Masterchef 3 al via tra mappazzoni, colore e nuove idee

Dal 19 dicembre su SkyUno, Masterchef torna con una terza edizione ricca di novità: quest'anno saranno i 20 finalisti a rubare la scena.

MasterChef 3 sarà multietnica e internazionale, e le vere star del talent non saranno più gli intransigenti giudici, ma i concorrenti dalle personalità più estrose. Dal 19 dicembre SkyUno, alle 21.10 per dodici settimane, ospita MasterChef Italia, la versione italiana del popolarissimo show che quest'anno ha triplicato gli aspiranti partecipanti: da 15000 a 20. La finale andrà in onda il 20 marzo (solamente su SkyUno, niente multiprogrammazione in chiaro su Cielo), e per scongiurare il rischio spoiler il vincitore sarà annunciato in diretta (si tratta degli ultimi dieci minuti, il resto della puntata sarà come sempre, registrata). Si porterà a casa 100 mila euro in gettoni d'oro e la pubblicazione del proprio libro di ricette. Altra novità, il giudice italo-americano Joe Bastianich commenterà, sul suo account twitter @jbastianich, il dietro le quinte dei primi episodi. Assieme a Bruno Barbieri e Carlo Cracco tornerà a sbraitare sui malcapitati concorrenti che avranno avuto il coraggio di presentarsi con creazioni culinarie sciatte e immangiabili.
Queste le novità principali di MasterChef Italia terza edizione, presentata in conferenza stampa oggi a Milano. Andrea Scrosati, vice presidente Sky, ha esordito spiegando che "Sky mira a realizzare programma che abbiamo le qualità per diventare veri e propri fenomeni culturali come è già accaduto per X Factor. Anche MasterChef Italia è riuscito a conquistare questo statuto e adesso mira a evolvere superando sè stesso. Quest'anno i concorrenti hanno raggiunto la piena consapevolezza di quello che li aspetta: il primo anno ne erano completamente all'oscuro, adesso conoscono bene i giudici e le loro personalità".

Masterchef 3: Joe Bastianich in una foto promozionale
Quali sono le novità di quest'anno? Nils Hartmann, direttore dei canali Sky cinema e SkyUno: Possiamo contare sui tre cuochi più fighi della cucina italiana. Questa edizione sarà anche multietnica e colorata, ricca di momenti divertenti. E poi ci saranno trasferte all'estero, come quella di Marrakesh. Punteremo sulle specificità regionali della cucina italiana. I giudici hanno pensato a mystery box sempre più diabolici e abbiamo anche rivoluzionato le scenografie. Infine, grazie alla collaborazione con Last Minute Market, il cibo non verrà sprecato.

Qual è la differenza più importante con le edizioni precedenti? Ilaria Dallatana, amministratore delegato di Magnolia: La personalità dei concorrenti, scelti tra più quindicimila aspiranti. È straordinario il contributo che hanno apportato al talent con le loro peculiarità. È un'umanità variegata e generosa che si racconta mentre cucina. Anche i giudici si metteranno sempre più in gioco e daranno vita a simpatici siparietti nella zona bar.

MasterChef Italia verrà visto anche all'estero? Andrea Scrosati: MasterChef Italia non è opzionato all'estero a causa delle proprietà stesse del format. Finora non è mai successo che un programma unscripted italiano venisse trasmesso all'estero, sarebbe un successo inedito su cui stiamo lavorando.

Masterchef 3: Bruno Barbieri, Carlo Cracco e Joe Bastianich in una foto promozionale
Siete ancora voi giudici le star di MasterChef? Joe Bastianich: Adesso ho davvero esperienza del format, un format che ogni anno evolve e noi con esso. Ci siamo evoluti nel rapporto tra di noi giudici e con i concorrenti: sono loro le star quest'anno. Dal canto mio mi sto dando seriamente da fare per coniare parole nuove.
Bruno Barbieri: I nostri autori quest'anno non devono aver chiuso occhio per pensare a tutte le idee che sono venute loro in mente per questa edizione, che è divertentissima. E anche noi ci siamo divertiti a farla, raccontando quello che è uno spaccato dell'Italia. Abbiamo bilanciato molto rispetto all'edizione precedente: non siamo più solo noi giudici a spiccare con le nostre personalità, anche i concorrenti sono più personaggi.
Carlo Cracco: L'interazione tra noi giudici è buona, abbiamo un buon feeling e abbiamo imparato a sceglierci i concorrenti da "cucinarci". Siamo molto diversi ma anche affiatati, e questo fa emergere le qualità di ciascuno. E poi voglio aggiungere che era ora che MasterChef arrivasse in Italia considerato che tanti Paesi con una tradizione culinaria meno importante hanno la loro edizione da anni. Non è snob mangiare bene.

Masterchef 3 al via tra mappazzoni, colore e...
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