Star Wars è quasi finito: Abrams parla di BB-8, dei lens flare e altro

In occasione del Montclair Film Festival, Stephen Colbert ha intervistato il regista, che è ancora impegnato negli ultimi ritocchi della postproduzione dell'Episodio VII.

Angelica Vianello

Non siamo i soli ad attendere l'uscita di Star Wars: Il risveglio della forza: diremmo che anche J.J. Abrams è pervaso da una certa frenesia, considerando che ha ultimato il mixaggio del film alle 2.30 della notte tra venerdì e sabato scorso (anche se mancano a suo dire "sei piccoli ritocchi, molto importanti") per poi volare in New Jersey e presenziare all'evento benefico in occasione del Montclair Film Festival. In questa cornice il presentatore tv (e patrono dei nerd) Stephen Colbert e il regista sono stati protagonisti del cosiddetto "Celebrity Nerd Off", un botta e risposta che avrebbe commosso anche i fan più appassionati.

In oltre due ore di conversazione Colbert ha ripercorso tutta la carriera di Abrams fino ad oggi, ricordando i suoi ingaggi da sceneggiatore, i primi film, le riprese in Super 8, il lavoro in televisione. Ovviamente, ha anche dato voce al popolo di ferventi ammiratori di Star Wars, chiedendo informazioni e aneddoti sulla produzione dell'Episodio VII. Ecco alcuni dei momenti salienti.

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Con l'approssimarsi dell'uscita del film, Abrams sta sicuramente vivendo momenti gollum-eschi: "Ogni giorno sono incredibilmente emozionato e subito dopo terrorizzato oltre ogni dire. Ci lavoro da tre anni, è stato come vivere come il più ingombrante compagno di stanza della storia per troppo tempo. È arrivato il momento che vada ad vivere per conto suo. È stato magnifico, non vedo l'ora che esca nel mondo e incontri altre persone, perché ormai ci conosciamo troppo bene". Mentre il pubblico guardava rapito l'anteprima, il regista ha distolto lo sguardo... deve essere arrivato al capolinea.

La Forza avrà un ruolo importante nel film. "Si tratta di una idea potente e indipendente che per noi era importante riportare nel film, permettendo che ci fosse un po' di magia... e fare che quella speranza sia al centro della storia".

Abrams è anche consapevole del criticismo di cui è stato più volte oggetto a causa di un vezzo stilistico per il quale mostra da sempre una notevole parziaità: i lens flares, ovvero gli aloni luminosi nelle inquadrature in controluce. Colbert gli ha chiesto perchè sono così importanti per lui. "Con Star Trek amavo l'idea che il futuro fosse così abbagliante da non poterlo contenere"... ma non si era reso conto che ce n'erano troppi. La moglie lo ha richiamato addirittura all'ordine, quando non riusciva più a capire cosa succedesse sullo schermo dietro Alice Eve, per colpa del gioco di luce. Con Star Wars c'è andato più cauto, ma "in un paio di momenti non potevo non metterli".

BB-8: come è nato? Il designer Neal Scanlan ha sviluppato il nuovo droide in maniera che richiamasse ciò che Ralph McQuarrie aveva concepito per i primi film. "Sapevamo che sarebbe stato un personaggio importante, McQuarrie fece un lavoro magnifico. Quindi siamo andati a scartabellare gli archivi della Lucasfilm.. ci sono cose che non ho mai visto. La sua inventiva è sconvolgente [...] . Nella mia mente io pensavo ad una forma che somigliasse ad un pupazzo di neve,l'ho disegnato con una piccola antenna e l'ho dato a Neal Scanlan, senza sapere cosa ne avrebbe fatto". E noi già amiamo quel piccolo robot.

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