Logan: Hugh Jackman ispirato da... un'intossicazione alimentare

L'attore interprete di Wolverine ha raccontato di come una quantità esagerata di scatolette di tonno gli abbia fatto capire ancora meglio il personaggio.

Hugh Jackman ha usato a suo vantaggio una brutta esperienza di intossicazione alimentare per il suo nuovo film Logan. L'attore porterà sul grande schermo Wolverine per l'ultima volta nel film diretto da James Mangold e ha rivelato che vedremo un supereroe in difficoltà, che si sta spegnendo visto che i suoi poteri stanno svanendo, per colpa dell'adamantio nelle sue ossa.

Jackman ha raccontato della sua disavventura:

"Avevo livelli di mercurio altissimi dopo aver mangiato troppe scatolette di tonno. Il mio dottore mi ha detto che avrei dovuto avere un valore di 5 mentre io avevo 37. L'adamantio ucciderebbe Wolverine. L'effetto dell'avvelenamento da metallo causa depressione, stanchezza e dolore alle ossa. Amo il fatto che sia proprio la sua stessa arma a ucciderlo."

Jackman ha avuto anche problemi durante le riprese nel deserto e l'altitudine gli ha fatto perdere i sensi durante una sequenza di corsa.

"Il regista della seconda unità mi ha detto 'Ok, oggi finiamola qui', e io 'Ma no, sono solo inciampato!', e lui mi dice 'Prima eri inciampato, ora sei svenuto'".

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