The Killing: Commento al finale della serie, Eden

Dopo quattro stagioni, The Killing fa calare il sipario sulla storia di Sarah Linden e Stephen Holder con un finale intenso e commovente, durante il quale si chiude il caso del massacro della famiglia Stansbury e Linden si prepara alla resa dei conti per la morte di James Skinner.

The Killing: Commento al finale della serie, Eden
The Killing

2011 - 2014 – Crime
3.7 3.7

Sfuggito ad A.J. Fielding e Lincoln Knopf, Kyle Stansbury contatta Sarah Linden per chiederle aiuto e trova rifugio in casa della donna. Grazie alle rivelazioni del ragazzo sul coinvolgimento del Colonnello Margaret Rayne, Linden ottiene un mandato d'arresto e si precipita all'accademia di Saint George; al suo arrivo, però, Margaret Rayne ha appena sparato a Lincoln ed A.J., per poi consegnarsi alla polizia. Margaret è in realtà la vera madre di Kyle, ed ha tentato invano di proteggere il giovane, inconsapevole autore del massacro della sua stessa famiglia con la complicità di Lincoln ed A.J., i quali erano intenzionati ad ucciderlo per mettersi al riparo dalle inevitabili ripercussioni giudiziarie di una sua confessione.

Sarah torna a casa, ma Kyle se ne è andato. La detective ritrova il ragazzo nell'appartamento dei suoi genitori: la sua memoria della notte della strage è riaffiorata completamente, e Kyle ammette con orrore di aver assassinato i propri genitori e le due sorelle, per poi tentare di togliersi la vita. Dopo l'arresto del giovane, Sarah si presenta dal detective Carl Reddick e racconta di aver sparato a James Skinner e di aver occultato il suo cadavere. La donna è pronta ad assumersi la responsabilità del proprio gesto, evitando di coinvolgere anche Stephen Holder, ma l'intervento del sindaco Darren Richmond muta la situazione: i cittadini di Seattle non dovranno mai sapere che Skinner era il Pifferaio magico, e la sua morte viene fatta passare per un suicidio. Sarah, profondamente delusa, abbandona per sempre il distintivo.

L'epilogo

Cinque anni più tardi, Stephen è un papà divorziato che ha un rapporto stretto ed affettuoso con sua figlia Kalia e dirige le terapie di gruppo di ex tossicodipendenti. Al termine di uno di questi incontri, Stephen trova Sarah che lo aspetta all'uscita: i due ex colleghi si riabbracciano dopo tanto tempo, e Sarah rivela a Stephen che insieme a lui riusciva a sentirsi veramente a casa. Stephen le propone di restare, ma Sarah è soltanto di passaggio e si rimette subito al volante per lasciare Seattle. Ma un nuovo sguardo alla città le fa cambiare idea: improvvisamente Sarah decide di rimanere a Seattle e di tornare da Stephen...

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Commento al finale della serie

The Killing: un'immagine di Mireille Enos nell'episodio Eden

È l'immagine di un sorriso, il sorriso caldo e sincero di una Sarah Linden finalmente in pace con se stessa, a suggellare l'addio - questa volta definitivo - di una delle migliori serie televisive dell'ultimo decennio. Dopo quattro anni di indagini su delitti efferati, di angosciose esplorazioni negli abissi più oscuri e profondi dell'animo umano, The Killing si congeda per sempre dal proprio pubblico, ponendo termine al contempo ad una quarta stagione che, per concisione, compattezza e pathos, ha addirittura superato per qualità le tre stagioni precedenti. Per il series finale, Veena Cabreros Sud ha affidato la regia di Eden ad un grande cinesta quale Jonathan Demme, autore del capolavoro Il silenzio degli innocenti, al timone di un episodio che, nell'arco di un'ora, porta a compimento la storyline legata al caso Stansbury e mette in scena l'epilogo della vicenda - professionale ed umana - di Sarah Linden e Stephen Holder.

The Killing: Mireille Enos in una scena dell'episodio Eden

Eden segue un episodio magistrale, Truth Asunder, durante il quale era già emersa una terribile verità sul massacro della famiglia Stansbury: una verità che gli spettatori più esperti avranno intuito già con largo anticipo, ma che non per questo ha un impatto meno agghiacciante. Dimostrando un'impeccabile coerenza narrativa, Eden sceglie di non affidarsi ad improbabili colpi di scena, ma di chiudere l'ultima indagine di Linden e Holder portando alla luce la responsabilità di Kyle nello sterminio dei propri familiari: la confessione del ragazzo di fronte a Linden, nella casa di vetro teatro dell'atroce delitto, è la straziante apoteosi nella parabola di un personaggio il cui calvario emotivo ha costituito uno dei maggiori nuclei drammatici nello sviluppo della serie. Mentre il confronto fra Linden e il Colonnello Rayne, con l'ammissione da parte di quest'ultima dei propri sforzi di nascondere la colpevolezza del figlio, finisce per rispecchiare la scelta imminente di Linden, disposta ad assumersi la piena responsabilità nella morte di James Skinner.

The Killing: Mireille Enos e Tyler Ross in una scene dell'episodio Eden

L'Eden, il paradiso terrestre, è quello contemplato da Kyle dalla finestra della casa di Linden. Un Eden all'interno del quale vi è anche "l'albero della vita", i cui frutti forniscono all'uomo la conoscenza, vale a dire la coscienza del male. Il giardino contemplato con rimpianto da Kyle, poco prima di ricordare gli orrori commessi, è un paradiso perduto, tanto per il ragazzo quanto per Linden. Nell'epilogo della serie, Sarah rivela a Stephen che Seattle, per lei, è una città di morti, popolata dagli spettri di troppi delitti, di troppe vittime, di troppi sensi di colpa. Ma forse, a Seattle è rimasto anche un barlume di quel paradiso perduto di cui entrambi i protagonisti, a loro modo, sono alla ricerca. Pur nei suoi toni di amaro disincanto, The Killing ci lascia con una nota di speranza: per Sarah, in fondo, Seattle non è solo una città di morti. Il suo tragitto in auto e lo sguardo verso la baia, da una "nuova prospettiva", la spingono a rendersi conto che per lei, dopotutto, c'è ancora la possibilità di un Eden. E il suo volto illuminato dal sorriso, nel momento in cui la sua strada torna ad incrociarsi (per sempre?) con quella di Stephen, è l'addio più tenero e commovente che questa serie potesse regalare al proprio pubblico.

The Killing: Joel Kinnaman nell'episodio Eden

Conclusioni

Al termine di una stagione ammirevole per coerenza, ritmo narrativo e pathos drammatico, The Killing si congeda una volta per tutte dagli spettatori con un episodio incredibilmente intenso e coinvolgente. La puntata Eden non si limita a chiudere la storyline legata al massacro della famiglia Stansbury, con la rivelazione della colpevolezza di Kyle e della reale natura del suo legame con il Colonnello Margaret Rayne, ma si sofferma anche e soprattutto sulla definitiva uscita di scena di Sarah Linden e Stephen Holder: due "eroi" fragili e solitari, ma che forse, in un futuro non troppo lontano, saranno in grado di trovare l'uno nell'altra il loro piccolo frammento di paradiso...

Stefano Lo Verme
Redattore
5.0 5.0
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