Tutti i Joker: da Cesar Romero a Joaquin Phoenix

Tutti i Joker del cinema e della TV: da Joaquin Phoenix a Cesar Romero, passiamo in rassegna gli attori che hanno interpretato il clown sullo schermo.

APPROFONDIMENTO di 23/10/2019
Michael Keaton e Jack Nicholson in Batman
Michael Keaton e Jack Nicholson in Batman

È impossibile pensare a Batman senza la sua nemesi, il cui sorriso diabolico abbinato ad una risata il più delle volte agghiacciante ha spaventato generazioni di lettori/spettatori. Si parla ovviamente del Joker, nel corso degli anni interpretato da vari attori, sia al cinema che in TV (vero nome sconosciuto, nonostante il film di Tim Burton), psicopatico allo stato puro - escluso un periodo in cui, per questioni di censura, fu necessario renderlo meno pericoloso - che ha terrorizzato la città di Gotham City più o meno dal momento stesso in cui ha fatto il suo debutto l'uomo pipistrello: la prima apparizione del clown votato al crimine risale infatti al primissimo numero del mensile Batman, datato aprile 1940. Un esordio che ha rischiato di essere un unicum, dato che nelle intenzioni di Bob Kane, Bill Finger e Jerry Robinson il personaggio doveva morire subito (Finger, in particolare, riteneva che la presenza di antagonisti ricorrenti avrebbe fatto sì che Batman apparisse incompetente).

Il cavaliere oscuro: Heath Ledger in un momento del film di Nolan
Il cavaliere oscuro: Heath Ledger in un momento del film di Nolan

Per fortuna venne imposto un veto dalle alte sfere della DC e il malefico pagliaccio ispirato visivamente dalla performance di Conrad Veidt ne L'uomo che ride), occasionalmente aiutato dalla complice/amante Harley Quinn, continua a tormentare il vigilante di Gotham, spesso con risultati tragici come la morte di Jason Todd o la paralisi di Barbara Gordon. In questi giorni, grazie a Joker di Todd Phillips, il villain più celebre dei fumetti americani è nuovamente tra noi. E per l'occasione abbiamo voluto rivisitare le diverse interpretazioni al cinema e in tv del personaggio, da Cesar Romero a Joaquin Phoenix. A cominciare da quella che, per lo spettatore di oggi, è sicuramente quella meno somigliante al Joker classico...

Cesar Romero (1966-1968)

Cesar Romero nei panni di Joker nel Batman del 1966
Cesar Romero nei panni di Joker nel Batman del 1966

Come abbiamo detto poche righe fa c'è stato un periodo, per l'esattezza dal 1954 al 1973, in cui il Joker era sostanzialmente un burlone anziché un pazzo omicida, a causa di controversie legate ai contenuti troppo violenti ed immorali dei fumetti (inoltre, dal 1964 in poi, il personaggio apparve sempre di meno, poiché in quegli anni l'editor delle testate di Batman era Julius Schwartz, che non amava particolarmente il perfido clown). Una caratterizzazione che arrivò anche in TV, grazie al Batman che tra le altre cose ci ha regalato Adam West nei panni del protagonista e, a seconda degli episodi, George Sanders, Eli Wallach e Otto Preminger in quelli di Mr. Freeze. In questo universo dai colori sgargianti il Joker ha le fattezze di Cesar Romero, follemente innocuo e capace di lasciare un'impronta molto personale, per quanto involontaria: l'attore, celebre per i suoi caratteristici baffi, rifiutò di radersi nonostante le esigenze di copione e quindi la sua peluria facciale è visibile sotto il trucco da clown. Ci piace ricordarlo soprattutto nel film Batman, uscito tra la prima e la seconda stagione, dove il Joker fa parte di un "temibile" quartetto insieme al Pinguino (Burgess Meredith), l'Enigmista (Frank Gorshin) e Catwoman (Lee Meriwether).

Giudizio: Strepitoso e divertentissimo, ma anche un po' datato per la sua natura meno psicopatica.

Voto: 7.5

Jack Nicholson (1989)

Batman: Jack Nicholson in un'immagine promozionale del film di Tim Burton
Batman: Jack Nicholson in un'immagine promozionale del film di Tim Burton

Pare che, quando gli fu chiesto chi sarebbe stato l'interprete ideale per il Joker al cinema, Bob Kane abbia risposto aggiungendo il caratteristico colorito bianco del personaggio ad una foto di Jack Nicholson tratta da Shining. E difatti l'attore americano, noto per ruoli eccentrici o addirittura folli in pellicole come Qualcuno volò sul nido del cuculo o il succitato adattamento di Stephen King, fu la scelta preferita dai produttori prima ancora che il film venisse ufficialmente approvato (Tim Burton, dal canto suo, prese in considerazione anche Brad Dourif).

Joker: da Joaquin Phoenix a Jack Nicholson, la carta che cambia il gioco

Il risultato è una performance volutamente e deliziosamente sopra le righe, dove il confine tra attore e personaggio è praticamente invisibile e viene inaugurato lo schema dominante dei film dedicati a Batman, fino all'arrivo di Christopher Nolan in cabina di regia: il cattivo è più carismatico dell'eroe, quasi fino al punto da dominare tutto il film (il che, nel caso di Nicholson, è abbastanza vero, considerando che il suo nome è il primo ad apparire nei titoli di testa). Non che la cosa ci dispiaccia, anzi è un peccato che, sulla falsariga di quello che avrebbe dovuto essere il destino del Joker cartaceo, questo antagonista spudoratamente pop sia uscito di scena dopo un solo film. Anche se, in caso fosse stato realizzato un quinto lungometraggio della saga diretta da Burton e Joel Schumacher, Nicholson sarebbe presumibilmente tornato sotto forma di allucinazione: un elemento, questo, ripreso per il videogioco Arkham Knight.

Giudizio: Un'interpretazione tipicamente nicholsoniana, dove la personalità dell'attore ha la meglio sul personaggio, ma che restituisce comunque perfettamente la follia del Joker. Anche se renderlo l'assassino dei genitori di Bruce Wayne sa un po' di pigrizia narrativa.

Voto: 8.5

Mark Hamill (1992 - presente)

Mark Hamill in sala doppiaggio per prestare la voce a Joker
Mark Hamill in sala doppiaggio per prestare la voce a Joker

Dopo una manciata di apparizioni in diverse serie animate negli anni Sessanta e Ottanta (nel secondo caso con la voce del celebre doppiatore Frank Welker), il Joker acquista un ruolo di maggior spessore in Batman, serie che va in onda dal 1992 al 1995. Il merito è, in gran parte, del lavoro di Nicholson, ed è proprio il paragone con lui a spaventare inizialmente l'attore scelto per prestare la voce al clown, Mark Hamill (scritturato dopo che Tim Curry, che aveva già registrato sei episodi, venne considerato troppo spaventoso). Ma l'attore che fu Luke Skywalker, fan sfegatato di fumetti ed animazione, non si lascia scoraggiare troppo e grazie alla sua esperienza teatrale nei panni di Mozart in Amadeus, dove imparò ad esprimere emozioni diverse tramite l'uso della risata, crea un'interpretazione memorabile ed inquietante.

The Killing Joke: Batman v Joker nella prima immagine del film
The Killing Joke: Batman v Joker nella prima immagine del film

Fino al 2003, Hamill è il Joker, apparendo anche in Batman - Cavaliere della notte, Static Shock, Justice League e il film Batman: La Maschera del Fantasma. Al di fuori del cosiddetto DC Animated Universe gli presta la voce anche per diverse parodie e un cameo nel primo episodio di Birds of Prey. Nel 2011, dopo aver partecipato a due videogiochi della serie Arkham, dichiara di aver chiuso con il personaggio e viene sostituito da Troy Baker, ma quando viene realizzato Batman: The Killing Joke, adattamento della storia definitiva incentrata sul perfido pagliaccio, l'occasione è troppo ghiotta. Prossimamente lo ritroveremo anche nella serie Justice League Action, sempre al fianco di Kevin Conroy come voce di Batman.

Giudizio: Servendosi solo della sua voce, Hamill è riuscito lo stesso a creare un personaggio a tutto tondo, dove ogni accenno di risata è uno spicchio diverso della psicosi del Joker. Imprescindibile per tutti i fan del celebre clown.

Voto: 10

Gli eredi di Mark Hamill (2004 - presente)

Batman: Under the Red Hood - una scena ddel film animato
Batman: Under the Red Hood - una scena ddel film animato

Il Joker di Hamill non appare nelle ultime tre stagioni di Justice League, note anche come Justice League Unlimited, a causa di un embargo che vieta l'uso di tutti i personaggi legati all'universo di Batman (escluso Batman stesso), poiché nel medesimo periodo va in onda un'altra serie animata, ambientata in un universo tutto suo e intitolata The Batman. In questa sede il clown ha la voce imponente e sinistra di Kevin Michael Richardson, mentre nella successiva Batman: The Brave And The Bold tale compito spetta a Jeff Bennett, il doppiatore di Johnny Bravo. Brent Spiner - Data in Star Trek: The Next Generation - gli presta la voce in Young Justice, mentre in Batman: The Dark Knight Returns, Part 1 è doppiato da Michael Emerson (Ben Linus in Lost). Ma il più inquietante è senz'altro John DiMaggio, noto ai più come la voce di Bender in Futurama, che incarna il lato più folle e crudele del Joker in Batman: Under the Red Hood. Resta da vedere come se la caverà Zach Galifianakis in Lego Batman - Il film.

Heath Ledger (2008)

Heath Ledger è Joker in una scena del film Il cavaliere oscuro
Heath Ledger è Joker in una scena del film Il cavaliere oscuro

Se tra i fan dell'animazione vi sono pochi dubbi sul primato di Hamill, chi conosce solo i Joker in carne ed ossa è in molti casi legato al compianto attore australiano, la cui performance ne Il cavaliere oscuro ha acquisito un'aura di dimensioni spropositate, grazie in parte a quell'Oscar postumo che ha ricompensato un talento ancora in ascesa. In mano a Heath Ledger, il Joker diventa una vera forza della natura, un puro agente del caos, motivato solo da un desiderio di spingere le persone e le situazioni oltre i limiti. All'intensità dell'attore si aggiunge anche una forte componente iconografica, che combina idealmente l'estetica classica e la verosimiglianza cara a Christopher Nolan. Da notare soprattutto il celebre sorriso fisso del villain, che in questo caso è una cicatrice, esattamente come il protagonista de L'uomo che ride.

Giudizio: Se il Joker esistesse veramente, sarebbe la figura terrificante vista nella versione di Nolan e Ledger. Verosimile ma anche fumettistico al punto giusto, è l'archetipo del cattivo cinematografico odierno.

Voto: 10

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Jared Leto (2016 - presente)

Suicide Squad: Margot Robbie e Jared Leto in una scena del film
Suicide Squad: Margot Robbie e Jared Leto in una scena del film

"Non ti ucciderò. Ti farò solo molto, molto male." Così abbiamo conosciuto il Joker che vive nel DC Extended Universe, quando dal Comic-Con di San Diego del 2015 è uscito il primo footage promozionale di Suicide Squad. Ciò ha generato un hype considerevole, ripagato solo in parte dalla visione del film, poiché questo Joker molto gangster, per non dire coatto, appare in poche scene (una cosa che è dispiaciuta anche al suo interprete). Sembra che la sua performance sia destinata a rimanere parziale, in seguito al riassestamento dei piani della Warner per il DC Extended Universe, che non prevedono un ritorno di questa incarnazione del personaggio.

Giudizio: il potenziale c'è tutto, ma in assenza di materiale più sostanzioso, questo Joker è quasi un'ombra, una nota a piè di pagina nella storia delle versioni cinematografiche del pagliaccio.

Voto: 5

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Joaquin Phoenix (2019)

Joker
Joker: un primo piano di Joaquin Phoenix

Non è Jack Napier, non è la figura anarchica e anonima della trilogia di Nolan. Arthur Fleck è un uomo qualunque, abbandonato e disprezzato dalla società, costretto a convivere con disturbi mentali che i farmaci faticano a tenere a bada. È una figura con un'origine in apparenza ben definita, ma in realtà il film di Todd Phillips, premiato con il Leone d'Oro, applica a modo suo la tesi delle scelte multiple, regalandoci un'interpretazione definitiva ma che al contempo è una di tante, come vuole la tradizione. Il Joker di Joaquin Phoenix, volutamente diverso dalle solite rappresentazioni ma a suo modo il più fedele a livello puramente mitologico, è una figura tragica e inquietante: non un pagliaccio vestito di viola come lo vedremmo al cinema, ma una persona qualsiasi, il tipo di squilibrato che potremmo incontrare alla fermata del treno o al supermercato. È un Joker "autentico", e per questo particolarmente terrificante e indelebile.

Giudizio: ancora più reale della versione di Ledger, quella vista in Joker si rifà a modelli scorsesiani, applicando al mondo dei cinecomics caratterizzazioni che ricordano Travis Bickle e Rupert Pupkin. Non c'è lo spettacolo, ed è giusto così, perché a dominare la scena è la performance sofferta e ipnotica di Phoenix, pagliaccio tipicamente atipico.

Voto: 10