It’s Melrose Place, bitch!: 25 anni dello spin-off in salsa soap di Beverly Hills

Melrose Place, spin-off di Beverly Hills 90210 andato in onda per sette stagioni, compie 25 anni: ripercorriamo la storia della serie creata da Darren Star e Aaron Spelling, cominciata come un drama a sfondo sociale e trasformatasi in una soap amata per i colpi di scena ai limiti dell'assurdo.

8 luglio 1992: sugli schermi televisivi americani arriva Melrose Place, spin-off di Beverly Hills, 90210, diventato presto un fenomeno mondiale, tanto che in Australia, per descrivere la serie creata da Darren Star, papà anche di Sex and the City, e prodotta da Aaron Spelling, divenne popolare il tormentone "Tuesday Night's a Bitch", dal titolo di uno degli episodi più significativi, ovvero il 2x28 "The Bitch Is Back". Se ve lo state chiedendo, la spiaggia non c'entra nulla.

Passata alla storia come una delle serie dai colpi di scena più improbabili e inverosimili di sempre, Melrose Place all'inizio era un flop: nato da una costola di Beverly Hills 90210 - lo spunto di partenza è infatti un episodio crossover con la serie madre, in cui Kelly Taylor (Jennie Garth) ha una breve storia con un operaio che le sta ristrutturando casa, Jake Hanson (Grant Show), grazie a cui vengono poi introdotti tutti i nuovi personaggi, che vivono a West Hollywood, quartiere di Los Angeles -, la prima stagione dello spin-off non riuscì a decollare, perché il pubblico non voleva saperne di problemi sociali come i prestiti universitari o l'omosessualità (il bacio gay di uno dei protagonisti, Matt, interpretato da Doug Savant, fu infatti tagliato: i tempi non erano ancora maturi). Per evitare la cancellazione, Star e Spelling decisero quindi di cambiare completamente rotta: da drama che cercava di approfondire temi importanti, Melrose Place si è trasformato, tra la prima e la seconda stagione, in una vera e propria soap. Il resto è storia.

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Alla fine arriva Amanda: l'entrata in scena di Heather Locklear

L'entrata in scena di Heather Locklear nel ruolo di Amanda Woodward, il capo di Alison (Courtney Thorne-Smith) è il punto di svolta della serie: inizialmente introdotta come un superiore esigente, Amanda è presto diventata la villain di Merlose Place, con la sua attitudine al comando e il disprezzo generale per il resto del genere umano. Il pubblico è impazzito per la bionda dagli occhi di ghiaccio con una cattiva parola per tutti: tanto che grazie a lei la cancellazione è stata scongiurata, permettendo alla serie di prosperare per sette lunghe stagioni.

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Due villain is meglio che one: la folle Kimberly di Marcia Cross

Melrose Place: Marcia Cross è Kimberly

Più recentemente il pubblico ha imparato ad amare Marcia Cross nei panni dell'impeccabile Bree Van de Kamp, sfornatrice a ripetizione di muffin dall'indole ossessivo-compulsiva protagonista di Desperate Housewives - I segreti di Wisteria Lane, ma prima di indossare maglioncini color pastello e collane di perle nel ricco quartiere di Wisteria Lane, l'attrice dai capelli rosso fuoco ha rivoluzionato Merlose Place grazie al personaggio di Kimberly. Inizialmente ingaggiata per un solo episodio, Cross ha il ruolo della dottoressa Kimberly Shaw, data per spacciata a causa di un tumore al cervello nella prima serie. Ma non per molto: nel, già citato, episodio della seconda stagione intitolato "The Bitch Is Back", Kimberly torna e si toglie la parrucca mostrando un'enorme cicatrice: ha sconfitto la malattia, ma è tornata completamente pazza. È la svolta trash di Melrose Place: il pubblico impazzisce e gli autori da quel momento in poi spingono sull'acceleratore dell'assurdo, facendo combinare al personaggio ogni sorta di nefandezza, compreso rapire i bambini di altri, salvo poi allattarli come fossero suoi, creando una serie di situazioni dall'alto tasso drammatico che superano presto in confine della verosimiglianza e del ridicolo.

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Se non piaci ti uccido

Prima che, con Grey's Anatomy, Shonda Rhimes dichiarasse aperta la stagione di caccia falciando senza pietà i personaggi interpretati da attori con cui non si trova più d'accordo (qualcuno ha detto Katherine Heigl e Patrick Dempsey?!), Melrose Place istituì una sorta di "Grande Fratello" legato al gradimento del pubblico: ogni volta che un personaggio non piaceva al pubblico, questo moriva di una morte orribile o prontamente spedito in un'altra città, come accade a Kristin Davis, che, nei panni di Brooke Armstrong, muore affogando in una piscina (l'attrice si è poi più che consolata grazie al ruolo di Charlotte in Sex and The City).

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Quando la realtà supera la soap

Ricatti, matrimoni forzati, rapimenti, finte cecità: Melrose Place si è concessa di tutto, tanto da portare drammi e scene madri anche fuori dal set. Hunter Tylo, già tra i protagonisti di Beautiful, avrebbe dovuto interpretare Taylor McBride: quando però Aaron Spelling scoprì che era incinta la licenziò, nonostante avesse già firmato il contratto.
L'attrice fu quindi sostituita da Lisa Rinna, che però, durante le riprese, rimase a sua volta incinta e posò nuda per la copertina di Playboy: Tylo impugnò allora il contratto portando Spelling in tribunale, che lo condannò a un risarcimento di cinque milioni di dollari.

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Il sequel e lo spin-off dello spin-off

Una volta intrapresa la strada dell'assurdo tornare indietro è difficile: spinti dal successo di Beverly Hills 90210 e Melrose Place, gli autori pensarono bene di continuare a sfruttare la formula ideando un secondo spin-off, Models, Inc., andato in onda su Fox nel 1994, con protagoniste Linda Gray e Cassidy Rae, apparse negli ultimi cinque episodi della seconda stagione di Melrose Place, rispettivamente nei ruoli di Hillary Michaels (madre di Amanda Woodward) e della modella Sarah Owens. Chiusa dopo solo due stagioni, Models, Inc. vede tra i suoi protagonisti anche Carrie-Anne Moss, che sarebbe diventata poi nota in tutto il mondo grazie al ruolo di Trinity in Matrix. Della serie al peggio non c'è mai fine: dopo aver rilanciato Beverly Hills 90201 nel 2008 con il sequel-revival 90210, nel 2009, senza l'approvazione di Darren Star, Fox ha riportato sul piccolo schermo anche Melrose Place, senza però ottenere il favore del pubblico, tanto che la serie è stata cancellata dopo la prima stagione.

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