Stop

2015, Drammatico

Stop, l'ultimo film di Kim Ki-Duk in anteprima italiana a Milano

L'ultima provocazione di Kim Ki-Duk è una pellicola a sfondo ecologico che punta il dito contro il disastro di Fukushima.

Entra nel vivo la ricca programmazione della 26° edizione del Festival del Cinema Africano, Asia e America Latina (FCAAAL), l'unico festival in Italia interamente dedicato alla conoscenza delle cinematografie, delle realtà e delle culture dei paesi dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina.

Evento centrale della giornata nella sezione fuori-concorso Flash, l'anteprima italiana di Stop, l'ultima provocazione di Kim Ki-duk (ore 19.00 Auditorium San Fedele) che torna al cinema a basso budget con un film girato e montato da solo. Un eco-thriller sugli effetti di Fukushima, denuncia degli errori umani contro la natura.

Le conseguenze fisiche e soprattutto psichiche del disastro di Fukushima. Miki e Sabu sono una giovane coppia esposta alle radiazioni e subito evacuata a Tokyo. Miki scopre di essere incinta. Cosa fare del bambino? Tenerlo con rischio di malformazioni o abortire? Sofferenza, dolore, rabbia, violenza. Miki e Sabu si allontanano sempre di più, ognuno affronta la situazione a modo suo, ognuno si perde nelle proprie ossessioni.

La programmazione del festival prende il via alle ore 15.00. All'Auditorium San Fedele per il concorso Extr'A verrà proiettato Monte Gourougou di Bruno Rocchi, che documenta le condizioni di centinaia di migranti sub-sahariani che attendono la loro occasione alle porte della città di Melilla e Show All This to the World di Andrea Deaglio, un flusso di immagini raccolte senza filtro tra il 15 e il 16 giugno 2015 a Ventimiglia, quando la Francia aveva chiuso le frontiere ai profughi. Si prosegue alle ore 17.00 con Tjamparanjani di Miko Meloni, ambientato nell'isola di Pemba, in Mozambico, documenta la riscoperta della tradizione orale locale attraverso interviste a bambini e anziani e Su campi avversi di Andrea Fenoglio e Matteo Tortone, due storie parallele ambientate nei campi di Saluzzo che si sfiorano senza mai toccarsi. Per informazioni: www.festivalcinemaafricano.org.

Locandina di Stop
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