Roman Polanski, il giudice si rifiuta di archiviare il caso di stupro!

Ancora una volta il giudice Scott Gordon ha deciso di non scagionare Roman Polanski dalle incriminazioni del 1973, invitando il regista a tornare negli Stati Uniti per confrontarsi con le autorità!

Polanski ed Eva Green sul set di Based on a True Story

Per la seconda volta in quattro mesi, il giudice Scott Gordon ha rifiutato di scagionare Roman Polanski dal caso di stupro avvenuto quarant'anni fa. Nel decretare la sua decisione Gordon ha sottolineato che nessun accordo verrà accettato prima del ritorno di Polanski negli Stati Uniti, dove dovrà confrontarsi personalmente con la corte.

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L'atto è stato emesso nonostante il commento di qualche mese fa di Samantha Geimer, la ragazza che nel 1977 a 13 anni fu vittima dello stupro incriminato. La Geimer infatti pregò il giudice di porre fine al caso una volta per tutte definendo la sua chiusura come "un atto di clemenza per lei e la sua famiglia"!

Gordon ha scritto ufficialmente: "L'imputato in quanto fuggitivo si rifiuta di affrontare gli ordini della corte. La signorina Geimer ha descritto come la sua condotta continua a ferirla estendendo il trauma subito con il reato che questo caso sta discutendo."

Il regista de L'inquilino del terzo piano, 84 anni, ha vissuto da fuggitivo in Parigi dal 1978 quando abbandonò lo stato della Caldifornia. Il regista dopo essersi dichiarato colpevole ha passato 42 anni in osservazione psichiatrica, ma non ha mai ricevuto la sentenza. Come cittadino francese Polanski non è soggetto ad estraddizione ma ovviamente è sotto costante osservazione dalle autorità.

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