Al via il London Film Festival

Arrivato ormai alla sua 49esima edizione, apre anche quest'anno la kermesse londinese, particolarmente ricca di proposte.

Arrivato ormai alla sua 49esima edizione, apre anche quest'anno il London Film Festival, particolarmente ricco di proposte di tutti i tipi: più di 180 pellicole - senza contare i tantissimi cortometraggi - film sperimentali e cartoni animati, firmati da autori affermati o emergenti provenienti da tutte le parti del mondo, oltre che dalla Gran Bretagna.
Tra i registi più affermati, quest'anno faranno contribuiranno al cartellone del festival personalità come Steven Soderbergh, Michael Haneke, Takeshi Kitano, Lars von Trier, Mohsen Makhmalbaf, Michael Winterbottom e Terry Gilliam; ma c'è spazio anche per autori emergenti come Fatih Akin, Nicholas Winding Refn e Fernando Meirelles.

Ferdinando Meirelles ha inaugurato il Festival - che si terrà dal 19 ottobre al 3 novembre - con il suo The Constant Gardener, ispirato al romanzo di John Le Carrè ed interpretato da Ralph Fiennes, mentre a chiudere l'immensa kermesse cinematografica londinese sarà George Clooney con il suo Good Night, and Good Luck, la cui sceneggiatura ha ricevuto il premio Osella all'ultimo Festival di Venezia.
La sezione Galas comprende un ampio spettro di proposte cinematografiche: biopic made in USA, thriller britannici, dramma francesi, fantasy, azione e last but not least La marcia dei pinguini che di recente, hanno conquistato il box office USA. Tra i film proposti, Walk the Line, la biopic su Johnny Cash interpretata da Joaquin Phoenix; il western The Proposition, scritto addirittura da Nick Cave, che è anche l'autore della colonna sonora, ed interpretato da Guy Pearce, Emily Watson e Ray Winstone; Separate Lies di Julian Fellowes; L'enfant dei fratelli Dardenne. Di sicuro interesse anche l'ultimo film di Terry Gilliam, I fratelli Grimm e l'incantevole strega, e la action-comedy Kiss Kiss, Bang Bang con Robert Downey jr. e Val Kilmer.

A dare consistenza alla sezione Films on the Square ci saranno l'ultimo film di Steven Soderbergh, il mistery Bubble, Takeshis' di Kitano, A Cock and Bull Story di Michael Winterbottom, Elizabethtown di Cameron Crowe, Shooting Dogs di Michael Caton-Jones - terzo film sul genocidio in Rwanda uscito quest'anno - Ogni cosa è illuminata di Liev Schreiber, Lonesome Jim di Steve Buscemi. La sezione New British Cinema darà spazio invece ai talenti britannici come Dominic Savage col suo splendido Love + Hate, già presentato all'ultimo Festival di Berlino; quindi pellicole come Sisters in Law di Kim Longinotto e Florence Ayisi, Stoned, debutto alla regia del produttore Stephen Wooley che racconta la vita e la morte di Brian Jones dei Rolling Stones, ma anche Mirrormask di Dave McKean.

A celebrare la fertilità del cinema francese, nella sezione French Revolutions ci saranno Vers le sud di Laurent Cantet una scottante indagine sul turismo sessuale nella Haiti di Papa Doc Duvalier, interpretata, tra gli altri, da Charlotte Rampling; quindi I Saw Ben Barka Get Killed, Kilometre Zero, The Plane e Good Girl. Nel cartellone della sezione Cinema Europa, oltre agli italiani Quo Vadis Baby? di Gabriele Salvatores, Quando sei nato non puoi più nasconderti di Marco Tullio Giordana, La meglio gioventù e La bestia nel cuore di Cristina Comencini, saranno presenti il finlandese For the Living and the Dead di Kari Paljakka, già presentato all'ultimo Festival di Berlino, quindi Based on a True Story di Walter Stokman, ed altri ancora.

Oltre alla vastissima sezione World Cinema, che comprende tra gli altri anche il film vincitore all'ultimo Festival di Berlino U-Carmen eKhayelitsha, e tanti documentari musicali, sono previste anche la sezione Experimenta, Short Cuts and Animation, e la retrospettiva, ovvero Treasures from the Archive, una sezione che comprende film di Michelangelo Antonioni, Robert Bresson e Charles Chaplin.

Tra le celebrità più attese di quest'edizione del festival londinese Terry Gilliam, Pierce Brosnan, lo sceneggiatore Shane Black, Nick Cave, e il magnetico e seducente messicano Gael Garcia Bernal.

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