Arrow: commento al secondo episodio della stagione 2, Doppia identità

Un episodio forse non avvincente come la première di stagione, ma comunque ricchissimo di spunti e di materiale interessante, che conferma gli ottimi progressi dello show CW.

Arrow: commento al secondo episodio della...

Il plot

In questo nuovo episodio di Arrow che per molti versi ricorda e cita il Batman de Il cavaliere oscuro, Oliver Queen deve vedersela nuovamente con la Triade Cinese, e in particolare China White, che si sta impossessando dei carichi dei tir inviati dalla FEMA (Federal Emergency Management Agency) per aiutare i sopravvissuti della distruzione del Glades e ricoverati presso il Glades Memorial Hospital. Ma Oliver non si accontenta più di portare avanti la sua missione come vigilante, ma vuole riabilitare anche la sua immagine pubblica: è così che organizza un fundraiser insieme al consigliere Sebastian Blood proprio a favore dell'ospedale. Nel momento in cui però Oliver è costretto ad occuparsi di China White e diserta il suo stesso fundraiser, Blood ne approfitta per umiliarlo pubblicamente ancora una volta.
Nel frattempo Laurel continua la sua caccia del Vigilante e lo stesso fa anche Roy, sempre più interessato ad aiutare la sua città anche a costo della sua vita, cosa ovviamente non vista di buon occhio da Thea.

Cosa ci è piaciuto di questo episodio

Arrow: Kelly Hu, Michael Jai White e Stephen Amell nell'episodio Identity
- Pur essendo leggermente meno entusiasmante della premiere, questo Doppia identità (Identity) è un episodio solido che conferma la crescita della serie in ogni suo aspetto, soprattutto quello strutturale: niente più lista, e quindi niente più episodi autoconclusivi, ma un'unica trama principale (e orizzontale) che vede Oliver alla ricerca di una nuova identità, una nuova missione, una nuova strada verso la redenzione. E con lui tutti i personaggi (o quasi) sembrano in continua evoluzione.

Per una volta, per esempio, possiamo dire di essere soddisfatti di Roy: sappiamo che il suo personaggio diventerà sempre più importante, e in questo senso questo episodio è sicuramente quello della svolta. Gli autori anche in questo caso hanno dimostrato grande maturità nella gestione del personaggio: senza farsi prendere dalla fretta o dalla frenesia, gli hanno dato sempre più spazio, l'hanno inserito in maniera coerente all'interno dello show e della vita di Oliver, e adesso possono raccogliere i frutti costruendo delle sottotrame che non risultano forzate.

Un altro episodio con tanta carne al fuoco, e tutta interessante.
C'è per esempio il ritorno in grande stile di China White (la sempre affascinante Kelly Hu), per l'occasione accompagnata anche da una pericolosissima new entry, Bronze Tiger (l'esperto di arti marziali Michael Jai White): le sequenze di combattimento di questo episodio sono infatti tra le migliori dell'intera serie e in alcuni momenti l'impressione è davvero di assistere ad un "film di supereroi".

Arrow: Kevin Alejandro nell'episodio Identity
Tra i nuovi personaggi va segnalato certamente anche l'interessante e sfaccettato Sebastian Blood (Kevin Alejandro), che fa da subito capire che, sebbene in modo diverso, sarà un altro antagonista per Oliver.
In più anche il flashback sull'isola sembra garantirci un nuovo mistero per le prossime puntate e ci spiega anche l'origine della pietra buddista regalata prima da Oliver alla sorella, e poi dalla stessa Thea a Roy.

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Per una volta Felicity deve cedere lo scettro, perché le battute più divertenti dell'episodio sono certamente quelle di Diggle: "It really weirds me out the way that you refer to yourself in the third person like that." e "My secret identity is his black driver."

L'episodio si conclude con un cliffhanger davvero d'effetto, che non può che aumentare il nostro interesse per una serie che episodio dopo episodio continua ad avvincere.

Cosa non ci è piaciuto di questo episodio:

Nonostante sia suo il "merito" del cliffhanger finale, il personaggio di Laurel, ancor più che nella stagione precedente, fa fatica a trovare un ruolo sensato all'interno della serie. Vedremo se nei prossimi episodi la situazione migliorerà, ma in versione "villain" non sembra funzionare particolarmente ed anche la spiegazione sui motivi legati a questo ribaltamento di fronti non ci sono sembrati particolarmente riusciti. La stessa Katie Cassidy sembra quasi a disagio in questa nuova veste.

Note a margine

Spettatori in aumento, almeno così sembrerebbe dagli ascolti di questo secondo episodio, 3,06 milioni, circa 300.000 in più rispetto alla premiere di stagione della scorsa settimana.
Come sempre poi non mancano i riferimenti per i fan del fumetto: per la prima volta per esempio, anche se in maniera ufficiosa, Oliver viene chiamato "Emerald Archer", ovvero l'arciere di smeraldo, uno dei soprannomi storici del supereroe della DC Comics.
E anche la freccia rossa data da Oliver a Roy per contatattarlo fa riferimento all'identità segreta che il giovane (prima o poi) presumibilmente assumerà in quanto sidekick: Red Arrow.

What's Next

Considerato il cliffhanger con cui ci hanno lasciato questa settimana, la cosa più importante è sapere come riuscirà il nostro eroe a liberarsi dalla brutta situazione in cui si è andato a cacciare a causa di Laurel. Ma il prossimo episodio, Broken Dolls, vedrà come grande protagonista l'attesa Black Canary, che abbiamo solo intravisto durante la premiere ma che invece qui sarà oggetto di interesse sia di Roy che dello stesso Oliver.
Faremo poi la conoscenza anche di due nuovi personaggi, Sin e Barton Mathis, vecchie conoscenze dei fan del DC Universe.

Luca Liguori
Redattore
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