Manhattan: Commento all'episodio pilota, You Always Hurt the One You Love

Tra realtà e finzione, la storia del Progetto Manhattan, organizzato nel massimo segreto dal Governo degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale allo scopo di realizzare la prima bomba atomica: la nostra recensione dell'episodio pilota della nuova serie prodotta da WGN America.

Manhattan: Commento all'episodio pilota, You...

Il plot

Manhattan

2014 - 2015 – Drammatico
3.8 3.8

2 luglio 1943. Il giovane scienziato Charlie Isaacs, che ha appena conseguito un dottorato in fisica all'Università di Harvard ed è stato insignito del prestigioso premio Forbes, arriva insieme a sua moglie Abby e al figlioletto Joey in una cittadina senza nome nel deserto di Los Alamos, in New Mexico. Charlie è stato ingaggiato per prendere parte ad un progetto di estrema segretezza coordinato dal dottor Reed Akley, a capo di un formidabile team di scienziati che operano nella cittadina, in cui ciascuno di essi si è trasferito insieme alla rispettiva famiglia.

A Los Alamos opera anche un altro rinomato scienziato, Frank Winter, il quale fa parte di un team concorrente, più ristretto e con meno mezzi a disposizione rispetto a quello del dottor Akley. Frank è sposato con Liza, una donna brillante e intelligente, che ha un dottorato in botanica ma ha scelto di mettere da parte le proprie aspirazioni professionali per stare accanto al marito in questo progetto. La versione "ufficiale" del Progetto Manhattan è l'ideazione di un potentissimo radar che possa far prevalere le forze degli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale; Charlie, tuttavia, non tarda a scoprire che il vero obiettivo degli scienziati di Los Alamos è molto più ambizioso ed inquietante...

Manhattan: Ashley Zukerman e Rachel Brosnahan nel pilot della serie

Commento all'episodio

Dopo Salem, serie soprannaturale a sfondo storico trasmessa lo scorso aprile e basata sul mito delle streghe della famigerata cittadina del Massachusetts, la rete via cavo WGN America tenta nuovamente di conquistarsi un posto nel panorama già sovraffollato della fiction seriale televisiva d'oltreoceano con il suo secondo show originale, Manhattan. Un prodotto dall'approccio più "adulto" e tematicamente più ambizioso rispetto a Salem (che si è rivelato un mezzo fiasco in termini di critica e di pubblico), firmato dalla penna di Sam Shaw, già nel team di sceneggiatori dell'apprezzato Masters of Sex, e ispirato ad un capitolo reale - e drammaticamente fatidico - nella storia del Novecento: il cosiddetto Progetto Manhattan, commissionato dal Governo degli Stati Uniti ad un nucleo di abilissimi scienziati con il compito di fabbricare l'arma definitiva, quella in grado di porre fine al secondo conflitto mondiale... la bomba atomica, o piuttosto il "gadget", come viene chiamata all'interno dei laboratori di Los Alamos dai pochissimi individui a conoscenza della vera natura del progetto.

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Manhattan: Ashley Zukerman nel pilot della serie

"Conosce la storia del Golem? All'inizio il Golem uccise i nemici degli ebrei, ma poi lui stesso si rivoltò contro gli ebrei". È la metafora che sintetizza l'agghiacciante dilemma contro il quale sembra destinata a scontrarsi la coscienza etica dei protagonisti della serie, intrappolati in un momento cruciale per l'intera civiltà umana: fino a che punto è lecito spingersi pur di impedire che il mondo intero vada a fuoco? Un interrogativo che, al di là del contesto storico di riferimento, riverbera inevitabilmente i sinistri echi del presente (soprattutto in questa stagione di bombardamenti e di sangue), rendendo Manhattan qualcosa di più di un semplice period-drama. L'episodio pilota, You Always Hurt the One You Love (il titolo è ripreso da quello di un grande successo musicale dei Mills Brothers datato 1944), per la regia dell'esperto Thomas Schlamme (The West Wing), costituisce un tipico capitolo introduttivo che, nel corso di un'ora di durata, innesca i meccanismi alla base della narrazione e ci offre un primo sguardo ai personaggi centrali della vicenda.

Manhattan: John Benjamin Hickey nel pilot della serie

Nel caso di Manhattan, a costituire il punto di vista privilegiato per lo spettatore sono due scienziati all'opera nei due team rivali di Los Alamos: il giovane e talentuoso Charlie Isaacs (Ashley Zukerman), sposato con Abby (Rachel Brosnahan) e non ancora del tutto consapevole di ciò in cui è stato coinvolto; e Frank Winter, solitario e anticonformista, ossessionato dal proprio lavoro e afflitto da angoscianti visioni del futuro. Impersonato da John Benjamin Hickey, stimato attore di cinema, teatro e televisione (di recente accanto a Laura Linney in The Big C), Frank Winter è la figura più vivida e tragica di Manhattan: una sorta di outsider, geniale quanto tormentato, per il quale l'impegno come scienziato si sovrappone con effetti drastici sulla sua vita familiare e sul ménage con Liza, alla quale presta il volto la bravissima Olivia Williams (ammirata al cinema in film come L'uomo nell'ombra e Maps to the Stars), dotata di un solido carattere e desiderosa di sostenere il marito in tutto e per tutto.

What's next?

L'accesa rivalità fra la squadra di scienziati del dottor Reed Akley e quella capitanata da Frank Winter si prefigura come il principale elemento di conflittualità fra i vari personaggi della serie: una tensione accresciuta dalla presenza di una presunta talpa all'interno del piccolo centro di Los Alamos, che potrebbe passare informazioni riservatissime alle potenze straniere. Nel frattempo, la chiusura del primo episodio solleva il drastico quesito al quale i protagonisti dovranno inesorabilmente far fronte a proposito della bomba atomica: "Se funziona, il mondo sarà riunito nella pace dal paese più nobile e giusto nella storia dell'umanità... o sarà raso al suolo".

Manhattan: Olivia Williams e John Benjamin Hickey nel pilot della serie

Conclusioni

Basandosi su un episodio della realtà storica e innestandovi elementi della fiction, Manhattan mette in scena il "dietro le quinte" di uno degli episodi cruciali della Seconda Guerra Mondiale, le cui conseguenze - il lancio della bomba H su Hiroshima e Nagasaki - avrebbero avuto un impatto devastante sull'intera civiltà umana. L'episodio pilota, You Always Hurt the One You Love, funge da ideale capitolo introduttivo alle vicende raccontate, presentando i vari personaggi in gioco e definendo il sistema di rapporti che li lega, fra rivalità professionali, dilemmi etici e piccoli drammi privati: un amalgama di notevole efficacia per quello che si preannuncia come uno dei nuovi prodotti più interessanti della serialità made in USA per il piccolo schermo.

Stefano Lo Verme
Redattore
4.0 4.0
RomaFictionFest 2014
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