Joan Collins, Lydia Hearst e 'l'inferno' di Lindsay Lohan

Mentre LiLo ha dovuto rinunciare al ruolo di Linda Lovelace nel biopic Inferno, lo sceneggiatore Charles Casillo prende spunto dalla sua esistenza movimentata per una commedia che vedrà protagoniste la bionda Lydia Hearst e la veterana Joan Collins.

Il 2010 per Lindsay Lohan non è stato un anno facile, o almeno è stato sicuramente uno dei più difficili della sua movimentata esistenza, tra lunghi soggiorni in strutture di rehab, settimane di carcere e processi. Mentre ci si chiede se l'ultimo ricovero in rehab riuscirà ad essere d'aiuto a Lindsay - che tra l'altro si è vista soffiare anche un ruolo importante, quello della pornostar Linda Lovelace nel biopic Inferno - ad Hollywood si lavora ad una screwball comedy che sarà ispirata proprio al caotico universo di LiLo.
Il film, le cui riprese inizierano a febbraio, si intitolerà Dogs in Pocketbooks, e vedrà nel cast la veterana Joan Collins e la bionda ereditiera e attrice Lydia Hearst. "E' una satira sull'isteria che circonda il mondo delle celebrità" - ha anticipato la Collins - "Io interpreterò un'agente aggressiva, potente e sexy. Tanto per cambiare"

Un colorato ritratto di Lydia Hearst
Per quanto riguarda la Hearst invece, lo sceneggiatore Charles Casillo ha aggiunto che "Lydia vestirà i panni di un'attrice irrequieta, che entra ed esce continuamente dal rehab, circondata da agenti avidi, tormentata dai paparazzi, dagli stalker e dai media. Ovviamente ci siamo ispirati a Lindsay Lohan, per questo ruolo e ho passato tanto tempo a valutare l'attrice giusta alla quale affidare la parte della protagonista. E Lydia è perfetta." Casillo ha aggiunto inoltre che "il film non ha intenzioni diffamatorie nei confronti della Lohan, che anzi in passato ha scherzato su sè stessa. E' più una satira sulla gente folle che la circonda e le situazioni che si vengono a creare tramite loro. Una satira sull'attuale ossessione per il mondo delle celebrità."

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