Sacha Baron Cohen, addio a Bruno e Borat: "troppi pericoli e minacce"

"Mi mancano quei personaggi, ma non posso più farli" - ha spiegato l'attore, che ad aprile tornerà in sala con la commedia action "Grimsby"

In Italia ha iniziato a farsi conoscere con il ruolo di Borat, anche se in Gran Bretagna era già celebre per un altro personaggio, il rapper Ali-G. Poi, dopo il molesto reporter kazako, arrivò l'effervescente Brüno, reporter austriaco gay, con i capelli ossigenati e tanta disinvoltura in materia di sesso. E poi alla fine è arrivato Il dittatore, dalla folta barba, un po' sulla falsariga di Gheddafi.

Sacha Baron Cohen a Berlino, assolutamente a suo agio nei panni di Bruno

Secondo Sacha Baron Cohen però, questi personaggi saranno un bel ricordo, perché non li rivedremo più sullo schermo. Il motivo? Troppo rischioso. "Mi mancano quei ruoli, ma non posso più farli perché ho delle responsabilità nei confronti della mia famiglia" - ha spiegato l'attore, che è sposato con Isla Fisher, che gli ha dato tre figli - "Se ti ritrovi in una situazione estrema, e non esci dal tuo personaggio, nessuno si rende conto che tu stai fingende. E' adrenalinico, ma ormai sono troppo vecchio per queste cose, inizio a sentirmi irresponsabile nei confronti dei miei figli"

"Ho sempre ricevuto minacce di morte, ma sono aumentate dopo che ho girato Bruno." e anche Borat gli procurò dei problemi con il governo kazako. In Grimsby - Attenti a quell'altro invece interpreta il fratello scemo di un black ops, che si ritrova coinvolto in qualcosa di grosso, tra terroristi, attentati e bombe. E al massimo l'unica protesta è arrivata dai residenti di un tranquillo quartiere inglese, infastiditi dalle riprese.

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