Defiance: Julie Benz e Grant Bowler raccontano la serie SyFy

Dal 17 settembre AXN Sci-Fi presenta in prima assoluta Defiance, serie fantascientifica con gli stilemi del western. Ce ne parlano i due protagonisti Julie Benz e Grant Bowler.

Defiance: Julie Benz e Grant Bowler raccontano la...
Defiance

2013 - 2015 – Fantascienza
3.3 3.3

Un'invasione aliena abortita, il lento e destabilizzante processo di assimilazione di popoli extraterrestri dalle usanze misteriose, una città che non vuole piegarsi a una politica opportunista e prevaricatrice: accade in Defiance, serie fantascientifica inedita in onda sul canale AXN Sci-fi dal 17 settembre. I protagonisti di questa produzione, che fa di quanto resta della città di Saint Louis l'ultimo avamposto ai confini della civiltà, sono gli eterogenei ed eccentrici esemplari di un melting pot composto da coloni alieni e dagli scarti di un'umanità sparuta in cerca di un modo di convivere e sopravvivere.

Nel cast di questo western futuristico, la graziosa Julie Benz di Dexter; ex vampira di Buffy e Angel, in Defiance interpreta una donna forte e indipendente che cerca di mantenere la pace nella comunità locale, mentre il Grant Bowler di Lost incarna il futuro sceriffo della città con una figlia extraterrestre ribelle e aggressiva a carico. Ospiti del Festival della televisione di Montecarlo, i due attori ci hanno parlato di Defiance, serie di frontiera di cui si è già conclusa la seconda stagione negli Stati Uniti.

Defiance:  Tony Curran e Jaime Murray nel pilot della serie

Cosa ti ha attirato subito del tuo personaggio? Julie Benz: Quello che ho apprezzato immediatamente di Amanda è la sua generosità e il suo altruismo; più in generale, mi ha colpito la capacità degli sceneggiatori di dare vita a un personaggio femminile così forte, leale e altruista, in grado di farsi valere in un mondo violento.

Grant Bowler: Nolan è un ex militare, ha combattuto e ucciso per difendere la Terra dagli invasori alieni. Ha convissuto con la morte quotidianamente per tanto tempo eppure non ha perso la sua umanità, e ha trovato addirittura la forza d'animo di prendere con sé un'orfana appartenente a una delle razze extraterrestri con cui si è scontrato: apprezzo l'affetto dimostrato nei confronti di Irisa, che tratta come se fosse veramente figlia sua.

Julie, come evolverà il tuo personaggio nel corso della prima stagione? Amanda occupa una posizione molto scomoda per il periodo in cui vive, ovvero quello dell'idealista; è circondata da figure losche, da criminali, da assassini, la sua stessa sorella è la proprietaria di un bordello. Il mio personaggio resta una persona positiva, devota ai cittadini. Tuttavia le sfide che deve affrontare nella prima stagione diventano sempre più dure, le questioni che deve risolvere a livello politico e sociale diventano insormontabili. Man mano che le puntate si susseguiranno Amanda subirà le conseguenze di eventi che la renderanno un personaggio più ambiguo.

Defiance: Grant Bowler in una scena del pilot della serie

Grant, cosa ne pensi della relazione tra Nolan e Amanda? L'affinità tra i due è evidente fin dal primo momento, eppure le contingenze ostacolano la loro relazione; nonostante questo sono bastati pochi episodi per farci capire che il loro rapporto è uno degli aspetti più amati dal pubblico.

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Grant, la tua carriera inizia in Australia, poi hai fatto parte del cast di Lost, di True Blood e adesso Defiance, tutte serie che vanno oltre il realismo. Grant Bowler: Lost, True Blood e Defiance sono serie di genere eppure sono molto differenti tra di loro. Quando mi viene presentato un copione, oppure vengo contattato per una parte, non faccio distinzione tra commedia, horror o fantascienza. Sicuramente le serie americane offrono una varietà che nel mio Paese non c'è. L'Australia va bene se si vogliono interpretare personaggi realistici e storie verosimili, in America ho la possibilità di spaziare, non ci sono limiti. Negli Stati Uniti esistono delle serie eccezionali come True Detective e Hannibal, l'offerta è ricchissima e di qualità incredibile.

Julie Benz: È vero, io ho 42 anni, sono in questo settore da quasi trenta e ho potuto notare in prima persona come i personaggi femminili delle serie siano diventati via via sempre più forti. La televisione oggi offre anche alle donne sopra i 30 anni ruoli di grande fascino e profondità.

Defiance: Julie Benz in una scena del pilot della serie

Julie, tu hai fatto parte del cast di una delle serie più importanti della storia della televisione, Buffy del grande Joss Whedon. Sì, e Whedon è stata una figura importantissima per la mia carriera: prima di Buffy facevo più che altro commedie, mentre lui mi ha spinto a impegnarmi su copioni più seri nonostante pensassi di non essere in grado di sostenere ruoli drammatici. Interpretare Darla mi ha aiutato ad andare oltre le mie possibilità come attrice, soprattutto quando il personaggio è approdato a Angel: per me fu difficilissimo gestirne i toni così cupi e dark.

Defiance: Graham Greene, Julie Benz e Tony Curran  in una scena del pilot della serie

Qual è secondo voi il messaggio più importante della serie? Grant Bowler: Per me Defiance trasmette al pubblico la speranza: si può ricominciare da capo anche dopo una tragedia inenarrabile come quella che colpisce l'umanità nella serie, annichilita dall'invasione da parte di diverse specie extraterrestri in cerca di una nuova casa. Si può ricostruire un mondo e una società anche a un passo dalla distruzione del pianeta Terra.

Julie Benz: Non so quale sia il messaggio più importante di Defiance, forse il suo modo di parlare del futuro, che personalmente mi spaventa molto: preferisco restare concentrata sul presente. Inoltre credo nell'esistenza degli alieni, ritengo sia da megalomani pensare che noi umani siamo gli unici esseri intelligenti dell'universo. Questo non vuol dire che io voglia incontrare popoli extraterrestri; forse lo accetterei nel caso avessi la certezza che fossero pacifici. In ogni caso non sento il bisogno di avventurarmi nello spazio per scoprirlo!

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