American Gods

2017 - ....

American Gods e la mitologia: tutti i riferimenti nella serie

Dal 1° maggio è disponibile su Amazon Video la serie tv tratta dall'omonimo romanzo di culto di Neil Gaiman, che combina le più rinomate e antiche divinità della storia con i miti della società contemporanea, pronti a duellare in uno scontro epico tra generazioni.

Davide Sica

"Noi abbiamo riprogrammato la realtà. Il linguaggio è un virus. La religione è un sistema operativo. Le preghiere solo un maledettissimo sport". Shadow è appena stato rapito da uno dei miti dell'era moderna, il Ragazzo Tecnologico e il messaggio da mandare al suo capo, Mr. Wedsnesday è fin troppo chiaro. Le vecchie divinità rappresentano il passato, un passato dimenticato e derelitto. Nonostante sia stato scritto più di quindici anni fa, American Gods è uno dei romanzi più attuali della nostra epoca. Un'epoca dove il progresso tecnologico, il mondo dei media e del web sempre più spesso dettano il ritmo e condizionano il flusso delle nostre relazioni professionali e private. Siamo credenti del terzo millennio, in qualche modo, nei confronti di quelle che a tutti gli effetti si stanno dimostrando le nuove divinità alle quali dedicare il nostro tempo e le nostre richieste. Ma è il fortissimo richiamo mitologico del libro a decretarne il fulcro imprescindibile anche della versione televisiva, grazie al lavoro di Bryan Fuller e Michael Green. Ed ora evidenziamo, episodio per episodio, quali sono i rimandi mitologici più significativi.

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The Bone Orchard - Ep. 01x01

Tralasciando volutamente il personaggio centrale della serie, insieme a Shadow Moon, Mr. Wednesday, che analizzeremo in un secondo momento, nel primo episodio scopriamo il personaggio di Mad Sweeney (Pablo Schreiber), un leprecauno alto due metri che dona a Shadow una moneta d'oro, non prima di essersi ubriacato e aver iniziato una rissa con il protagonista nel pub dove si trova con Mr. Wednesday. Uno dei simboli folkloristici più noti d'Irlanda, il leprecauno sia nel libro di Gaiman che nella serie viene rappresentato come un personaggio abbastanza diverso, quantomeno nell'aspetto, al celebre folletto della mitologia anglosassone. Alto poco meno di un metro, dal vestito che varia dal rosso al verde a seconda dei luoghi di provenienza, il leprecauno, considerato il "calzolaio delle fate" e tra i più celebri simboli della tradizione irlandese, è un anziano ricco, avaro e scaltro, capace di nascondere i propri tesori ma di rivelare il loro nascondiglio con estrema facilità, salvo poi confondere le acque continuamente. Nella serie Mad Sweeney è un attaccabrighe che invece di ubriacarsi di birra irlandese, come tradizione vorrebbe, trangugia qualsiasi altra tipologia d'alcol. Shadow ne rimane affascinato inizialmente per la sua abilità nel destreggiarsi con i giochi di prestigio utilizzando le monete, in particolare con il numero conosciuto come Il sogno dell'avaro.

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Lo stesso Shadow si dimostra interessato e competente ma il leprecauno interrompe la sua spiegazione, osservando come sia "più semplice prenderle dall'aria". Questa risposta di Sweeney si riferisce alla credenza che vorrebbe il tesoro del leprecauno nascosto in una pentola alla base dell'arcobaleno. Al termine della scazzottata Mad Sweeney regala a Shadow una delle sue monete d'oro. Una delle sequenze più coinvolgenti del primo episodio riguarda la prostituta Bilquis, interpretata dall'attrice nigeriana Yetide Badaki. Un banale incontro in un locale tra un cliente e la sua meretrice, si trasforma in un atto d'adorazione vero e proprio sul letto dove viene consumato il rapporto sessuale, durante il quale Bilquis chiede all'uomo di adorarla come se fosse la sua dea per poterlo letteralmente inghiottire dalla propria vagina. Bilquis è solo uno dei nomi dietro ai quale si cela un personaggio modellato sull'immagine di una succuba, demoni dall'aspetto femminile che nella tradizione dell'antica Roma avevano il potere di sedurre gli uomini per assoggettarli al loro volere.

American Gods: la prima immagine di Yetide Badaki

L'introduzione di Bilquis nella serie è una delle sequenze più affascinanti del primo episodio e una delle scene più spiazzanti per chi non ha letto il libro di Gaiman ma sul piccolo schermo è riuscita a trasmettere quella potenza anche dal punto di vista cromatico: il rosso, che la concretezza narrativa di Gaiman descrive come "il colore del fegato crudo", è tra le tinte predominanti dello show e qui esplode in tutta la sua potenza visiva. Bilquis è la versione che Neil Gaiman ha concepito per rappresentare la regina di Saba, un personaggio particolare perché abbraccia diversi testi religiosi; nella Bibbia e nel Corano viene ricordata, attraverso punti di vista differenti, soprattutto per la sua visita al re Salomone. E proprio intorno al sovrano figlio di Davide si snoda anche il racconto etiope contenuto nel libro Kebra Nagast, dove si narra che Salomone e la regina - chiamata Machedà - abbiano avuto un figlio rivelatosi poi come Menelik I, primo imperatore d'Etiopia. In alcune tradizioni arabe il personaggio della regina di Saba porta proprio il nome di Bilquis, e storicamente la sua origine, così come la sua reale esistenza, risulta piuttosto incerta.

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The Secret of Spoons - Ep. 02x01

Il secondo episodio si apre con una sequenza introduttiva ad un'altra divinità che Gaiman descrive nel suo romanzo nel modo in cui egli si presenta agli occhi di Shadow, come "un ragno ingioiellato grande come un cavallo, gli occhi una nebulosa smeraldina, che lo fissava tronfio e impettito, e contemporaneamente un uomo di altezza incredibile con la pelle color tek e tre paia di braccia, un ragazzino nero vestito di stracci, il piede sinistro gonfio e pieno di mosche; per ultimo, dietro tutte queste cose, Shadow vedeva un minuscolo ragno nero nascosto sotto una foglia appassita d'ocra".

American Gods: un'immagine di Orlando Jones nei panni di Mr. Nancy

Questa descrizione multiforme si riferisce al dio Anansi, divinità africana dalle incredibili doti persuasive che si possono notare fin dalla prima scena in cui compare nello show. Anche in questo caso, così come nel primo episodio, vediamo una nave impegnata in un viaggio verso le coste statunitensi. Evocato da uno schiavo all'interno della stiva di un'imbarcazione olandese nel 1696, Anansi si mostra agli occhi increduli di quel gruppo di uomini disperati, coltivando in loro il seme della ribellione attraverso un accorato discorso che abbraccia temi come libertà, soprusi e razzismo. L'atteggiamento di un politico e l'abbigliamento un po' kitsch sono un perfetto connubio per esprimere l'essenza del mito di Anansi, il dio ragno, colui che brama l'arte ingannatoria e proviene dall'ovest del continente africano. La sua diffusione fra le tribù venne favorita anche dalla schiavitù e proprio da questo punto di vista viene introdotto efficacemente il personaggio nello show, capace di trasmettere perfettamente la sua natura controversa, il suo talento comunicativo e il suo carisma.

In seguito al funerale della moglie Laura e al surreale e persuasivo incontro con Televisione (Gillian Anderson) in un centro commerciale, Shadow torna sui binari del percorso tracciato da Mr. Wednesday e in questo secondo episodio fa tappa in una Chicago dalle sfumature gelide e metalliche, luogo nel quale abitano le tre sorelle Zarya, insieme a Chernobog, un rozzo e inquietante personaggio di origine slava che lavora in un mattatoio ed è a capo della famiglia. Interpretato perfettamente da un veterano del piccolo e grande schermo come Peter Stormare, Chernobog è l'unica divinità che si rivela fin dal nome che porta. Egli è infatti conosciuto come il dio nero nella tradizione balcanica, seppur vi siano poche informazioni sulla sua origine. La figura di Chernobog trova riscontro solamente in un testo del dodicesimo secolo e viene descritto come il dio del dolore, colui che viene evocato per maledire in nome di un cattivo affare. Chernobog, che ha conosciuto negli anni versioni cinematografiche - si pensi al demone dell'episodio Una notte sul Monte Calvo del classico Disney Fantasia - e videoludiche, è una figura, presumibilmente pagana, tutt'ora importante nella cultura slava, dove ha fama di essere invocato in situazioni estremamente negative.

Particolarmente ostile nei confronti di Mr. Wednesday, nello show è rappresentato come un omone barbaro e sciatto, ormai quasi del tutto dimenticato - come lui stesso rabbiosamente ricorda - e quindi costretto a lavorare in un mattatoio. Chernobog è dotato di un gigantesco martello grondante sangue, fulcro di una terribile scommessa con Shadow durante una sfida a dama. In palio la vita di Shadow e la partecipazione di Chernobog all'impresa di Mr. Wednesday.

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Head Full of Snow - Ep. 03x01

Un uomo bussa alla porta di un'anziana donna e la informa che pochi istanti prima è morta e sarà costretta a seguirlo. Si apre così il terzo episodio e dietro l'apparenza austera e imponente di questa figura celatasi improvvisamente davanti alla porta di un'innocua signora, si svela Mr. Jacquel (Chris Obi), incarnazione del dio egizio Anubi. Raffigurato come un uomo con la testa a forma di canide, il dio Anubi, nell'antico Egitto, era considerato il dio della mummificazione ma nel corso delle epoche ha assunto svariate mansioni all'interno delle credenze egizie, tanto che Osiride lo nominò signore dell'Aldilà. Nella serie Mr. Jacquel risponde alle titubanze della signora, di religione musulmana, giustificando la sua presenza in base ai racconti che la donna ascoltò quand'era piccola.

Per poter scegliere in quale Aldilà recarsi Mr. Jacquel compie un gesto conosciuto come psicostasia. Gli antichi egizi erano soliti estrarre gli organi dal corpo dei defunti tranne il cuore. Quest'ultimo doveva rimanere nel corpo del defunto per permettere ad Anubi di soppesarlo nella Sala delle due Verità su una bilancia insieme alla piuma di Maat. Decisamente più amletica è la sequenza che riguarda uno sventurato venditore indiano nel corso del terzo episodio: stanco e affranto l'uomo sale su un taxi per tornare in albergo ed entra in contatto con un tassista connazionale, rivelatosi in seguito una creatura soprannaturale denominata Ifrit, particolare tipologia di gin, una sorta di genio ambiguo della cultura musulmana e menzionato più volte nel Corano, in grado di assumere una conformazione antropomorfa, spesso rappresentato nella cultura di massa in numerosi videogame e in svariate produzioni audiovisivie - si dice che il perfido Jafar del classico Disney Aladdin, trasformato in un genio rosso e infuocato, sia in realtà un ifrit.

Il giorno successivo all'incontro, conclusosi con un rapporto sessuale, il venditore sostituisce proprio il conducente alla guida del taxi. Questo terzo episodio è principalmente incentrato sulla partita a dama tra Chernobog e Shadow e sulla ricerca della moneta fortunata da parte del leprecauno Mad Sweeney, lasciata erroneamente a Shadow che l'ha donata a Laura sulla sua tomba.

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Git Gone - Ep. 04x01

Nel rito della psicostasia per poter avere accesso all'Aldilà il peso del cuore non doveva superare quello della piuma. Tale usanza in American Gods vede anche protagonista Laura Moon (Emily Browning), moglie di Shadow e al centro del quarto episodio, nel quale vengono narrati i fatti antecedenti all'incidente, che portarono anche all'arresto dello stesso Shadow. Laura incontra nuovamente Mr. Jacquel insieme a Mr. Ibis (Demore Barnes), colui che nel culto egizio altro non è che il dio Toth, considerato tra le divinità che contribuirono a creare il mondo e aiutante di Osiride nel regno degli inferi e nella pratica della psicostasia. Mr. Ibis e Mr. Jacquel portano Laura nel loro luogo di lavoro, le pompe funebri, dove contribuiscono a ripristinare il corpo dilaniato della cadaverica consorte di Shadow.

Completamente dedicato al personaggio di Laura, Git Gone racconta la vita insoddisfatta e vuota della signora Moon, impiegata in un casinò come croupier li dove incontra Shadow e invece di denunciare il suo tentativo di truffa gli consiglia di fermarsi. I due iniziano una relazione culminata con il matrimonio e con il tentativo di Shadow di truffare nuovamente il casinò, convinto dalla stessa Laura. Scoperto, l'uomo viene spedito in prigione e nel frattempo Laura intreccia una relazione con il suo migliore amico Robbie (Dane Cook). Insieme all'amante, Laura muore in un incidente d'auto e nel momento in cui dev'essere sottoposta a giudizio da Mr. Jacquel, si rifiuta. Il dio Anubi le comunica che in base alla sua decisione in vita di non credere a nulla non può che aspettarla solo l'oblio. Tuttavia Laura viene rispedita sulla Terra. Mr. Jacquel le comunicherà in seguito che tornerà a reclamare la sua anima una volta terminato il compito della donna di proteggere il marito, Shadow Moon.

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Lemon Scented You - Ep. 05x01

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Nell'episodio diretto da Vincenzo Natali (Cube - Il cubo, Hannibal, Westworld), un popolo viene indirizzato verso il territorio americano dal loro dio, Nunyiunnini, predicendo una terribile catastrofe. La tribù viene indirizzata attraverso i ghiacci ma finisce per invadere delle terre di un altro popolo, dove la loro sacerdotessa viene impalata dal dio bisonte di questa tribù. Nonostante venga offerto loro cibo, il popolo di Nunyunnini rifiuta e viene sterminato, ad eccezione dei bambini, che vivranno nel loro popolo a patto di lasciare il loro dio, rappresentato da un teschio di mammuth. Un prologo affascinante nel quale è contenuto uno dei fulcri dell'intera narrazione letteraria di American Gods: l'adattamento dei popoli immigrati, mescolati ad altre etnie in una terra dove i culti e gli dei dei propri luoghi natii vengono con il tempo dimenticati o abbandonati. Ben poco si sa sul dio tribale Nunyunnini ma la sequenza è emblematica e molto suggestiva.

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Il quinto episodio si caratterizza soprattutto per la massiccia presenza delle divinità moderne. In seguito alle apparizioni nelle vesti di Lucy Ball nel secondo episodio e di Ziggy Stardust nel quarto, scena già diventata cult, ecco Media comparire nuovamente, questa volta nelle sensuali forme di Marilyn Monroe. Insieme a lei un irritabile e sfrontato Ragazzo Tecnologico (Bruce Langley) e per la prima volta il mellifluo Mr. World (Crispin Glover) a capo dei miti moderni. Per la prima volta Mr. Wednesday (Ian McShane) e Mr. World si trovano faccia a faccia, preludio a un tentativo di accordo, davanti ad un incredulo e spaventato Shadow Moon.

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A Murder of Gods - Ep. 06x01

"Gesù se la passa piuttosto bene da queste parti. Ma ho incontrato un tale che mi ha detto di averlo visto fare l'autostop in Afghanistan e nessuno si fermava a tirarlo su. Sai com'è, tutto dipende dal contesto". Con questa frase Mr. Jacquel si rivolge a Shadow nel libro di Neil Gaiman. Pur essendo la figura centrale della religione più diffusa al mondo, il Cristianesimo, nel romanzo dello scrittore britannico la figura di Gesù viene solamente nominata, senza partecipare attivamente alla trama principale. Nell'incipit del sesto episodio il Messia (Jeremy Davies) compare camminando sulle acque di un fiume di confine mentre viene attraversato da alcune famiglie di messicani, salvando dalla morte uno di loro prima che questi possa annegare. Alla domanda su chi egli sia, Gesù risponde che l'uomo in realtà sa benissimo di chi si tratti, alludendo alla loro fede cristiana. Improvvisamente il gruppo viene scoperto e molti cadono sotto i colpi di arma da fuoco, con fucili che recano scritte come Venga il tuo regno, imbracciati da uomini con il rosario stretto nel pugno della mano. Il Cristo cade, colpito prima alla mano e poi al petto, steso sulla sabbia, crocifisso dai chiodi moderni, i proiettili.

In una sequenza successiva vediamo il capo di un'azienda precipitare in una vasca incandescente dopo un banale incidente all'interno del capannone, preludio all'arrivo di Mr. Wednesday e Shadow all'arrivo nella cittadina di Vulcano, in Virginia. Mentre Laura e Mad Sweeney decidono inizialmente di andare in Kentucky grazie al passaggio dell'ifrit, il tassista indiano visto nel terzo episodio, i due protagonisti giungono nelle terra devota alla loro America. Vulcano è una città armata fino al collo, perché "non ci sono solo due Americhe. Chiunque guardi la Statua della Libertà ne vede una faccia diversa. Anche se si sgretola quando viene messa in discussione". Gli abitanti sono sempre pronti a difendere la loro terra con le pallottole e Shadow fa la conoscenza di Vulcano (Corbin Bernsen), leader della cittadina. Il personaggio è costruito sul dio romano Vulcano, signore del fuoco terrestre e glorioso distruttore, una delle divinità più antiche della religione romana. La definizione di "colui che addolcisce i metalli nella forgia" lo riconduce al dio greco Efesto e la sua presenza nella letteratura latina e romana è costante, tanto da comparire anche nell'Eneide.

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Divenuto nel tempo anche una divinità al di fuori dal territorio romano ed ellenico, Vulcano venne istituito come il simbolo di Birmingham, una città dell'Alabama. Nell'episodio il suo rapporto con Mr. Wednesday viene mostrato con veemenza, soprattutto dopo la sua proposta di seguirli in una battaglia senza eguali.

A Prayer for Mad Sweeney - Ep. 07x01

Il penultimo episodio di questa prima stagione di American Gods esce momentaneamente dal filone principale della narrazione, per raccontare, attraverso il volto di Emily Browning, interprete anche del personaggio di Laura Moon, e la voce di Mr. Ibis, la complicata esistenza di Essie McGowan, giovane fanciulla della Cornovaglia più volte condannata per furto e costretta ad emigrare negli Stati Uniti fino alla vecchiaia, quando le torna a far visita Mad Sweeney, incontrato anni prima in una prigione inglese e che dolcemente la porta via con sé.
Nonostante non introduca una nuova divinità, il settimo episodio approfondisce maggiormente la figura di Mad Sweeney e delle leggende sui leprecauni e sui pixie, sorta di fate della mitologia anglosassone, narrate e tramandate nel tempo e in luoghi diversi, classica modalità facente parte dei secoli in cui le credenze e le religioni abbracciavano continenti e popolazioni differenti. Nel frattempo il viaggio di Sweeney e Laura Moon verso il Wisconsin, dopo aver sciolto il patto con il tassista Salim, s'interrompe bruscamente a causa di un incidente che permette inizialmente al leprecauno di riprendersi la moneta fortunata dal corpo di Laura. Tuttavia a Sweeney il volto della moglie di Shadow ricorda molto quello della giovane Essie e alla fine l'irlandese decide di rimettere al suo posto il prezioso oggetto, permettendo a Laura di risvegliarsi.

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Come To Jesus - Ep. 08x01

"Mi chiamano Felice-della-Guerra, Spietato, Furore e Terzo. Sono Monocolo, l'Altissimo, e colui che Vede il Vero. Mi chiamano Grinmir, sono l'Incappucciato. Sono il Padre Universale, e sono Gondlir, portatore del bastone. Ho tanti nomi quanti sono i venti, tanti titoli quanti sono i modi per morire. I miei corvi sono Hugin e Munin, Pensiero e Memoria; i miei lupi sono Freki e Geri; il mio cavallo è la forca".
Davanti agli occhi spaventati di Shadow Moon (Ricky Whittle), finalmente Mr. Wednesday si rivela per quello che in realtà è: Odino, il "totalmente Altro" della mitologia germanica e norrena, colui che viene raccontato principalmente nell'Edda, testi scritti in Islanda durante il XIII secolo da cui traggono ispirazione i miti di quelle terre.
Nutrendosi esclusivamente di idromele, bevanda offerta a Shadow per sancire il loro accordo, e spalleggiato da diverse figure di animali, tra cui corvi, lupi e il cavallo a otto zampe Sleipnir, Odino è una divinità dalla storia controversa e ricca. Nonostante si parli di lui nell'Edda, in Islanda si privilegia il culto di Thor, mentre l'origine di Odino sembra possa in realtà risalire alla Danimarca, per poi diffondersi, dal IV secolo, soprattutto in Svezia ma anche in altre nazioni europee. Da uno degli innumerevoli appellativi assegnati a Odino, Wotan, proviene il nome del terzo giorno della settimana, Wednesday.

Divinità principale del cielo, secondo tradizione, Odino è una delle figure più imponenti e articolate dell'intera epopea mitologica terrestre, signore della guerra e della sapienza. Non stupisce il fatto che proprio a lui si sia affidato Neil Gaiman, quale fulcro narrativo imprescindibile per raccontare la più grande battaglia tra divinità mai vista. Nell'ottavo e ultimo episodio della prima stagione di American Gods, diretto dalla regista italo-canadese Floria Sigismondi, si racconta l'ascesa e la caduta di Bilquis, emigrata in America e salvata dal Ragazzo Tecnologico. Nel frattempo Shadow e Mr. Wednesday, in seguito all'incontro con Mr. Nancy (Orlando Jones), per l'occasione tramutatosi per loro in sarto, giungono alla loro tappa finale. Dalla Chicago di Chernobog e delle sorelle Zarya, guardiane della costellazione dell'Orsa Maggiore, al Wisconsin, dove si sta festeggiando la tradizione pasquale.

In un'immensa e lussuosa tenuta moltiplicazioni del Cristo Redentore si riuniscono per celebrare la Resurrezione e in principio anche Easter (Kristin Chenoweth), proprietaria della villa e rappresentazione della dea germanica Eostre, alla quale sono associate la primavera, la fertilità e la lepre, quest'ultimo riferimento mitologico al quale si fa risalire la tradizione del coniglio pasquale. Wednesday si riferisce a lei con la pronuncia germanica, Ostera, e il suo ruolo simbolico di rinnovamento esistenziale, nei secoli l'hanno condotta ad adattare la Pasqua al suo mito. Mad Sweeney e Laura giungono alla villa e quest'ultima chiede alla dea di riportarla in vita. Tuttavia Easter svela a Laura che la causa della sua morte è da risalire a un dio, fatto che le impedisce di poterla aiutare. Furiosa, la moglie di Shadow irrompe nella scena conclusiva. Nel giardino si trovano contrapposti Media in versione Judy Garland, il Ragazzo Tecnologico e Mr. World. È la genesi di una guerra ormai alle porte e dopo la rivelazione di Mr. Wednesday sulla sua vera identità e l'ammissione di fede di Shadow, la primavera viene tolta all'umanità e presa in ostaggio da Easter e Mr. Wednesday. Gli dei stanno per scatenarsi e lo scontro è ormai inevitabile.

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