Furia

1936, Drammatico

MGM e la serata per Fritz Lang

Sabato 31 marzo a partire dalle 21.00 il canale 320 di Sky dedica la serata a due film del grande autore austriaco, Furia e L'alibi era perfetto, opere che segnano l'inizio e la fine del suo periodo americano, dopo la fuga dall'Europa a causa del Nazismo.

Il mese di marzo si chiude su con una serata dedicata ad un vero maestro del noir, Fritz Lang, regista e sceneggiatore austriaco, elemento di spicco della scuola espressionista tedesca che negli anni del nazismo lascia l'Europa per lavorare ad Hollywood. MGM (Sky - Canale 320) propone due sue opere che segnano l'inizio e la fine del suo periodo americano, Furia e L'alibi era perfetto.
Lang mostra subito il suo talento nel saper dirigere un film alquanto complesso come Furia, sua prima regia made in USA e considerato uno dei più riusciti. Una pellicola assai coraggiosa e complicata, proprio per il messaggio che vuole esprimere, che si concentra su una delle piaghe più scottanti della società americana, il rapporto tra la folla e la persecuzione di un innocente. Un viandante, interpretato da Spencer Tracy, viene ingiustamente accusato del sequestro di una bambina, riesce a scampare a malapena al linciaggio della folla inferocita e finisce per sviluppare un sordo rancore, trasformandosi in una sorta di vendicatore. Sarà poi la volta del crime movie L'alibi era perfetto, ultimo film americano di Lang e connotato dal suo stile essenziale e asciutto. Il direttore di un giornale, contrario alla pena di morte, decide di iniziare una campagna per abolirla. Convince il futuro genero ad autoaccusarsi dell'omicidio di una ballerina rimasto senza colpevole, per dimostrare poi, fornendo le prove dell'estraneità dello scrittore, la fallibilità del giudizio umano. Obiettivo fondamentale di Lang è dimostrare come le prove d'innocenza o, al contrario, di colpevolezza, si annullino a vicenda, "al di là di ogni ragionevole dubbio", come recita il memorabile titolo originale alterato dalla versione italiana.

MGM e la serata per Fritz Lang

Fonte: Comunicato Stampa

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