Sing

2016, Animazione

Sing: The Voice of Illumination

Animali antropomorfi e canterini per il nuovo lavoro Illumination, che diverte con il suo umorismo sfrenato e conquista con i suoi bizzarri numeri musicali.

Sono furbi in casa Illumination, bravi e furbi. Bravi lo sono stati fin dal principio, da quel Cattivissimo me che ha stupito per originalità e ricchezza di trovate e spunti. Lo sono ancora ma concentrandosi su quelli che hanno capito essere punti forti che fanno la fortuna dei loro progetti, un'attenzione per design e costruzione di personaggi e situazioni accattivanti che colpiscono il pubblico, giovane e non solo, dei loro film, talvolta mettendo in secondo piano lo sviluppo di storie che non vanno oltre una linea di raccordo tra momenti costruiti con intelligenza e vivacità. Lo avevamo evidenziato un paio di mesi fa quando è arrivato Pets - Vita da animali e temevamo qualcosa di simile per il secondo progetto del 2016 dello studio di Christopher Meledandri: Sing, che sin dai primi trailer aveva divertito per le esibizioni musicali dei suoi animali antropomorfi.

Sing: il volantino con su scritto il premio

Così non è, per fortuna. Perché i personaggi ci sono, funzionano e divertono, ma sono incastonati in una storia che scorre liscia e fluida, semplice ma non banale, che al divertimento aggiunge emozioni, senso di rivalsa sociale e una messa in scena elaborata come non mai, e non è una sorpresa la sua candidatura ai prossimi Golden Globes, appena annunciata. Un film che con altrettanta furbizia la Universal lancia con un'anteprima il 14 Dicembre, sfruttando il terzo mercoledì a 2 euro, per dare spinta ed hype in attesa dell'uscita reale del 4 Gennaio, quando scommettiamo che sarà tra i principali incassi dei giorni della Befana... ed oltre!

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La voce solista

Sing: Buster Moon nel suo ufficio

La storia di Sing è, lo abbiamo detto, semplice e mette al centro del racconto il koala Buster Moon, amante del teatro fin da bambino e proprietario del Moon Theater, che il padre ha ottenuto per lui con tanti sforzi e sacrifici. A dispetto di un ottimismo e un entusiasmo disarmanti, Buster non è affatto un buon impresario, è sull'orlo del fallimento ed alla ricerca di quell'idea vincente che possa fargli fare il salto di qualità rilanciandolo. Un'idea che è sicuro di aver avuto: un concorso musicale, alla stregua dei recenti talent che vanno per la maggiore oggi. Un concorso per il quale mette in palio tutto quello che ha, racimolando a stento un migliaio di euro... che però diventano 100.000 a causa di un errore della sua anziana e combinaguai assistente, Karen Crawly. Attirata dal gustoso (e illusorio) premio, una folla variopinta, pittoresca e ovviamente antropomorfa si mette in fila fin dalle prime luci dell'alba per la gioia di Buster, che solo successivamente scoprirà l'errore e dovrà decidere se e come gestire la situazione.

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I ragazzi del coro

Sing: l'audizione di Johnny

Se Buster Moon è il cuore di Sing, i vari talent che si esibiscono al provino e poi, in parte, restano a far parte dello spettacolo ne sono l'anima: il topino crooner Mike, la porcospina punkeggiante Ash, la pecora Eddie, il gorilla Johnny, l'esuberante maiale Gunter, l'ostinata maialina Rosita e la timidissima elefantessa Meena non si limitano ad essere delle figure brillanti e sopra le righe, ma danno spessore e corpo al racconto con le loro storie, le loro emozioni ed i loro sogni. Aiuta di certo la caratterizzazione grafica incantevole, ma di certo avranno contribuito i rispettivi doppiatori originali che annoverano una serie di nomi di assoluto spessore internazionale: Buster Moon è infatti Matthew McConaughey, affiancato da Reese Witherspoon e Seth MacFarlane che doppiano rispettivamente Rosita e Mike. C'è anche Scarlett Johansson a dar vita alla rocker Ash, mentre John C. Reilly è Eddie. Insomma dal punto di vista del cast vocale originale, alla Illumination non si è badato a spese ed il risultato si sente!

Come Disney, più di Disney

Sing: il ballo di Rosita al supermercato

In un anno aperto da Zootropolis e proseguito da Pets - Vita da animali, Sing è la perfetta conclusione. Il nuovo film Illumination è più simile al primo di casa Disney che all'altra sua produzione 2016, perché anche in questo caso ci troviamo al cospetto di un mondo popolato da animali antropomorfi, che non avrà lo stesso spessore e significato di quello della casa di Topolino, ma che comunque funziona e risulta credibile seppur a livello più superficiale. Funziona anche e soprattutto a livello visivo, per un livello tecnico che si conferma al livello dei precedenti e per alcuni aspetti anche superiore, e per una messa in scena che nelle sequenze musicali ed in particolare nel finale si fa ambiziosa ed elaborata, ma che già dalle prime battute cerca e trova soluzioni stilistiche personali per fare da raccordo tra le singole storie ed i rispettivi personaggi.

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Senza fine

Sing: Ashley mentre canta

Inutile sottolineare che c'è tanta musica e tante canzoni, ma il modo in cui sono inserite e valorizzate dalla trama non dovrebbe infastidire storce il naso davanti ai musical, perché di fatto non si tratta di un film di tal genere. Si tratta in definitiva di una tracklist notevole, che comprende brani come Under Pressure e Venus, I'm Still Standing e Don't You Worry 'bout a Thing, Hallelujah e My Way, assicurando varietà e qualità. Scrivendo alla vigilia dell'uscita e con quella americana prevista per il 21 Dicembre, non abbiamo ancora dati sul riscontro del pubblico, ma le carte in regola perché il film possa piacere e conquistare una buona fetta di pubblico ci sono. Se Sing otterrà il successo a cui sembra destinato, ritroviamo anche le basi perché diventi una nuova franchise di casa Illumination, seguendo l'esempio di Cattivissimo me e i suoi Minions, e dei cuccioli di Pets il cui ritorno è previsto per il 2018.

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Sing: The Voice of Illumination
Antonio Cuomo
Redattore
4.0 4.0
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Pets, i cuccioli di casa Illumination
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