Alex & Emma

2003, Commedia

Recensione Alex & Emma (2003)

Rob Reiner, dopo il delizioso Harry ti presento Sally, ritorna alla commedia romantica. Peccato che i risultati non siano all'altezza dell'illustre predecessore.

Elena Da Prato

Mancanza di feeling

Con Alex & Emma Rob Reiner, già autore del delizioso Harry, ti presento Sally, ritorna sui suoi passi e tenta di nuovo con la commedia romantica.
Ma purtroppo è difficile ripertersi e bissare il successo che questo grande precedente ha avuto.
Alex & Emma tenta furbescamente di ricreare le situazioni già viste nel suo più famoso antecedente, senza peraltro riuscirci.
Anche qui abbiamo un uomo e una donna; si incontrano, non si piacciono, se non addirittura si detestano, poi diventano amici e poi ovviamente scoppia l'amore, con tutti gli ostacoli e problemi del caso.

Niente di nuovo, se non nuove ambientazioni e nuovi protagonisti. E se purtroppo Luke Wilson, dotato di un'unica espressione per tutte le stagioni, non è certamente all'altezza di un paragone con Billy Crystal, Kate Hudson è sempre una bella sorpresa.
La Hudson infatti riesce a trasformarsi ancora una volta e basta una tintura di capelli e una mimica facciale e gestuale a renderla quasi bruttina, legnosa e divertente allo stesso tempo.

La stessa sceneggiatura di Jeremy Leven è un mero pretesto; niente di orribile nè di illogico, sia chiaro, ma neanche un esempio da tramandare ai posteri.
Il povero Alex ha la mafia alle costole e deve finire il suo secondo libro per restituire i soldi che si è fatto prestare. E ha bisogno di una stenografa che l'aiuti nell'impresa disperata di finire il tutto in trenta giorni. E ovviamente la fortunata è proprio Emma, stenografa professionista.
Da qui si snodano tutte le vicissitudini dei due, intrecciandosi con lo svolgimento del romanzo, che Reiner anima per noi facendosi prestare i volti dagli attori stessi.
E se il romanzo fittizio è un polpettone rosa, condito con qualche sorriso strappato qua e là, i rapporti nella vita reale non sembrano più verosimili; Emma si scioglie man mano, Alex ha la stessa espressione di sempre e lo spettatore non capisce da dove sia spuntato improvvisamente un sentimento di attrazione fra i due. Il feeling fra i protagonisti è tendente allo zero.

Non vorrei sembrare troppo cattiva però; in verità questo Alex & Emma non è un prodotto spregevole. E' ben curato, fa sorridere qualche volta e sicuramente non è noioso, ma Reiner si ricorda delle sue capacità solo in un finale registicamente ben costruito.
Peccato solo che il peso dei confronti porti lo spettatore a decidere di passare la serata in casa nuovamente in compagnia di Billy Crystal e Meg Ryan, invece di andarsene al cinema a vedere questo film.

Recensione Alex & Emma (2003)
Privacy Policy