Transformers

2007, Azione

Recensione Transformers (2007)

Una incredibile potenza visiva e sonora e un cast eccelso ma anche una struttura narrativa trita e ritrita per il film presentato in anteprima a Taormina.

Gabriele Perrone

Il giorno dei Transformers

Al Taormina Film Festival il 21 giugno è il Transformers - Day, presentata come anteprima mondiale (il film è stato già visto solo dalla stampa in altre nazioni come il Giappone), con proiezione riservata alla stampa nella mattinata (al Palazzo dei Congressi) e quella per il pubblico in serata nella fantastica cornice del Teatro Antico. Circa una trentina di persone hanno assistito alla proiezione stampa dell'ultimo film di Michael Bay, il mago dei blockbuster, il diavolo del cinema americano. Intanto assistere a questa proiezione sa tanto di amarcord per tutti coloro che negli anni 80 si divertivano a giocare con i piccoli robot della Hasbro schierandosi tra le fila degli Autobots e dei Decepticons, a ciò seguirono la celebre serie animata (1984 - 87) e il film d'animazione (1986), al quale partecipava prestando la voce un Orson Welles ormai ad una delle sue ultime "apparizioni".

L a storia è nota a tutti ma è giusto questo il caso di riprenderla; da molti secoli le due razze di robot alieni si sfidano in una guerra terribile per contendersi il futuro dell'universo. Dopo la distruzione del loro pianeta, Cyberion, e la scomparsa della Allspark (la loro fonte vitale a forma di cubo che nella versione europea si chiamerà Energon), i Transformers esploreranno l'intera galassia alla ricerca del cubo. Ciò porterà Autobots e Decepticons a trasferire la loro guerra nel nostro pianeta, dove oltre al cubo è anche congelato Megatron, leader dei Decepticons, i cattivi "ammassi di ingranaggi e pixel" di turno. Sam, teenager abbastanza comune e discendente di colui che trovò nel polo nord Megatron, è ignaro del ruolo fondamentale che presto svolgerà in questa battaglia per la sopravvivenza della razza umana, infatti sarà lui a salvare il pianeta. Custodisce delle vecchie lenti, quelle del trisavoro esploratore, che si scoprirà contenere una mappa che custodisce le coordinate dell'esatta posizione del cubo. Gli Autobots (quelli buoni per intenderci) saranno i primi a raggiungere Sam e a recuperare la mappa e quindi il cubo, dopo si scatenerà la battaglia finale carica di straordinari effetti speciali targati Industrial Light and Magic.

Un film di incredibile potenza visiva e sonora (si rischia la sordità), un cast eccelso (su tutti il protagonista Shia LaBeouf e John Turturro) ma anche una struttura narrativa trita e ritrita risalente ai film di genere fantascentifico con guerre aliene. Da La guerra dei mondi di Haskin (premio oscar miglior effetti speciali nel 1954), passando per Indipence day e Mars attacks! fino appunto a Transformers. L'unica eccezione la si può trovare nella pellicola di Haskin dove il protagonista è uno studioso di piante (ricordate la parvenza pedagogica dei film di quel periodo?), nel resto il mondo viene salvato da ragazzi di provincia (avvolte anche soldati di colore) con i soliti problemi adolescienziali, o nel caso di Indipendence day di integrazione raziale; per il resto il film ha la classica struttura imperneata di incredibile reazionismo targato made in USA (non a caso negli Stati Uniti uscirà il prossimo 3 luglio, il giorno prima della festa dell'indipendenza) con l'America sempre e solo unico baluardo della difesa mondiale. Una contraddizione finale: i titoli di coda sono interrotti da una breve intervista ai genitori del protagonista, un simpatico siparietto dove si prende in giro la politica Americana.

Recensione Transformers (2007)
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