello che non si vede è la grande amicizia che si è creata tra tutti, perché ovviamente le telecamere registrano la competizione", dice Gaetano a proposito, aggiungendo anche: "I giudici sono simpaticissimi quando li vediamo; noi li incontriamo per il tempo delle prove e non abbiamo molto modo di parlarci e stare assieme. Cannavacciuolo è il cuore della trasmissione, Barbieri è il più sobrio, Locatelli quello che più mi ispira: è un gentleman e con lui c'è stato un feeling diverso perché trova sempre un modo gentile per farti notare qualcosa che non va bene. Li trovo comunque tutti e tre eccezionali."

Masterchef Antonio
Antonio con il grembiule nero

Di diverso parere è invece Antonio: "Con Barbieri ho avuto più feeling: cerca di fare il duro ma si vede che è una bella persona, sta al gioco, ti fa una battuta. Poi ognuno ha le proprie caratteristiche che rendono il programma speciale." Cosa portare con sé, quindi, dopo questa esperienza fatta di tensione ma anche di importanti consigli? "In ogni cucinata venivi giudicato da tre mostri sacri e così si impara sempre qualcosa. Poi c'è la questione personale che è più un fattore di crescita: sono diverso dalla persona che ero quando sono entrato e tutto questo mi ha fatto credere nelle mie possibilità. Un giorno mi servirà."