Birdy - Le ali della libertà

1984, Drammatico

Recensione Birdy - Le ali della libertà (1984)

Ispirato all'omonimo romanzo di William Wharton, Birdy non può essere considerato un film sul Vietnam, quanto piuttosto una grande storia di amicizia.

Francesca Paciulli

Un'amicizia a prova di volo

Per gran parte del film il suo viso è bendato. Eppure la sua recitazione non sembra soffrirne. Al contrario, ne guadagna in misura ed efficacia. In Birdy - Le ali della libertà, Nicolas Cage ha solo venti anni e un doppio esordio firmato Francis Ford Coppola alle spalle (Rusty il selvaggio e Cotton Club). Sono ancora lontani i giorni in cui sarà chiamato a dare vita alla figura dell'eroe tutto muscoli e testosterone (Con Air, The Rock).

Questi sono i giorni della misura. I giorni in cui Alan Parker lo sceglie per dare voce, colore e intensità alla rabbia e all'impotenza di un giovane reduce del Vietnam. Di ritorno dalla guerra, fiaccato nello spirito e ferito gravemente al volto, il sergente Al Columbato viene spedito in un ospedale psichiatrico militare nel quale è rinchiuso il suo commilitone e amico di infanzia Birdy (Matthew Modine, all'epoca delle riprese, fresco vincitore della Coppa Volpi come miglior attore alla Mostra del Cinema di Venezia per il ruolo di Billy in Streamers). Da mesi il giovane si rifiuta di rispondere agli stimoli provenienti dal mondo esterno. Forse, crede il dottor Weiss (John Harkins), incontrare Al potrà aiutarlo ad uscire dal suo straziante silenzio. Ha così inizio la paziente, pervicace missione di Al: strappare Birdy da uno stato di ostinata catatonia, evocando dal passato momenti ed episodi che li hanno visti inseparabili compagni di avventure. Poco alla volta riemerge un fiume di ricordi ed emozioni e, soprattutto, l'antica passione di un adolescente introverso ed eccentrico per gli uccelli. Chiuso in un universo nel quale solo lui riesce a trovare conforto, Birdy rischia di perdere i contatti con la realt‡, con i compagni di scuola, con le ragazze. Solo gli amati canarini, colombi e gabbiani sembrano essere degni delle sue attenzioni. La piccola Brenda, la sua canarina prediletta, e il volo sembrano essere la sua sola ossessione, tanto da portarlo a realizzarsi un abito di piume e un improbabile aliante con il quale provare a volare. Il tutto sotto lo sguardo affettuosamente preoccupato di Al, che pur non condividendone l'insana ossessione per il volo non lascer‡ mai solo l'amico.

Ispirato all'omonimo romanzo di William Wharton, ambientato in realt‡ dopo la seconda guerra mondiale e non durante il conflitto in Vietnam, Birdy - Le ali della libertà non può essere considerato un film sul Vietnam, quanto piuttosto una grande storia di amicizia. Scevro di retorica e pulito nello schema narrativo servito dalla sceneggiatura di Jack Behr e Sandy Kroopf, il film di Parker trova il suo maggiore punto di forza nelle interpretazioni di Cage e Modine, perfetti nel dare spessore a due caratteri speculari. Tanto Al (Cage) è sbruffone e sicuro di sé, tanto Birdy (Modine) è indifeso, dolce, puro. Al è un rubacuori, ossessionato dalle curve femminili, Birdy Ë ingenuo e imbranato con le ragazze (al ballo di fine anno, sarà una sua compagna ad invitarlo).
Vincitore nel 1985 del premio speciale della giuria al Festival di Cannes, il film si avvale del contributo artistico di Peter Gabriel. Il musicista britannico compose e incise la colonna sonora del film in un fine settimana, utilizzando alcune tracks del suo terzo e quarto album come basi per molte delle musiche del film.

Recensione Birdy - Le ali della libertà (1984)
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