Alessandro Borghi: "Mi piacerebbe molto essere nel sequel di Lo chiamavano Jeeg Robot"

L'attore romano è ospite del Giffoni Film Festival 2016, dove ci ha parlato dei suoi gusti cinefili di quando era ragazzo e dei suoi prossimi impegni.

Alessandro Borghi

attore

Dopo l'esordio al cinema del 2011 con 5 (Cinque) di Francesco Dominedò, il 2016 è stato decisamente il suo anno: con Non essere cattivo di Claudio Caligari e Suburra di Stefano Sollima, Alessandro Borghi si è imposto all'attenzione di pubblico e critica come uno degli interpreti più importanti di questa stagione cinematografica, ottenendo premi e nomination ovunque, tra cui il premio Cariddi al miglior interprete dell'anno al TaorminaFilmFest e due candidature ai David di Donatello.

Alessandro Borghi in una scena di Suburra

Occhi limpidi, sorriso sempre pronto e atteggiamento socievole, Borghi è ospite in questi giorni del Giffoni Film Festival, dove ha potuto interagire con un pubblico di giovanissimi. Lo abbiamo incontrato al festival campano, dove ci ha parlato di questo anno eccezionale: "Spero di continuare a essere viziato in questo modo dal cinema" ci ha detto, proseguendo col raccontare qualcosa dei suoi prossimi progetti: "Mi piacerebbe molto essere nel sequel di Lo chiamavano Jeeg Robot: lavorare con Gabriele Mainetti e il mio amico e collega Luca Marinelli sarebbe fantastico. Non so però se il progetto si farà, Gabriele è molto misterioso al riguardo" e dei film che amava quando era più giovane: "Il mio film preferito quando ero ragazzo è I Goonies: lo amo talmente tanto che praticamente continuo a guardarlo una volta a settimana".

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