Sono del 1993, sono romano e sono laureato in psicologia. Cito queste cose perché sono quelle con le quali faccio più fatica a rapportarmi. L’altra è il cinema, probabilmente questo è il motivo per cui me ne occupo. Me ne occupo precisamente dal finire del 2016, quindi vivendo uno dei periodi più scellerati della critica italiana, sempre da freelance, alternando esperienze tra varie testate e dividendomi tra tutti i media dell’uomo moderno, nel mezzo occasionalmente aiuto a organizzare rassegne e faccio da giurato. Da qualche tempo ho trovato casa su Movieplayer, dove mi lancio principalmente in riflessioni e approfondimenti che rispecchiano la mia incapacità ad uscire da questa relazione tossica, seguono interviste e recensioni. La speranza è sempre che tutto ciò sia utile a chi legge. Quello che scrivo il più delle volte inizia abbastanza bene, ma dopo un po’ si inizia a perdere, le cose buone di solito stanno là. Un’operazione faticosissima di cui spero di non stancarmi mai.
News e articoli di Jacopo Fioretti
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I personaggi più importanti del 2024: da Demi Moore a Robert Downey Jr.
Registi, attori, attrici. Star ritrovate, nuovi e influenti nomi: ecco chi sono stati i personaggi più influenti dell'anno appena trascorso.
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Le scene che hanno segnato il cinema del 2024: da Anora a The Substance
E anche quest'anno ecco a voi la lista (non la classifica) delle scene più significative del cinema. Nel bene e nel male. Occhio agli spoiler!
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Babbo Natale al cinema: una storia lunga un Secolo
Dalla sua prima apparizione a fine '800, Santa Claus è cambiata tantissimo, arrivando a smentirsi, destrutturarsi e ricomporsi più volte per sopravvivere ai mutamenti storici e alle fluttuazioni del pubblico.
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I migliori film di Natale italiani che forse non avete visto, tra classici e titoli da scoprire
Una lista di titoli tra titoli da scoprire e cult da rivedere, a testimonianza che il nostro cinema ha una grande produzione di film natalizi. Oltre ai cinepanettoni...
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The Game Awards, perché Fallout ha vinto e Arcane ha perso, meritatamente
La vittoria della serie Prime Video su quella Netflix, nel decennale del premio, segnala quanto gli adattamenti dei videogame siano ormai divenuti una "cosa seria".
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Indagine di famiglia e "Un film nato per riscoprire le vite di luoghi e persone"
Gian Paolo Cugno torna al cinema con un film a metà tra America e Sicilia ispirato a una storia vera, tramite la quale raccontare l'importanza della memoria per riscoprire le vite di luoghi e persone. La nostra intervista.
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That Christmas, la recensione: un racconto corale ben pensato, ma forse non del tutto compiuto
Richard Curtis debutta nel mondo dell'animazione al fianco del regista Simon Otto, costruendo il suo solito racconto corale in modo funzionale ed elegante. Tuttavia, manca un po' di cuore. Su Netflix.
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The Bad Guy è la serie italiana più internazionale che possa esserci
Lo show Prime Video è un titolo di cui l'Italia aveva bisogno, perché in grado di parlare di noi e con il nostro linguaggio, ma in un modo nuovo e riuscendo anche ad essere appetibile all'estero.
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Il Gladiatore 2: ma i peplum hanno ancora senso?
Uno dei sotto generi più antichi della storia del cinema è stato rilanciato dal sequel di Ridley Scott, sfruttandolo per leggere il mondo contemporaneo.
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Greedy People, la recensione: un titolo dai forti echi coeniani, ma dai risvolti non scontati
Il film di Potsy Ponciroli si salva dal divertissement già visto grazie all'esito di una riflessione profonda e ben condotta. Protagonisti Himesh Patel e Joseph Gordon-Levitt. In streaming
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Freud - L'ultima analisi, la recensione: un dialogo tra due tenori non sempre accordati
Anthony Hopkins e Matthew Goode si dividono il palco nella conversazione impossibile di Freud - L'ultima analisi. Una pellicola di stampo teatrale che si basa soprattutto sul loro feeling, non sempre straordinario. Al cinema.
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Pulp Fiction, 30 anni dopo: siamo tutti figli di Quentin Tarantino
Riflettiamo, ancora una volta, su un film seminale come pochi altri, in grado di cambiare il volto del movimento indie statunitense, creando una rivoluzione linguistica chiave per il cinema come lo conosciamo oggi.
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Cinema italiano e salute mentale: da Si può fare a La pazza gioia, 5 film (+1) da rivedere
In occasione dell'uscita nelle sale di Una terapia di gruppo, il nuovo film di Paolo Costella con un ensemble d'eccezione guidato da Claudio Bisio, scopriamo insieme 5 titoli italiani che si sono distinti per aver trattato la salute mentale.
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Ping Pong: Il Ritorno, la recensione: un classico film sportivo per celebrare lo spirito di un Paese
Il più classico dei titoli colmi di epica sportiva per celebrare una vittoria storica di un Paese, raccontandone anche un momento di svolta dal punto di vista politico. Al cinema.
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Anora, una fiaba per rileggere il Sogno Americano nel mondo contemporaneo
Ciò che rende il film importante è il tempismo con il quale Sean Baker aggiorna la versione della cara vecchia fiaba dell'american dream, ormai decaduta.
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Terrifier 3, il punto su una saga ormai divenuta fenomeno storico
Alle origini dell'universo creato da Damien Leone c'è una rivoluzione che parte dal basso. E con il successo del terzo capitolo siamo di fronte ad un franchise con caratteristiche ben definite.
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10 Lives - Un Gatto Fortunato, la recensione: un film per famiglie extra large
Christopher Jenkins torna alla regia di un film d'animazione ambizioso per struttura e tematiche. Su Sky Cinema Family.
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Venom, cosa rimane della trilogia più assurda del cinema contemporaneo
The Last Dance sentenzia la trilogia sul simbionte con Tom Hardy. Un caso cinematografico che lascia spunti, numeri e tante domande.
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Apocalisse Z - L'inizio della fine, la recensione: uno zombie movie canonico che pensa già alla saga
Su Prime Video c'è un solido horror spagnolo, che però rischia di scomparire dalla memoria per il suo essere incredibilmente derivativo.
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Fino alla fine: come rompere gli schemi secondo Gabriele Muccino
Il regista romano ha parlato dei motivi che lo hanno spinto a uscire dai propri schemi e a decidere di lavorare con una protagonista femminile. Rivelando anche quelli che sono i suoi piani futuri.
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Let Go, la recensione: un on the road famigliare e terapeutico (ma poco originale)
Josephine Bornebusch scrive, dirige e recita un dramma pensato come un road movie introspettivo. Una pellicola non particolarmente originale, ma che brilla per le intuizioni. Su Netflix.
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Don’t Move, la recensione: una variazione sul tema per un film da divano
Sam Raimi produce un thriller basato su un buon meccanismo narrativo. Il problema è nella perdita di mordente e nella prevedibilità dei suoi risvolti. Meno male che dura poco. Su Netflix.
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Parthenope, il cinema di Sorrentino è una continua ricerca del mistero
Parthenope, tra mythos e realtà, è il personaggio (e quindi il film) in cui Paolo Sorrentino proietta il senso della sua contemplazione del mondo. Alla ricerca del mistero che è celato al suo interno.
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Frankenstein Junior, 50 anni della parodia migliore di Mel Brooks (e del cinema americano)
Non solo il culmine della poetica di Mel Brooks, ma anche la parodia migliore del cinema statunitense. L'esempio massimo in cui il linguaggio demenziale diventa quello ideale per ridere. Facendo i seri.
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Italo Calvino nelle Città: un viaggio alla scoperta dell'autore, dalla vita al suo mondo nascosto
Presentato dal regista Davide Ferrario e il docente Marco Belpoliti alla 19esima Festa del Cinema di Roma, il documentario arriva al cinema. Mischiando immagini d'archivio a rievocazioni astratte, appoggiandosi sulle prove di attori importanti.
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Conclave, Ralph FIennes: "Bisogna sempre porsi delle domande"
L'interprete inglese, insieme a Sergio Castellitto, è uno dei volti di Conclave, il thriller sul potere e l'ambizione all'interno della Chiesa cattolica ispirato al romanzo omonimo e diretto dal premio Oscar Edward Berger. Nelle nostre sale prossimamente con Eagles Pictures.
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Under the Volcano, la recensione: gli echi della guerra in una vacanza sotto il sole
La disgregazione di una sicurezza geopolitica acquista echi esistenziali riproponendosi in una coppia con figli in vacanza. Nel film del polacco Damian Kocur si racconta la guerra senza mostrarla, attraverso le ripercussioni su un nucleo famigliare ricomposta.
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The Trainer, la recensione: il ritorno di Tony Kaye in una commedia psichedelica e un po' retrò
Tony Kaye fa coppia con Vito Schnabel e torna al cinema con una commedia dal format visivo fuori dal tempo, piena di incursioni psichedeliche, per racconta una storia sul Sogno Americano e il culto dell'immagine.
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Megalopolis, una riflessione su come il cinema possa ispirare il futuro
Il film apre al dibattito approfondito sul cinema e sul suo rapporto con la realtà. Per cercare di coglierlo bisogna però parlare della gestazione del progetto, della vita del regista, della sua poetica e del suo studio sull'immagine filmica.
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Paradiso in vendita, recensione: una storia d'amore banale per un film dalla dichiarata impronta politica
Un fatto di cronaca dagli echi contemporanei è alla base del film di Luca Barbareschi, pellicola dalla forte impronta politica, ma dalla struttura troppo debole. In anteprima alla Festa del Cinema di Roma.