La ragazza della porta accanto

2004, Commedia

Recensione La ragazza della porta accanto (2004)

Forse uno sguardo un po' più cinico e meno compiaciuto nei confronti di chi gestisce il sottobosco pornografico non avrebbe guastato, ma l'importante è che Greenfieldsia stato in grado di mettere in scena personaggi che, grazie ad un certo realismo, riescono a fare affezionare gli spettatori.

Mirko Lomuscio

Porn in the USA!

Per gli irriducibili fan dei film post-American Pie è in arrivo dagli USA La ragazza della porta accanto, altra esilarante teen comedy che fonde intelligentemente divertimento e sentimenti.
La storia è quella del diciottenne Matthew Kidman (Emile Hirsch), ragazzo studioso che passa tutto il suo tempo sui libri di scuola invece di andare a divertirsi come fanno i suoi coetanei.
Ma la sua vita subisce una svolta quando s'innamora della sua nuova vicina di casa, la bellissima e apparentemente innocente Danielle (Elisha Cuthbert), in realtà ex pornostar. Per Matthew è soltanto l'inizio di una serie di disavventure che vedono coinvolti, tra l'altro, personaggi della cinematografia hardcore e video sull'educazione sessuale.

Commedia veloce e divertente, diretta da Luke Greenfield, già regista, nel 2001, di Animal, La ragazza della porta accanto si popola presto di simpatici personaggi, che vanno da Eli (Chris Marquette) e Klitz (Paul Dano), inseparabili amici di Matthew che, dopo aver cercato di spingerlo a lasciar stare la storia d'amore con Danielle per farne solo un'avventura da raccontare, si ritrovano un'occasione da sfruttare per riscattarsi con la vita che li ha visti sempre e solo come perdenti, a Hu Go Posh, potente produttore di film per adulti, interpretato dal sempre grande James Remar (I guerrieri della notte), ai due ingenui genitori del protagonista (che hanno i volti di Timothy Bottoms e Donna Bullock), i quali tutto pensano del loro bravo figlio tranne che possa essere invischiato nel mercato del porno.
A completare il tutto c'è il perfido, ma dopotutto simpatico Kelly, eccezionalmente incarnato da Timothy Olyphant (che gli spettatori più preparati ricorderanno già interprete di Scream 2 e Fuori in 60 secondi), ex protettore di Danielle che, pur di riaverla nei suoi film, metterà a dura prova Matthew, ricorrendo a metodi addirittura sconcertanti (basta pensare alla sequenza in macchina).
E forse è proprio lui il personaggio più emblematico e importante del film, perché, oltre ad essere contemporaneamente divertente e pericoloso, si trova nettamente in contrasto con il protagonista, con il quale condivide lo stesso obiettivo: Danielle. In sintesi, là dove Matthew cerca di conquistare la ragazza perché ne è innamorato, Kelly vuole riaverla soltanto per sfruttarla e guadagnare soldi, come un po' tutti i loschi figuri che ruotano nello squallido mondo dell'hard, in cui il regista ci trasporta con leggerezza e disincanto, tra falli d'oro e seni al silicone, rimanendo sul piano delle allusioni, senza mai scadere nella volgarità.

Forse uno sguardo un po' più cinico e meno compiaciuto nei confronti di chi gestisce il sottobosco pornografico non avrebbe guastato, ma l'importante è che Greenfield, tra romanticismo e comicità (la sequenza in cui Danielle fa visita ai genitori di Matthew vi farà morire dal ridere), sia stato in grado di mettere in scena, in maniera efficace, personaggi che, grazie ad un certo realismo, riescono a fare affezionare gli spettatori, trascinandoli in quasi due ore (non poche, quindi) di puro divertimento al termine delle quali, però, si ritroveranno immersi in non poche riflessioni riguardanti il giusto modo per proporre il sesso ai giovani.

Recensione La ragazza della porta accanto (2004)
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