Addio a Carlo Monni

L'attore toscano sodale di Benigni, malato da tempo, si è spento ieri in ospedale. Tra i suoi ruoli cinematografici più conosciuti, quello di Vitellozzo in 'Non ci resta che piangere'.

Uno dei grandi mattatori della commedia toscana, il fiorentino Carlo Monni, si è spento all'età di settant'anni. Monni, nativo di Campi Bisenzio, aveva alle spalle una lunga carriera cinematografica e teatrale culminata col sodalizio con Roberto Benigni. Dopo essersi apparsi insieme in un programma comico su Rai 2 nel 1976, dove fingevano di 'disturbare' le frequenze Rai con la loro tv privata Onda Libera, che trasmetteva da una stalla, i due 'toscanacci' spiccano il grande salto con Berlinguer ti voglio bene.

In seguito Monni, amante della recitazione teatrale in versi e della sarcasmo toscano, comparirà in più di cinquanta film lavorando con registi come Marco Ferreri (Chiedo asilo e Storie di ordinaria follia), Mario Monicelli (Speriamo che sia femmina), Pupi Avati (Ultimo minuto) e comparendo nelle opere dei colleghi toscani Francesco Nuti, Alessandro Benvenuti, Massimo Ceccherini e Paolo Virzì. Tra i suoi ruoli più popolari si ricorda quelli di Vitellozzo in Non ci resta che piangere.

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