Arrow: commento al settimo episodio della stagione 2, Il processo

Un episodio meno efficace dei precedenti, ma non per questo meno ricco di importanti rivelazioni e sviluppi per una serie che, settimana dopo settimana, continua a costruire un universo ricco e stratificato.

Arrow: commento al settimo episodio della...

Prima di prendersi una pausa di una settimana per il Ringraziamento e poi chiudere la "sessione invernale" con due episodi che promettono scintille, questo Il processo (State v. Queen) rappresenta forse un leggero passo indietro per Arrow, ma ha comunque il merito di essere un importante episodio di svolta per la serie e per molti sviluppi futuri.

Il plot

Mentre Oliver è impegnato in tribunale con la madre, Diggle e molte altre persone - tra cui lo stesso assistente procuratore nel bel mezzo del processo - vengono avvelenati in modo misterioso. Il colpevole è il Conte Vertigo che ha ulteriormente potenziato la sua droga e sta così mettendo in ginocchio l'intera città. Come sempre è Felicity a scoprire degli importanti indizi che la portano ad identificare il metodo di contagio utilizzato dal Conte; la ragazza, però, viene rapita da questi ed Oliver è costretto a prendere una decisione drastica per salvarla.
Nel frattempo, nella linea narrativa parallela con i flashback dell'isola, Oliver mostra ai suoi rapitori la grotta con gli scheletri dei soldati giapponesi, ma poi riesce a fuggire insieme a Shado e Slade, portando con sé anche un'attonita Sara Lance.

Cosa ci è piaciuto di questo episodio

Arrow: il Conte Vertifo in una scena dell'episodio della stagione 2, State v. Queen
"I love your work. Big future." Bello il flashback iniziale che ci fa credere che sia dedicato a Moira, ma che invece vira sul Conte Vertigo e sulla sua fortuita fuga dalla prigione (altra colpa che in un certo senso andrebbe attribuita alla stessa Moira). Lì reincontriamo anche il Dollmaker visto qualche settimana fa, e ancora una volta colpisce la facilità e la coerenza con cui gli autori stanno creando un universo stratificato e collegato nei più piccoli dettagli.

"There was no choice to make." Il cambiamento più importante nell'Oliver Queen di questa seconda stagione è stato certamente la scelta di non voler più uccidere. In questo episodio la sua volontà viene messa subito a dura prova, ma Oliver dimostra di non avere dubbi quando si tratta di scegliere tra la promessa fatta in memoria dell'amico morto e la vita di Felicity. Un momento importante per la storia d'amore (ormai sempre più avviata) tra i due, ma anche per la stessa serie che può contare su un protagonista da una morale quantomeno dubbia, e per questo più affascinante.

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Arrow: John Barrowman in una scena dell'episodio della stagione 2, State v. Queen
"There are parts of the world where death is an illusion." Molti lo aspettavano, tanti lo avevano predetto ed infatti Malcolm Merlyn è tornato e con lui ovviamente il carismatico ed affascinante John Barrowman, una delle cose migliori anche della stagione precedente. Con il suo ritorno si preannuncia, per chi avesse ancora dubbi, un sempre maggiore coinvolgimento della Lega degli Assassini, Ra's Al Ghul e i Lazarus Pits, con tutto quello che ciò comporta. Il ritorno, seppur non esattamente sorprendente, è comunque di grande effetto, con una freccia scoccata ancor prima di mostrare la sua faccia ed una rivelazione sulla paternità di Thea che avrà certamente conseguenze importanti e che, nonostante navighi pericolosamente in torbide acque da soap opera, potrebbe anche donare una maggiore profondità ad un personaggio secondario come quello della sorella di Oliver.
Arrow: Manu Bennett in una scena dell'episodio della stagione 2, State v. Queen
"I'm pretty sure they aren't interested in Buddhism." Come già detto nelle scorse settimane, i flashback sull'isola si fanno sempre più interessanti e coinvolgenti, e siamo ovviamente felici di rivedere in azione Shado e Slade Wilson, il cui viso bruciato a metà non può che ricordare la maschera di Deathstroke. In più un elemento che sembrava quasi insignificante come l'hosen, la punta di freccia in pietra, continua ad apparire sempre più fondamentale ed è piacevole vedere come ogni singolo dettaglio venga curato e pianificato anche molto tempo prima.

Cosa non ci è piaciuto di questo episodio

Goodbye reality. Si sapeva che prima o poi sarebbe dovuto succedere, ed in effetti siamo ben consapevoli di non poterlo nemmeno definire un difetto, ma con la "resurrezione" di Malcolm Merlyn e la possibile introduzione del Pozzo di Lazzaro, ma anche in fondo la piega che sta prendendo sia il flashback sull'isola sia il piano di Brother Blood, possiamo quasi certamente dire addio a quel tentativo di verosomiglianza che aveva caratterizzato finora Arrow (e che veniva direttamente dalla scuola del Batman Nolaniano) e dare il benvenuto ai superpoteri e ad altri elementi fantastici.

Arrow: Seth Gabel in una scena dell'episodio della stagione 2, State v. Queen
Il Conte (de)caduto. Non siamo stati grandi fan del Conte Vertigo nella prima stagione, e dobbiamo dire che nemmeno in questo episodio la caratterizzazione del villain o la performance di Seth Gabel, un po' troppo debitrici dell'indimenticato Joker di Heath Ledger ne Il cavaliere oscuro, ci hanno particolarmente colpito. Bisogna però anche ammettere che sul finale dell'episodio, con un paio di battute azzeccate ("I am Count Vertigo, and I approve this high." o "Quiet, please. I'm threatening.") e in particolare i due scontri con Oliver, un miglioramento sembrava possibile ed è per questo che in fondo ci dispiace vederlo uscire di scena così. Ovvio che, soprattutto adesso, sappiamo che niente è definitivo in questi serial, nemmeno la morte.

The Not So Good Wife. E' evidente che tutto il processo di Moira non fosse altro che una scusa per reintrodurre Malcolm, ma non possiamo che ammettere la nostra delusione su come è stato gestita tutta questa, per fortuna breve, sottotrama giudiziaria. Non ci aspettavamo Law & Order o The Good Wife, ma un pochino meglio di poteva certamente fare, quantomeno si poteva evitare questa fretta e fare almeno finta di non concluderla in quattro e quattr'otto.

Note a margine

Con 2.66 milioni di spettatori, Arrow ritorno alla sua media normale dopo il picco della settimana scorsa.

What's Next

Intanto cominciamo col dire che ci aspetta un'attesa più lunga del solito, visto che Arrow si ferma per il giorno del Ringraziamento e ritorna direttamente la settimana successiva, il 4 dicembre con Lo scienziato, il primo dei due episodi che andranno a formare il mid-season finale di questo 2013. Si tratterà quindi di un episodio particolarmente ricco di avvenimenti, tra cui l'arrivo del poliziotto della scientifica Barry Allen (guest star Grant Gustin) che arriva Starling City per aiutare Oliver e gli altri ad un caso misterioso.
Barry Allen sarà un personaggio importante per il futuro, perché non solo rappresenterà una sorta di interesse romantico per Felicity, ma soprattutto perché diventerà il supereroe The Flash, ovvero il protagonista della serie spinoff che partirà il prossimo anno.
Ma oltre a questa new entry, nel prossimo episodio rivedremo anche Sin e sapremo di più sul nuovo terribile villain Brother Blood.

Luca Liguori
Redattore
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