xXx - Il ritorno di Xander Cage

2016, Azione

Xxx: Il Ritorno di Xander Cage, ancor più pazzo, ancor più assurdo!

A dodici anni dall'ultimo capitolo, torna in sala il folle e ancor più muscoloso Xander Cage/Vin Diesel, in un film ad altissimo tasso adrenalinico.

xXx - Il ritorno di Xander Cage: Vin Diesel e Deepika Padukone in una scena del film

Improvvisamente cominciano a cadere sulla terra, in location sensibili e altamente popolate, i satelliti che girano intorno all'orbita terreste. Chi - o cosa - si nasconde dietro questi atti terroristici? Quale associazione segreta? E, soprattutto, perché quest'arma denominata Vaso di Pandora, in grado di indirizzare i satelliti, è stata sottratta al governo (e perché la possedeva il governo?) da un gruppo di misteriosi individui capeggiati da Xiang? Per rispondere a queste domande, verrà "risvegliato" dalla fantomatica morte l'agente governativo xXx Xander Cage (Vin Diesel) che, insieme ad un gruppo di fidati compagni, si mette alla ricerca dell'oggetto, scoprendo così una pericolosa cospirazione portata avanti da insospettabili autorità.

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xXx - Il ritorno di Xander Cage: Vin Diesel in moto in una scena d'azione del film

Xander Cage, muscoli da videonoleggio

Partiamo subito col dire che la saga di xXx - nata nel lontanissimo 2002, quando Rob Cohen diresse il primo film basato sul character creato da Rich Wilkes e proseguita nel 2005 con il discutibile xXx 2: The Next Level - non è per tutti. O meglio, è una di quelle saghe, e nello specifico ognuno dei tre singoli film, che parla chiaramente e unicamente ad una fetta di pubblico che cerca nel cinema uno svago a 360°, scarico da impegni e da morali approfondite (perché in quasi tutti i prodotti hollywoodiani, anche in quelli più basici, una parvenza di morale c'è sempre), svuotato di aggettivi artistici e riempito di ingredienti tipici di genere, in grado di catturare proprio quel pubblico di cui sopra, che - e gli va riservato una certa "riconoscenza"'', dato che è la stra-grande maggioranza - prende il cinema con il pop-corn in mano e con la bibita ghiacciata nell'altra. Attenzione però, come in tutte le cose, un'operazione del genere può essere riuscita o meno. Ed è proprio qui che poi un film merita o meno di essere visto, descritto, consigliato. Non tutti ci riescono - nonostante il genere action sia il più "facile" -, come dimostra il secondo capitolo della saga in questione, senza andar troppo lontani. Eppure, a dodici anni di distanza Xander Cage/Vin Diesel, pare essere resuscitato nel modo più congeniale possibile, sfruttando in pieno la sua peculiarità maggiore: non prendersi sul serio, non cercando strade difficili da battere, non volendo stravolgere i canoni di questo genere che, tra gli anni '90 e inizi '00, ha fatto la fortuna delle videoteche (ma vi ricordate che luoghi memorabili, erano?).

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Vecchi fan, nuovi fan

xXx - Il ritorno di Xander Cage: Vin Diesel, Ruby Rose e Nina Dobrev in una scena del film

Del resto, lo sguardo sornione di Diesel, i suoi infiniti muscoli, i suoi tatuaggi ''tamarri'', non vogliono impegnarsi in alcun modo nel non voler sembrare ridicoli (così come la sempre brava Toni Collette quando ha letto la sceneggiatura, che rivelazione in un ruolo lontanissimo dalla sua filmografia). Infatti, xXx - Il ritorno di Xander Cage è, nella forma, nella messa in scena, nella regia del preparato D.J. Caruso (il suo Disturbia, datato 2007, era notevole), una pellicola che non sta logicamente in piedi ma che però, proprio per il suo essere assurda e sbagliata, è capace di intrattenere con sequenze action coreografiche e riuscite, fa scaldare i maschietti in sala con la presenza di diverse attrici e modelle dall'Instagram allegato (Nina Dobrev, Deepika Padukone e anche la DJ australiana Ruby Rose), strappa diverse e gustose risate con uno humour affatto scontato e, per gli innamorati del genere, è pieno zeppo di scene già (s)cult (e una che senza ombra di dubbio farà impazzire di gioia gli animalisti!).

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xXx - Il ritorno di Xander Cage: Vin Diesel in un momento del film

Segmenti questi che, da soli, basterebbero per far di xXx - Il ritorno di Xander Cage un film che mette in correlazione i vecchi fan del personaggio con quelli nuovi, messi di fronte ad un prodotto che gli parla direttamente, vicino alle nuove generazioni asfissiate da divi calcistici prima che cinematografici (tant'è che nella pellicola c'è pure il cameo di una stella del fútbol, al fianco di un costantemente e onnipresente Samuel L. Jackson...), intrappolati dalla "rete sociale" invece che liberi e selvaggi sul muretto sotto casa. E Xander Cage, forse, rappresenta proprio l'ultima visione nostalgica di un modo di vivere libero dalle catene: lui, nato sportivo extreme e poi diventato agente governativo dal cuore buono e ora ripescato (libero) in Sud America, che scia nella giungla (una di quelle sequenze totalmente folli) e che indossa orgogliosamente pantaloni a "pinocchietto", che conquista le ragazze a forza di bicipiti e occhiolini, che schiva pallottole come fossero aeroplanini di carta. Poco importa, infine, se la sceneggiatura ha, qua e là, qualche buco; poco importa se alcuni interpreti non sono propriamente in "stato di grazia". Poco importa se sarà l'ennesimo sequel d'azione mangiato come un hamburger da fast food. Velocemente, avidamente, gustosamente.

Xxx: Il Ritorno di Xander Cage, ancor più pazzo,...
Damiano Panattoni
Redattore
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