Il Festival di Locarno premia Olmi

Il Pardo d'Oro, l'annuale premio alla carriera del festival di Locarno, andrà quest'anno al nostro Ermanno Olmi.

Patrizio Marino

La giornalista Irene Bignardi nel corso della presentazione della 57ª edizione del Festival di Locarno ha anticipato che il Pardo d'Oro, prestigioso riconoscimento alla carriera, quest'anno verrà assegnato al regista Ermanno Olmi.
Il festival, che si svolgerà dal 4 al 14 agosto, onorerà il grande maestro del cinema italiano con il libro Il mestiere delle immagini - Diario in pubblico di un'amicizia scritto dal critico cinematografico Tullio Kezich.

Ermanno Olmi, ospite del cochtail organizzato dall'ambasciata Svizzera in Italia si è detto onorato del premio aggiungendo "Questi premi arrivano sempre a una certa età, ma non ho nessuna intenzione di diventare il monumento di me stesso e tra dieci anni spero di essere ancora qui per ricevere un altro Pardo."

Il festival di Locarno dedicherà quest'anno una retrospettiva al tema "Cinema e giornalismo" che sarà curata do Giorgio Gosetti il cui titolo è Newfront. In cartellone prevede più di 70 film prodotti tra il 1899 e il 2004, tra i quali Quarto potere, La signora del venerdì, La conversazione, Tutti gli uomini del Presidente, Professione: Reporter e Il caso Mattei.
Da sottolineare il gradito ritorno del progetto "Open Doors" nato per sostenere il cinema di qualità nei paesi economicamente arretrati, e dove vedremo film provenienti da paesi come il Laos, il Vietnam e la Cambogia.
La sezione "Human Rights" è invece dedicata "ai diritti negati nel Sud Africa dell'Apartheid, a quelli dimenticati dei bambini degli slums di tutto il mondo, ai prigionieri incarcerati dopo l'11 settembre e alla violenza sulle donne" a completare questa rassegna il 14 agosto ci sarà un convegno sul tema dei diritti dei bambini e delle donne.

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