Manhattan: Commento all’episodio 1x12, The Gun Model

Nel penultimo episodio di Manhattan, il giovane scienziato Charlie Isaacs si trova a dover prendere la decisione più difficile della propria esistenza, mentre la logorante sfida a distanza tra Frank Winter e Reed Akley oltrepassa un punto di non ritorno.

Il plot

Manhattan

2014 - 2015 – Drammatico
3.8 3.8

Dopo aver appreso dell'accordo segreto fra Charlie Isaacs e Frank Winter, Reed Akley si reca a bussare alla porta del suo giovane collega e lo porta con sé a caccia; qui, lontano da orecchie indiscrete, i due uomini scoprono le rispettive carte. Charlie, smascherato, confessa di collaborare con Frank, ma Akley lo convince di essere stato raggirato e che il progetto Thin Man può ancora funzionare grazie a un tipo più raffinato di plutonio, proveniente da un nuovo laboratorio. Charlie riconosce i propri errori, ma Akley gli offre una seconda occasione, a patto che l'uomo torni a lavorare al Thin Man. Akley tenta di coinvolgere nel progetto anche Helen Prins, la quale accetta di stare al gioco ma subito dopo corre ad avvertire Frank.

Mentre Frank, più che mai bisognoso di mettere le mani sul plutonio per dimostrare l'efficacia della bomba a implosione, richiede invano l'aiuto del Colonnello Alden Cox, Glen Babbit interviene per procurare a Frank il plutonio. Nel frattempo, Charlie ha un durissimo confronto con la moglie Abbey, la quale, esasperata dalla situazione, dichiara la sua intenzione di divorziare. Sgomento all'idea di vedere distrutto il proprio matrimonio, Charlie si reca da Akley per consegnargli le proprie dimissioni; la reazione del suo superiore è disperata, e Charlie si rende finalmente conto che Akley gli ha mentito, in quanto è perfettamente consapevole che il Thin Man è destinato al fallimento. Mentre Charlie lo abbandona e trascorre la notte insieme a Helen, Akley invia un messaggio a Frank: i due uomini si incontrano in un luogo isolato e Akley si presenta armato di fucile, intimando a Frank di aiutarlo a salvare il progetto Thin Man...

Commento all'episodio

Manhattan: David Harbour ed Ashley Zukerman nell'episodio The Gun Model

Nel corso dei precedenti episodi di Manhattan abbiamo assistito a un progressivo aumento della tensione e dell'ostilità all'interno del campo di Los Alamos, fra sospetti e tradimenti, crisi individuali e subdoli colpi bassi. Un forsennato gioco al massacro, in un clima di urgenza e di paranoia che si è fatto sempre più gravoso e soffocante. Dopo i clamorosi sviluppi della scorsa puntata, Tangier, in The Gun Model la situazione arriva ad un punto di non ritorno: l'alleanza tra Frank Winter e Charlie Isaacs è svelata, e il giovane scienziato si trova a dover decidere una volta per tutte su quale fronte schierarsi e in chi riporre la propria fiducia. Non si tratta di una svolta inaspettata: il percorso di questi personaggi è stato costruito in maniera sistematica e perfettamente coerente, mettendone in luce ambiguità e opportunismi, ma anche le ambizioni e gli ideali che spingono ciascuno di loro a voler conseguire l'obiettivo prefissato, ad ogni costo.

Manhattan: Ashley Zukerman nell'episodio The Gun Model

Ed è proprio questo il fulcro di The Gun Model, nonché uno dei temi centrali dell'intera serie: quale prezzo si è disposti a pagare per raggiungere uno scopo ritenuto di importanza prioritaria, e cosa si è disposti a sacrificare? È una riflessione esplicitata, non a caso, mediante il discorso pronunciato da Liza Winter, candidata ad entrare nel Consiglio Comunale: la donna si interroga se sia lecito soffocare i diritti e le libertà personali, sottolineando come una guerra per la democrazia non possa far passare in secondo piano i principi basilari di una democrazia. E mentre ciascuno dei personaggi decide da che parte stare, il racconto culmina con l'amara disillusione di Charlie: Reed Akley gli ha mentito e il Thin Man è votato a un drastico fallimento. Una presa di coscienza, spiazzante e dolorosa, che sconvolge lo stesso Reed Akley, impegnato nel disperato tentativo di salvare il proprio progetto... a costo di imbracciare un fucile carico e puntarlo su un essere umano.

What's next?

Manhattan: John Benjamin Hickey nell'episodio The Gun Model

Se in scena viene mostrata un'arma, quest'arma è destinata a sparare. Il principio drammaturgico enunciato da Anton Checov si rivela tragicamente vero anche nel caso di The Gun Model (titolo emblematico, non a caso): nell'ultima sequenza dell'episodio il fucile di Akley spara, ma è il proiettile che l'uomo, ormai consapevole del proprio fallimento, ha destinato a se stesso. Ora che il Thin Man è definitivamente "morto", nell'episodio conclusivo della prima stagione di Manhattan, Perestroika, anche gli ultimi nodi dovranno venire al pettine; senza dimenticare che, all'interno del campo di Los Alamos, potrebbe ancora nascondersi una talpa dei tedeschi...

Conclusioni

Affilato come una lama di rasoio e di grandissimo impatto emotivo, con una raffinata struttura ad anello aperta dal faccia a faccia fra due uomini che si sono recati a caccia, con tanto di fucile, e chiusa da un altro confronto, con il medesimo fucile (che questa volta sparerà un colpo), The Gun Model è, ad oggi, il miglior episodio della serie creata da Sam Shaw: una sintesi perfetta della profondità narrativa e della capacità di coinvolgimento di un racconto superbo, in attesa dell'ultimo episodio e, come abbiamo appena appreso con indubbio piacere, di una futura, seconda stagione.

Manhattan: Commento all’episodio 1x12, The Gun...
Stefano Lo Verme
Redattore
4.5 4.5
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