Lego Dimensions: se Batman e Gandalf incontrano i Ghostbusters, I Simpson e Doctor Who

È il trionfo dei crossover il nuovo rivoluzionario videogame a base dei leggendari mattoncini: una valanga di citazioni e divertimento dedicato soprattutto ai cinefili.

A molti potrà sembrare strano, visto che con i LEGO in fondo ci siamo cresciuti un po' tutti, ma l'azienda danese produttrice dei mattoncini assemblabili più famosi al mondo all'inizio degli anni 2000 ha vissuto una brutta crisi finanziaria e ha rischiato di chiudere i battenti in più di un'occasione. Se nel giro di nemmeno 15 anni è invece diventata la più grande azienda di giocattoli del mondo (sorpassando perfino la Mattel) il merito va soprattutto alle grande intuizione del diversificare il più possibile e di lanciarsi, ancora più di quanto avesse fatto in precedenze, nel mondo dei videogiochi e in quello del cinema.

Il che non vuol dire solo realizzare film - finora al cinema abbiamo visto l'ottimo The Lego Movie, ma nel 2017 arriveranno Lego Batman - Il film e Ninjago - e videogames di successo, ma rafforzare gli accordi di licenza con le grandi major cinematografiche per poter produrre set di mattoncini tematici legati a popolarissimi brand quali Star Wars, Indiana Jones, Ritorno al futuro, Harry Potter, Ghostbusters, Jurassic World, i Pirati dei caraibi, Il signore degli anelli e Lo Hobbit, gli Avengers e la Justice League.

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Di tutti questi brand una software house inglese, la Traveller's Tales, ha realizzato un'infinità di divertenti videogiochi riscuotendo un enorme successo: grazie alla loro semplicità, grazie alla possibilità di giocare in compagnia e soprattutto grazie alla grande (auto)ironia che li ha sempre contraddistinti, questi titoli sono riusciti ad entrare nel cuore dei piccolissimi, ma anche degli adulti e dei videogiocatori più incalliti che, per una volta, hanno messo da parte la competitività a ogni costo e l'elemento della sfida e si sono goduti dei giochi che non richiedevano particolare bravura ma offrivano solo relax e sano divertimento. E tante, tantissime battute e citazioni a volta davvero geniali rivolte ai cinefili.

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La fantasia al potere

Eppure tutti questi divertenti videogiochi avevano avuto un unico grosso difetto, quello di dover seguire una storia ed un'ambientazione precostituita che di fatto limitava quelle caratteristiche che invece da sempre avevano contraddistinto i celebri mattoncini: fantasia, creatività e libertà. In un momento storico in cui i videogiochi si fanno sempre più "aperti" e giganteschi e in cui il genere toys-to-life (Skylanders, Amiibo e Disney Infinity) rappresenta un mercato vastissimo ed appetitoso, era lecito aspettarsi una riposta anche dalla Lego ed è così che nel 2015 è nato questo Lego Dimensions, ambizioso prodotto che unisce il fascino dei mattoncini - attraverso ambientazioni (come il portale base del gioco) da costruire da zero e tantissimi minifigures e veicoli da montare e collezionare - e il videogioco vero e proprio, con modalità di gioco non troppo dissimili (ma comunque migliorate e arricchite) da quelle dei giochi precedenti.

Come sempre per un parere su aspetti tecnici e di gameplay vi rimandiamo alla recensione di Multiplayer.it, perché quello che ci interessa maggiormente di questo Lego Dimensions - arrivato in Italia con un anno di ritardo sulle maggiori console (PS4, PS3, Xbox One, Xbox 360 e Wii U) - sono proprio le numerose possibilità offerte ai giocatore di acquistare e mischiare molti dei brand citati sopra per ampliare sia la collezione che il gioco stesso: con la (momentanea?) esclusione dei marchi Disney, per ovvi motivi di concorrenza con Disney Infinity, tutti quelli sopracitati a tema cinematografico/televisivo sono già disponibili insieme ad altri ancora (Gremlins, Scooby Doo, Il mago di Oz, E.T., A-Team, Doctor Who, Adventure Time, Supercar) così come tantissimi altri a tema ludico (Midway Arcade, Sonic, Portal, Ninjago, Chima). Tutti mischiabili e giocabili insieme a proprio gradimento.

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È meraviglioso!

Quello che è veramente meraviglioso è che, proprio come nel film The Lego Movie, l'esistenza nella trama del gioco di questi portali che uniscono i vari mondi LEGO permette di archiviare la coerenza e concentrarsi solo ed esclusivamente sul divertimento creando così degli improbabili ma esilaranti crossover. Se nel film di Phil Lord e Chris Miller avevamo già visto ed apprezzato Batman, Superman e Wonder Woman unirsi alla rivoluzione contro il malvagio Lord Business, in Lego Dimensions ci aspetta molto altro. Molto.

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Da The Lego Movie proviene proprio Wildstyle, una delle protagoniste della nostra storia, accompagnata oltre che dal mago Gandalf de Il signore degli anelli, ancora da Batman; solo che questo non è il Batman di The Lego Movie/Lego Batman suo ex fidanzato e appassionato del colore nero, ma il "vero" Batman proveniente dall'universo della DC, con tanto di Robin al suo seguito e un nemico come Joker da catturare. Peccato che un vortice dimensionale catturi invece la sua spalla così come Frodo Baggins, Barbacciaio e tanti altri personaggi poveri ed innocenti, ed è così che questo strano terzetto deve andare alla ricerca di colui che sta minacciando tutti gli universi conosciuti e sta collezionando pericolose armi come l'Unico Anello, la Kryptonite e molte altre stramberie che ci condurranno nei luoghi più impensabili.

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Non ci credete? Beh, sappiate che il primo viaggio ci porterà nel mondo di Oz (e l'incontro di Batman con lo spaventapasseri di Dorothy non può che essere memorabile), per poi finire nella Springfield simpsoniana e poi ancora nell'Arena del Maestro Chen, nel mondo di Ninjago, in una Gotham City conquistata da Sauron e in cui ci si imbatte in Due Facce in groppa ad un Olifante. E molta, molta, molta altra roba ancora (con crossover che aumentano esponenzialmente in ogni livello) che se fosse in un film ci farebbe invocare la neuro per rinchiudere gli sceneggiatori, ma che invece in un gioco del genere non solo diverte ma paradossalmente funziona anche dal punto di vista squisitamente narrativo.

"Non mi sono venduto, è co-branding!"

Ma la forza di Lego Dimensions ovviamente non può risiedere nella pur apprezzabile trama, ma proprio nella miriade di citazioni, battute, frecciatine ed ammiccamenti che gli autori inseriscono livello dopo livello. Per esempio Homer Simpson che difende la scelta di partecipare al gioco o Gandalf che sale sulla batmobile ammettendo che potrebbe rivaleggiare in velocità con Ombromanto sono chicche che rendono praticamente obbligatorio l'acquisto a tutti gli appassionati di questi universi, ma c'è anche molto di più, perché nonostante la follia e il caos imperante in tutto il gioco c'è comunque nei singoli livelli una coerenza ed un grande rispetto vero il materiale sorgente che non può essere sottovalutato.

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Sfidiamo chiunque per esempio a giocare il livello dedicato a Doctor Who e non sentire una certa ansia quando ad un certo punto i protagonisti si ritrovano circondati dagli Angeli Piangenti; o a sentirsi presi in giro da GLaDOS nei livelli dedicati a Portal o ad esultare per l'arrivo di una certa macchina volante quando ci troviamo nel bel mezzo di un livello western ambientato nella cittadina di Hill Valley del 1985.

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Il tutto aiutato dall'utilizzo di musiche originali (e grazie allo score di Howard Shore lo scontro con un Sauron fatto di mattoncini non è certamente meno epico di quello diretto da Jackson), di molti dei doppiatori originali per la versione inglese (Dan Castellaneta è Homer, Michael J. Fox è Marty McFly, Elijah Wood è Frodo, Elizabeth Banks è Wildstyle, Peter Capaldi è il Dottore etc etc...) e da brillanti e prestigiosi camei come quello di H.A.L. 9000 di 2001: Odissea nello spazio.
Sapete quando si parla di un'esperienza più unica che rara? Questo è Lego Dimensions. O forse no, visto che è in arrivo una seconda stagione, e chissà quali altre follie ci sono in serbo per noi!

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Luca Liguori
Redattore
3.5 3.5
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