True Blood: commento al terzo episodio della stagione 7, Fire in the Hole

Dopo il ritorno di uno dei protagonisti più amati, "True Blood" rinuncia a un'altra figura molto amata continuando a perdere sistematicamente colpi.

True Blood: commento al terzo episodio della...

Plot

True Blood

2008 - 2014 – Drammatico
3.9 3.9

La puntata si apre con una lezione di yoga: un santone indiano invita un gruppo di atletici allievi a rilassarsi; tra loro figura una certa Noomi, che altri non è che Sarah Newlin (Anna Camp), acerrima nemica dei vampiri misericordiosamente risparmiata da Jason (Ryan Kwanten) nella precedente stagione. Sarah, che ha cambiato nome e colore di capelli, si è creata una nuova vita ma ben presto dovrà pagare le conseguenze delle sue azioni: scopriamo infatti che la Yokomono Corporation, l'azienda giapponese che produce il sangue sintetico True Blood, è sulle sue tracce e che la sua esistenza è l'unico motivo che spinge il malato Eric Northman (Alexander Skarsgård) a non lasciarsi semplicemente morire ma a cercare invece vendetta.

Nel frattempo a Bon Temps le cose si mettono sempre più male: Vince (Brett Rickaby) ha preso il controllo della città istigando i cittadini contro Sam (Sam Trammell) che è costretto a fuggire, Violet (Karolina Wydra), aggredita dalla folla, uccide la signora Fortenberry (Dale Raoul), mentre Sookie (Anna Paquin) e Bill (Stephen Moyer) escogitano un piano per ritrovare Arlene (Carrie Preston) e le altre. Sookie decide infatti di fare da esca per i vampiri, sperando che la conducano dalle sue amiche: il piano riesce, la ragazza ritrova Holly (Lauren Bowles) e viene salvata da Alcide (Joe Manganiello), che fiuta in tempo le sue tracce. Svanita la minaccia sovrannaturale arriva però quella umana: i cittadini di Bon Temps hanno seguito Jason e Violet e, nella foga, uccidono uno dei protagonisti. Contemporaneamente Lafayette (Nelsan Ellis) e James (Nathan Parsons) diventano sempre più intimi e il reverendo Daniels (Gregg Daniel) allontana Willa (Amelia Rose Blaire) per paura che Lettie Mae (Adina Porter) continui a bere il suo sangue.

Cosa ci è piaciuto

È triste dirlo ma le cose che sono degne di nota in questa puntata sono davvero poche: ci limitiamo alla sempre pungente Pam (Kristin Bauer van Straten) e agli addominali di Joe Manganiello.

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Cosa non ci è piaciuto

True Blood: Anna Paquin nell'episodio Fire in the Hole

Praticamente tutto: la trama principale ormai è esile e gli sceneggiatori stanno pensando, male, di arricchirla utilizzando diversi flashback e visioni. Nella puntata precedente c'erano le apparizioni mistiche di Tara (Rutina Wesley), che qui per fortuna ci sono risparmiate, in questo terzo episodio di True Blood ci sono invece frammenti della vita passata di Bill e Eric: e se non stupisce che i momenti che riguardano Bill siano tediosi come al solito, è incredibile che quelli dedicati a Eric siano ormai di una fiacchezza irrecuperabile. E soprattutto: va bene che il flashback è ambientato nella Francia degli anni '80, ma era proprio necessario far indossare quella parrucca a Skarsgard? Inspiegabile ancora una volta la scelta di dare tutto questo peso a personaggi inutili e fastidiosi come Lettie Mae e mettere invece in secondo piano altri come Jessica (Deborah Ann Woll). Risibile anche il tentativo di tornare a fasti ormai tramontati: il ritorno, anche se solo nel flashback, di Nan Flanagan (Jessica Tuck) e dell'Authority non provoca alcun brivido e il fatto che l'unica ragione di vita di un personaggio del calibro di Eric Northman sia l'insulsa Sarah Newlin è un qualcosa che grida vendetta al cospetto del dio degli sceneggiatori. Lo shock finale è poi quanto di più brutto si possa fare con una serie: la morte improvvisa e inutile di un personaggio amato messa in atto solo per creare interesse e far parlare di sé: male, molto male.

Il momento shock

True Blood: una scena dell'episodio Fire in the Hole

[ATTENZIONE SPOLIER] Uno dei due momenti sconvolgenti di Fire in the Hole è la morte della signora Fortenberry, cui Violet strappa il cuore con le mani: una morte che non è significativa ai fini della storia ma che fa perdere molto dal punto di vista del divertimento, visto che l'anziana e terribile signora ha fornito fino a oggi alcuni dei più gustosi momenti comici di True Blood. Il vero shock è però la morte improvvisa e inutile di Alcide: uccidendo quegli addominali hanno eliminato uno dei pochi motivi di interesse rimasti. Ed è vero che tutti ci aspettavamo un "quadrato" amoroso in cui Sookie sicuramente non avrebbe scelto Alcide, ma c'erano altri mille modi per risolvere la situazione: questo è il più forzato e meno rispettoso del personaggio.

La perla di Pam

True Blood: Kristin Bauer nell'episodio Fire in the Hole

What's Next

Alla luce degli ultimi eventi, il riavvicinamento tra Sookie e Bill è sempre più alle porte. L'arrivo della Yokomono Corporation (forse in cerca di una cura per l'epatite V?) e di Sarah Newlin ha inoltre aperto una nuova storyline per Pam e Eric, che chissà se si ricongiungeranno mai agli abitanti di Bon Temps. Con James e Lafayette sempre più intimi, ci si interroga sul futuro di Jessica, che fino a ora ha avuto ben poco spazio e che è stata colpita, dalla signora Fortenberry, con un proiettile la cui ferita non guarisce: che fosse contaminato con epatite V? Inoltre, ora che la madre è morta, Hoyt Fortenberry (Jim Parrack) tonerà a casa? Restano infine irrisolti due misteri: le visioni di Tara hanno una qualche utilità o sono solo il frutto di una mente alterata? E ancora: chi è che controlla i vampiri malati di epatite V?

Valentina Ariete
Redattore
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