Filmografia

Filmografia di Arnaldo Arnaldi


Maciste alla corte dello Zar


1964 – Avventura
Recitazione (Alessandro)
2.0 2.0

All'estremo limite dell'Asia centrale, sottoposta al potere del feroce Zar Nicolaiev, un gruppo di speleologi scopre in una caverna un sarcofago contenente il corpo di un giovane gigante. Alla luce e al calore del sole il corpo si rianima ed il gigante, chiamato Maciste, dimostra di possedere una forza straordinaria. Lo Zar pensa subito di sfruttare per proprio tornaconto l'eccezionale vigore del gigante. Soltanto Sonia, una fanciulla di corte, s'interessa veramente a lui e, grazie alle sue amorose attenzioni, Maciste capisce la crudeltà dello Zar.

Fontana di Trevi


1964 – Commedia, Musicale
Recitazione
0.0

Claudio e Roberto sono autisti di un'agenzia di viaggi e conoscono due belle spagnole. Il primo sogna di diventare cantante famoso e il secondo di sposare una donna ricca. In un certo modo i sogni si realizzeranno. Claudio sposerà una ricca ereditiera e avrà modo così di dedicarsi alla carriera di cantante.

Francois, il contrabbandiere


1953 – Drammatico, Poliziesco
Recitazione
3.0 3.0

Drammatico ritorno nella città natale per François: coinvolto in un traffico di droga, era stato costretto ad allontanarsi. Ad attenderlo, però, troverà una donna innamorata e il padre di lei, boss della mala.

Il bandolero stanco


1952 – Commedia, Western
Recitazione
0.0

Pepito, si reca a Golden City cercando un modo di arricchirsi scovando un filone aurifero, sperando che in questo modo possa conquistare il cuore della crudele Carmen; ma a Golden City impera il clan dello sceriffo Fred, mentre le miniere d'oro sembrano esaurite. Pepito, però scopre dei nuovi giacimenti e una sera al saloon, mentre si festeggia la scoperta, il giovane incontra Susanna che si innamora perdutamente di lui. L'amore tra i due però è ostacolato dalla presenza dell'affascinante Carmen e dall'incombenza dello sceriffo Fred...

La notte delle beffe


1939 – Commedia
Recitazione (Pallotta)
0.0

Nel 1859, un certo Capatosta si era dato alla macchia nel napoletano per ragioni politiche. Il governo borbonico lo considerava un brigante e lo perseguiva con taglie e con battute della gendarmeria; ma il popolo, che conosceva le finalità politiche, era dalla sua parte. Un giorno, per liberare la fidanzata di un amico, costretta per ragioni economiche a sposare un vecchio notaio, alcuni studenti universitari rapiscono la ragazza e il fidanzato fingendosi uomini di Capatosta.