The Last Ship: Commento all'episodio 1x04, We'll Get There

Dopo i colpi di scena dei precedenti episodi, la quarta puntata di The Last Ship rallenta il ritmo narrativo e ci presenta un racconto maggiormente incentrato sui suoi protagonisti, alle prese con un guasto tecnico che potrebbe compromettere l'esito della missione...

The Last Ship: Commento all'episodio 1x04, We'll...

Il plot

The Last Ship

2014 - .... – Drammatico
3.2 3.2

La Nathan James è colpita da un guasto ai generatori di energia: mentre i tecnici della nave si adoperano nel tentativo di risolverlo il più in fretta possibile, la dottoressa Rachel Scott continua i propri studi in laboratorio sul misterioso virus. Grazie all'intervento di Mike Slattery, il braccio destro del Capitano Tom Chandler, il dottor Quincy Tophet si lascia convincere a collaborare ancora una volta con Rachel: insieme, i due scienziati riescono a preparare il prototipo per un vaccino.

Il loro sensazionale risultato, tuttavia, rischia di essere compromesso dall'impossibilità di mantenere il laboratorio ad una temperatura inferiore ai cinque gradi sottozero; per garantirgli le condizioni ottimali alla sua sopravvivenza, il virus viene quindi immerso nel fondale dell'oceano. Nel frattempo, la salute dell'equipaggio della Nathan James è messa a repentaglio dalla carenza di acqua e dai problemi del radar, che causano degli errori nella rotta della nave; alla fine, tuttavia, la Nathan James raggiunge un'isola sulla quale i membri dell'equipaggio possono fare rifornimento di acqua potabile e prendersi un momento di meritato riposo.

The Last Ship: Adam Baldwin con Eric Dane nell'episodio We'll Get There

Commento all'episodio

A Change Is Gonna Come: è il titolo del classico di Sam Cooke del 1964, sulle cui note il Tenente Alisha Granderson regala un'intensa performance canora al termine di We'll Get There, quarto episodio della serie post-apocalittica della TNT. Un cambiamento sta per arrivare? Sembra essere questo l'obiettivo - o quantomeno l'auspicio - espresso nella scorsa puntata di The Last Ship, che segna in effetti un decisivo cambio di rotta rispetto a quanto avevamo visto finora. Senza terroristi di Al-Qaeda o feroci soldati russi in circolazione, The Last Ship pare intenzionato ad abbandonare quel contorno da guilty pleasure che, fin dall'inizio, aveva minato la credibilità del racconto, per virare piuttosto in direzione di un dramma più sobrio, dal taglio perfino realistico: ecco dunque l'equipaggio alle prese con un'avversità assai più concreta e credibile, ovvero un guasto tecnico, che nella sua apparente banalità rischia tuttavia di compromettere irrimediabilmente l'esito della missione.

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The Last Ship: Charles Parnell e Eric Dane nell'episodio We'll Get There

Se la scelta degli autori per l'episodio We'll Get There potrebbe sembrare rischiosa o azzardata, risulta tuttavia più che apprezzabile lo sforzo di conferire maggiore serietà ad un prodotto che, finora, aveva mostrato più di una difficoltà nell'amalgamare le esigenze dell'intrattenimento del pubblico di massa con uno spessore narrativo maggiore. L'approccio più rilassato e il ritmo meno frenetico della puntata ci consentono inoltre di apprezzare alcune sequenze dal taglio quasi "quotidiano" - il brindisi fra Rachel e Tom con una tazza di tè - nelle quali emerge qualche notazione psicologica in più rispetto ai personaggi, benché non tutti i subplot siano ancora ben delineati o particolarmente convincenti (la storyline romantica fra Danny Green e Kara Foster, ad esempio, continua a dare l'impressione di essere un mero riempitivo).

What's next?

The Last Ship: Eric Dane nell'episodio We'll Get There

Ai notevoli progressi nel tentativo di ricavare un vaccino per il pericoloso virus dovrebbero corrispondere, già dal prossimo episodio, ulteriori difficoltà e nuovi avversari per l'equipaggio della Nathan James. Staremo a vedere se gli autori della serie proseguiranno sul registro maggiormente "adulto" sperimentato questa settimana o se torneranno a puntare sui ritmi da action-movie e su una suspense più "grezza".

Conclusioni

Con We'll Get There, gli autori di The Last Ship allentano il ritmo e la suspense e confezionano una puntata in apparenza più distesa, ma proprio per questo in grado di conferire un maggiore tasso di credibilità alle vicende, nonché di concentrarsi maggiormente sui personaggi, sui loro stati d'animo e sulla quotidianità della Nathan James, benché la serie della TNT resti ancora lontana dal trovare una formula narrativa pienamente convincente e dia troppo stesso l'impressione di affidarsi a momenti "riempitivi".

Stefano Lo Verme
Redattore
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