The Following: commento alla premiere della serie

In (quasi) contemporanea con gli USA, The Following, promettente serie di Kevin Williamson, che evoca il miglior Thomas Harris. Su Premium Crime e SkyUno dal 4 febbraio.

Un agente dell'FBI ossessionato da un serial killer enigmatico, colto e seducente, che alla fine riesce a catturare l'omicida, più scaltro e intelligente, ma ne esce stremato mentalmente e fisicamente: una coltellata quasi fatale lo debilita e il prepensionamento diventa inevitabile quando la prostrazione psicologica prende il sopravvento. Lo psicopatico, dal canto suo, è troppo furbo per restare in galera e trova un metodo per comunicare con l'esterno mietendo proseliti, perché in molti sono sedotti dalla sua lucida perversione.
Stiamo riassumendo Drago rosso, o stiamo illustrando l'antefatto di The Following, serie partita lunedì 21 Gennaio sull'americana Fox, in prima assoluta dal 4 febbraio su Premium Crime? Ogni puntata inedita andrà in onda in originale sottotitolata, e la settimana successiva lo stesso episodio verrà riproposto doppiato, seguito dal nuovo in inglese. Premium ha concesso i diritti anche a SkyUno che la propone da lunedì 4 e poi dal 12 Febbraio ogni martedì.
Tornando alla nostra storia, le premesse della serie ricalcano la caccia al killer Lecter da parte di Will Graham nei romanzi della saga di Harris, arcinoto al pubblico del grande schermo come autore dei libri che hanno ispirato due cult come Manhunter - Frammenti di un omicidio e Il silenzio degli innocenti, e poi Red Dragon, Hannibal, Hannibal Lecter - Le origini del male e prossimamente la serie (intitolata - indovinate! - Hannibal) con il Mads Mikkelsen di Valhalla Rising nei panni dello psichiatra cannibale.

The Following: Kevin Bacon in una scena della serie
The Following è una creatura di Kevin Williamson, il papà di Dawson's Creek e Scream, c'è quindi poco da stupirsi nel rintracciare citazioni, omaggi e influenze fortissime dalla cultura recente.
Kevin Bacon, che non non ne poteva più di fare sempre il cattivo, ha osservato per anni la moglie Kyra Sedgwick riscuotere successi in TV fino a diventare un'eroina del piccolo schermo grazie a The Closer. Con il tempo ha stabilito due cose: che la serialità vanta ormai qualità di scrittura altissima e che era stufo di fare il cattivo, per questo, quando Williamson gli ha sottoposto The Following, Bacon ha accettato a patto che il maniaco lo facesse qualcun altro.
Il Will Graham della serie si chiama Ryan Hardy ed è un ex agente dell'FBI ritiratosi dopo aver acciuffato, nel 2004, Joe Carroll, professore di Letteratura inglese all'università che ha cavato gli occhi a 14 giovani donne. Per riportarlo in carcere dopo l'evasione, l'FBI rispolvera Hardy, scosso a tal punto da recarsi all'appello con una bottiglietta d'acqua gusto vodka. Esausto, disilluso, non può esimersi dal tornare sul campo per proteggere Sarah Fuller (la Maggie Grace di Lost) - l'ultima vittima di Carroll e l'unica sopravvissuta -, nonostante i membri del Bureau lo vedano solo come un alcolizzato. Tutti tranne Mike Weston (Shawn Ashmore), sua entusiasta fan. Hardy cercherà di trovare Carroll per conto suo, contando sull'aiuto di Claire (Natalie Zea, Justified), l'ex moglie di Carroll che lo aiutò a individuare l'assassino, ossessionato da Edgar Allan Poe (il discepolo serial killer di Lecter in Drago rosso lo era invece da William Blake).

The Following: Kevin Bacon e Shawn Ashmore in una scena della serie
The Following presenta una serrata sfida tra preda e cacciatore - ruoli passibili di inversione - che sembra destinata a durare tutti i quindici episodi della prima stagione, per poi dirottare l'attenzione verso l'aspetto più angosciante della serie rappresentato da una rete di groupie e aspiranti killer che idolatrano Carroll, lo emulano ed eseguono qualsiasi ordine. Non è sufficiente imprigionare il serial killer, la sua influenza si estende oltre le sbarre della prigione.
The Following è infarcita di citazioni, è abbastanza macabra e violenta da passare per una serie cable, può contare su due ottimi protagonisti come Bacon - lo sguardo terso e vitreo insieme, i vestiti che lo tengono in piedi come uno spaventapasseri - e Purefoy, mefistofelico, magnetico e mellifluo seduttore del Male. Poco ci importa dei comprimari, i due contendenti assorbono tutta l'attenzione. Williamson, cannibale dell'Arte e ri-scrittore postmoderno, si diletta, come sempre, a citare e suggerire e insinuare; c'è l'accenno a un tema attualissimo e serpentino come il potere dei social network e c'è la seduzione poetica e peccaminosa della poesia di Poe, di Il corvo, Il gatto nero e Il cuore rivelatore che delinea l'ossessione oscura dell'antagonista per la bellezza della Morte dai connotati femminili.
Il pilot di The Following alletta molto e si unisce a Person of Interest come portabandiera della serie free di qualità. Aspettiamo di vedere come Williamson riuscirà a eludere i limiti della messa in scena imposti dal network.

The Following: commento alla premiere della serie
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