Francesco Pannofino presenta Metro 2033 a Torino

La star di Boris presenterà il nuovo romanzo edito da Multiplayer.it al XXIII Salone Internazionale del Libro di Torino. Accanto all'attore - che leggerà alcuni brani del libro di Dmitry Glukhovsky e ne firmerà le copie - ci saranno l'editore Andrea Pucci e l'autore del romanzo.

Dal 13 al 17 maggio avrà luogo la XXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino (a Lingotto Fiere, via Nizza 280), e tra gli eventi legati alla manifestazione, è prevista anche la presentazione del romanzo Metro 2033, scritto da Dmitry Glukhovsky e edito in Italia da Multiplayer.it Edizioni. Alla presentazione del volume - che è fissata per sabato 15 maggio alle 15.00 al Padiglione 2 dell'Area Invasioni Mediatiche - prenderanno parte l'attore Francesco Pannofino, l'editore Andrea Pucci e Dmitry Glukhovsky.
Pannofino, che è celebre come voce italiana di George Clooney e Denzel Washington ma soprattutto come uno dei protagonisti della fuoriserie televisiva Boris, leggerà alcuni dei passaggi più coinvolgenti di Metro 2033 e al termine dell'incontro si fermerà allo stand di Multiplayer.it per autografare copie del volume insieme all'autore. Il giorno prima della sua partecipazione al Salone del Libro, Pannofino tornerà nelle sale cinematografiche con un ruolo nel dramma Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio. Per quanto riguarda Glukhovsky invece, lo scrittore e reporter parteciperà anche ad un altro evento collegato al Salone, insieme ad Andrea Pucci: il 16 maggio infatti, è prevista la tavola rotonda Videogiochi da Leggere, alle ore 12.00 (sempre al Pad. 2 di Invasioni Mediatiche) che sarà moderata dal giornalista Diego Malara.

Ambientato nel 2033, come suggerisce il titolo, il romanzo di Glukhovsky ha ispirato l'omonimo videogame di successo che ha per scenario il mondo ormai ridotto ad un cumulo di macerie, città mezze distrutte, rese ormai inagibili a causa delle radiazioni e l'umanità vicina all'estinzione. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell'umanità, ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito. Più di vent'anni sono passati dall'ultimo decollo di un aeroplano, i binari ferroviari, abbandonati, portano verso il nulla, l'etere è spento e laddove prima suonavano le frequenze delle maggiori radio mondiali, da Tokyo a New York fino a Buenos Aires, ora regna solo il silenzio. L'uomo è stato sostituito da altre forme di vita, mutate dalle radiazioni e più idonee a vivere nella nuova arida terra. Il tempo dell'uomo è finito.
Poche migliaia di esseri umani sopravvivono ignorando il destino degli altri. Vivono nella Metropolitana di Mosca, la più grande del mondo. E' l'ultimo rifugio dell'umanità. Le stazioni sono diventate dei piccoli stati, la gente riunita sotto idee, religioni, filtri dell'acqua o semplicemente per difendersi. E' un mondo senza domani, senza spazio per sogni, piani e speranze. I sentimenti hanno lasciato spazio all'istinto di sopravvivenza, ad ogni costo. VDNKh è la stazione più a nord, una volta la più bella e più grande. Oggi la più sicura. Ma oggi una nuova minaccia si affaccia all'orizzonte. Artyom, un giovane abitante di VDNKh, è il prescelto per addentrarsi nel cuore della Metro, fino alla leggendaria Polis, per avvisare tutti dell'imminente pericolo e ottenere aiuto. E' lui ad avere le chiavi del futuro nelle sue mani, dell'intera Metro e probabilmente dell'intera umanità.

Francesco Pannofino presenta Metro 2033 a Torino
Privacy Policy