Linea d'Ombra 2014: il programma completo

Dal 13 al 15 novembre 2014 al Cinema Teatro Augusteo a Salerno. Circa 150 prodotti audiovisivi presentati tra cortometraggi in Concorso, opere di videodanza e la carrellata "Il Micio funziona" dedicata ai video virali. Daniele Ciprì, Diego De Silva e Stefano Falivene protagonisti degli incontri sul cinema.

"Fare luce" sulle nuove ed inedite forme in cui ormai si declina la comunicazione audiovisiva: è il tema e la mission di Linea d'Ombra - Festival Culture Giovani, promosso dall'Associazione SalernoInFestival con il sostegno del Comune di Salerno. La XIX edizione, presentata questa mattina, si svolgerà al Cinema Teatro Augusteo dal 13 al 15 novembre 2014 e sarà all'insegna delle più interessanti espressioni della creatività contemporanea tra cinema, musica, performing e videoarte&web lungo il filo rosso del tema guida, "FIAT LUX" (sia fatta la luce) appunto, spaziando dalle migliori produzioni audiovisive per il cinema breve e il web alle arti performative teatrali e visuali.

Il Cinema Teatro Augusteo allestito in tutti i suoi spazi sarà la location principale della speciale passerella creativa che passa dai più virali video confluiti sulla rete negli ultimi tempi, con uno sguardo particolare sulla videodanza, a una scorpacciata notturna con i capolavori del visionario Stanley Kubrick, condita dai succulenti racconti inediti del suo italianissimo assistente personale Emilio D'Alessandro e, ancora, dal singolare contest teatrale, che vedrà sei compagnie contendersi l'attenzione del pubblico nonostante il diktat "Buio In Sala", al Concorso dedicato ai cortometraggi prodotti in Europa negli ultimi due anni e a cui hanno aspirato a partecipare oltre 800 filmakers. Particolarmente preziosa anche la finestra musicale, che proporrà due tappe uniche per il Sud, e i momenti di approfondimento tra cui l'incontro, promosso con il Coordinamento dei Festival Cinematografici della Campania, per ribadire l'urgenza di una legge regionale per il Cinema. Testimonianze speciali quelle attese da Daniele Ciprì e Diego De Silva, e il fumettista Andrea Bruno che presenterà il suo nuovo "Cinema Zenit/1" con un'inedita performance live.

IL CINEMA IN PROGRAMMA

The Crazy Ones: Robin Williams in una foto promozionale della serie

Colonna portante dell'evento resta la 'settima arte' a partire dal progetto MEC Media Education Cinema, rivolto agli studenti delle scuole superiori e volto ad alimentarne il rapporto con il cinema. Il primo appuntamento dell'iniziativa 'inaugura' ufficialmente l'edizione 2014 del Festival con un omaggio a Robin Williams e a una delle opere che più di altre ha segnato l'immaginario teen degli ultimi decenni, L'attimo fuggente di Peter Weir, in programma nelle mattinate del 12 e 13 novembre.

Nano nano, caro Robin: attore, comico, maestro di vita per intere generazioni

Ventisei i cortometraggi di finzione presentati in concorso per CortoEuropa. Il viaggio nella selezione degli short film, realizzati in Europa negli ultimi due anni, accende un riflettore sulle tendenze in atto nel videomaking del Vecchio Continente, che non sembra affatto ignorare le tante difficoltà che lo stanno attraversando, sul piano culturale ed economico, relazionale e sociale. Tra le opere in gara - che spaziano tra l'animazione e il videoclip musicale, dall'essenzialità degli opposti nei B/N integrali all'esplosione della luce nelle rappresentazioni oniriche del racconto - tre sono i titoli prodotti in Italia, anche se marche di creatività italiana si ritrovano in altre opere, realizzate però al di fuori dei confini nazionali. Maggiormente rappresentate Francia e Spagna, rispettivamente in gara con 8 e 6 titoli, seguite dalla già citata Italia, Gran Bretagna, Belgio, Germania, Kosovo, Polonia, Portogallo, Romania e Ungheria. La luce della selezione ci guida lontano da Grizzly di Arved Lindau (Germania, 8', 2013) che terrorizza un villaggio ai bordi di una foresta, ma ci avviluppa nel gioco di specchi e manipolazioni di The Viewers di Pierre-Loup Docteur (Francia, 18', 2013) per immergerci nella crisi matrimoniale dei protagonisti di Ficción di Miguel Ángel Cárcano (Spagna, 12', 2014) e travolgerci con la forza dei sentimenti di The Heat di Bartosz Kruhlik (Polonia, 20', 2013). Storie multiple e collettive si intrecciano alle vicende dei protagonisti come ne Gli Immacolati del bolzanino Ronny Trocker (Francia, 13', 2013) alle prese con una sedicenne che accusa di stupro due Rom e la tensione che sale nella cittadina del nord Italia in cui vive, o come in Safari di Gerardo Herrero (Spagna, 15', 2014), che ci riporta nell'orrore degli omicidi di massa nei licei americani. Lo sguardo degli spettatori è invece l'unico mezzo per ricostruire il puzzle della 'proiezione privata' di Pase Privado, firmato da Natxo López (Spagna, 16', 2014), mentre 'le' Alices di Ariane Boukerche (Francia, 17', 2013) si ritrovano inspiegabilmente 'divise' tra la notte e il giorno. Insicurezze, tradimenti, follie minano la coscienza dei protagonisti: in D.I.Y. di Joshua Trigg e Mitch Kalisa (Gran Bretagna, 9', 2014) Andrew osserva di nascosto l'amante di sua moglie, in bilico tra coraggio e paura; i Ballkoni di Lendita Zeqiraj (Kosovo, 20', 2013) sono quelli da sui si sporge un ragazzino di 10 anni, allarmando l'intero vicinato; protagonista e personaggio si fondono in Ferdinando Knapp di Andrea Baldini (Francia, 15', 2014), spingendolo a commettere un atto irreparabile, mentre in Aún Hay Tiempo di Albert Pintó (Spagna, 16', 2014) Ángel si ritrova a combattere in un labirinto spazio-temporale per riavere la sua ex, in una complicata vigilia di Natale.

Singolo e doppio, unico e multiplo è un'altra di quelle linee d'ombra che la selezione indaga in tutta la sua complessità come, ad esempio, in Someone For Dinner di András György Dési e Gábor Móray (Ungheria, 18', 2013), una sfida mentale tra due uomini chiusi in un piccolo appartamento, o in The Dancing di Edith Depaule (Belgio, 16', 2014), in cui 12 donne tutte in tiro non hanno uomini con cui ballare; sono 13, invece, gli uomini protagonisti di Bold di Davide Gentile (Gran Bretagna, 15', 2014), membri di gruppo di supporto che vuole dimostrare al mondo che non tutto è perduto, mentre il giovane padre entusiasta di Bébé à tout Prix, firmato da Guillaume Clicquot (Francia, 11', 2013), è tutto solo di fronte alla sua prima notte da affrontare a tu per tu col neonato. Una sfida che forse avrebbe messo in difficoltà persino Magnus, coraggioso vichingo protagonista di Vikingar di Magali Magistry (Francia, 15', 2013), che lotta contro chi gli ha portato via moglie e figlio. Una madre sessantenne, morta per overdose di hully-gully, è invece la protagonista di Tacco 12 di Valerio Vestoso (Italia, 17', 2014). Atmosfere da saloon e musiche dal sapore soul, funk e blues per Hang Me On The Line di Lu Pulici (Italia, 3', 2014), videoclip del brano di Jon Kenzie; atmosfere molto lontane da quelle raccontate in Have Sweet Dreams di Ciprian Suhar (Romania, 19', 2014) in cui due fratelli, stretti tra un padre alcolista e una madre debole, cambiano radicalmente il proprio stile di vita. Il tema genitori-figli è centrale anche in Kirmizi di Sebastiano Greco (Italia, 8', 2013) nel quale un padre e una figlia di rincontrano dopo anni, in silenzio, di fronte a un quadro che racconta tutta la loro storia. Niente è come sembra nelle pieghe di luce e buio: in Bodas De Papel di Francisco Antunez (Portogallo, 15', 2014), una coppia intenta a festeggiare il proprio anniversario piomba in una situazione senza vie d'uscita, mentre gli apparentemente angelici fratelli Tin & Tina, raccontati da Rubin Stein (Spagna, 12', 2013) si ritrovano in una cena dai risvolti misteriosi, così come La Bête, disegnata da Vladimir Mavounia-Kouka (Francia, 8', 2013) nasce da una donna e torna ad essere con lei un tutt'uno violentandola. Il 'dopo' raccontato in After da Cédric Messemanne (Francia, 8', 2014) è quello pieno di dubbi che ci 'attanaglia' facendo il bilancio di una giornata prima di andare a dormire, dubbi che troviamo anche in Alex di Laura García (Spagna, 14', 2014) che, adottata alla nascita, è ora divisa tra la possibilità di conoscere la madre biologica e la paura di perdere quel che ha finora conquistato.

A giudicare le opere una giuria composta da studenti appartenenti all'Area Umanistica e delle Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Salerno, giovani esperti del settore e una 'rappresentativa' di studenti Erasmus dell'Ateneo salernitano, e presieduta da Stefano Falivene. Al Miglior Corto 2014 verrà attribuito un premio in denaro dell'ammontare di € 1.500,00 lordi. Fuori Concorso torna anche la maratona cinematografica notturna dedicata quest'anno al genio visionario di Stanley Kubrick. L'appuntamento con la "Kubrick light night" è fissato per le 22 di venerdì 14 e sarà introdotta da un testimone di eccezione: Emilio D'Alessandro, assistente personale del Maestro e autore, con Filippo Ulivieri, del libro autobiografico "Kubrick e me. Trent'anni con lui. Rivelazioni e cronache inedite dell'assistente personale di un genio". Con i suoi racconti dal set e la sua personalissima visione di Kubrick, D'Alessandro porterà il pubblico nel vivo della Maratona che, con tutti i 13 capolavori realizzati dal Maestro dal 1953 al 1999, si protrarrà fino alle 10 di sabato 15. Per saperne di più: www.festivalculturegiovani.it.

Linea d'Ombra 2014: il programma completo

Fonte: Comunicato stampa

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