A Lindsay piace caldo

Sembra che l'attrice e cantante americana sia fortemente intenzionata a interpretare il ruolo che fu di Marylin Monroe in un remake di 'A qualcuno piace caldo' di Billy Wilder. Al momento però, il progetto non decolla.

Da protagonista delle spensierate e coloratissime commedie Disney come Genitori in trappola, a scatenata ragazzaccia di Hollywood, sempre presa di mira dai tabloid e dai paparazzi, la parabola discendente di Lindsay Lohan è sicuramente comune a numerose star, soprattutto quelle che non hanno saputo gestire la popolarità e la propria carriera durante l'adolescenza, e si sono ritrovate nel baratro. Lo sa bene anche la Lohan, che la sua è una storia piuttosto comune, tanto che si è messa in testa di essere la nuova Marylin Monroe.
Già qualche tempo fa, la Lohan aveva posato come Marylin davanti all'obiettivo di Bert Stern per rievocare insieme a lui l'ultimo servizio fotografico della diva americana, quello che la ritraeva sensualmente adagiata tra le lenzuola, o con le curve a malapena celate da un velo trasparente o da una pioggia di gioielli.

marilyn Monroe e Tony Curtis in A qualcuno piace caldo
Più recentemente, la scaltra LiLo - come viene chiamata sulle pagine dei tabloid - ha posato per l'edizione spagnola di Vogue in un nuovo servizio fotografico in cui emula la Monroe, con tanto di parrucca bionda e make-up anni '60, e adesso è assolutamente determinata a recitare in un remake di A qualcuno piace caldo, uno dei film più divertenti tra quelli interpretati da Marylin, girato da un maestro come Billy Wilder, in cui l'attrice americana interpretava l'ingenua cantante Sugar, divisa tra due "colleghe" musiciste, che in realtà erano Jack Lemmon e Tony Curtis en travesti.

Lindsay Lohan gioca ancora una volta a fare Marilyn sull'edizione spagnola di Vogue
Stando a quanto anticipato da un magazine americano, la Lohan si sarebbe fatta sempre più insistente circa la possibilità di girare un remake del film di Wilder, e anche se il regista Brett Ratner si è già tirato indietro, l'attrice non demorde. Una fonte avrebbe rivelato alla rivista che ormai "Lindsay vede se stessa come Marilyn rediviva: incompresa e disperata di dimostrare le sue capacità in un film."

Dopo aver girato Georgia Rule, nel 2007, la carriera della Lohan è proseguita in ripida discesa: già durante le riprese del film, l'attrice era stata aspramente criticata per la sua condotta sul set, sia dai produttori, che (in maniera più bonaria) dalla collega Jane Fonda. Succesivamente ha girato Il nome del mio assassino, che ha conquistato ben otto Razzie, e la commedia Labor Pains, oltre a quattro episodi di Ugly Betty.

A Lindsay piace caldo
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