Giorni e notti nella foresta

1970, Drammatico

A Firenze, il cinema indiano e Satyajit Ray

River to River. Florence Indian Film Festival festeggia il decennale con una retrospettiva sul pluripremiato e celebre regista Satyajit Ray e una mostra di fotografie a lui dedicata, oltre ai film in concorso e alle proiezioni speciali.

Dal 3 al 9 dicembre 2010 si terrà a Firenze la decima edizione di River to River. Florence Indian Film Festival, fondato e diretto da Selvaggia Velo. Il Festival, con il Patrocinio dell'Ambasciata dell'India di Roma, si terrà nei cinema Odeon e Spazio Uno, sotto l'egida di Fondazione Sistema Toscana-Film Commission all'interno dei Cinquanta Giorni di Cinema Internazionale a Firenze. In occasione del decennale, River to River. Florence Indian Film Festival raddoppia le sedi e, oltre a quella principale dell'Odeon, si svolgerà anche al cinema Spazio Uno, che aveva ospitato il festival dal 2002 al 2006. Inoltre, lo Studio Eeksaurus Productions di animazione di Mumbai realizzerà uno spot per festeggiare i dieci anni del Festival.

L'Odeon ospiterà anche la retrospettiva dedicata al pluripremiato regista Satyajit Ray (1921-1992). In collaborazione con il Directorate of Film Festivals di Nuova Delhi, il National Film Archive of India di Pune e il National Film Development Corporation di Mumbai saranno proiettati quattro capolavori del regista bengalese:
- Jalsaghar (The Music Room) del 1958. Ambientato negli anni '30, il film racconta il passare e il mutamento dei tempi attraverso gli occhi di uno Zamindar (signore) amante della musica.
- Charulata (The Lonely Wife) del 1964. Tratto da un romanzo di Rabindranath Tagore e vincitore dell'Orso d'Argento per la migliore regia a Berlino nel 1965, è la storia di Charu, una donna che vive a Calcutta alla fine del XIX secolo in una condizione privilegiata ma in estrema solitudine.
- Aranyer Dinratri (Giorni e notti nella foresta) del 1969. Un cast d'eccezione - tra cui Soumitra Chatterjee e Sharmila Tagore - per una commedia raffinata che esplora con acume lo stile di vita della middle class indiana, dove le figure femminili sono estremamente moderne.
- Shatranj ke Khilari (The Chess Players) del 1977. Ambientato a Lucknow un anno prima della Rivolta indiana del 1857, racconta la partita di scacchi tra due signori mentre l'esercito inglese sta marciando sulla città. È il film più costoso di Ray e offre una riflessione sulle circostanze che portarono alla colonizzazione dell'India da parte degli inglesi. Fa parte del cast anche Sir Richard Attenborough.

All'Odeon saranno anche proiettati i migliori lavori d'animazione di Anifest India 2010 in collaborazione con The Animation Society of India, oltre alla confermata partecipazione con 1takemedia.com per la terza edizione di Advantage India, concorso per cortometraggi dalla durata massima di tre minuti, i cui vincitori saranno proiettati durante la serata finale del Festival.
Per accompagnare i film della retrospettiva su Satyajit Ray il Museo Marino Marini di Firenze ospiterà una mostra fotografica di Nemai Ghosh, il fotografo di scena di Ray, che sarà a Firenze per presentare i propri lavori. La mostra è organizzata in collaborazione con l'Indian Council for Cultural Relations di Nuova Delhi. Durante le mattine di sabato 4, domenica 5 e mercoledì 8 dicembre presso il Cinema Odeon saranno organizzati incontri e tavole rotonde sull'India, il suo cinema e la sua cultura. Per informazioni www.rivertoriver.it.

A Firenze, il cinema indiano e Satyajit Ray

Fonte: comunicato stampa

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