Questa sera, sabato 24 ottobre 2026, in prima serata su Rai 3 va in onda il sesto e ultimo appuntamento con Misteri dimenticati - Blu notte, il programma che riporta al centro della scena alcuni dei cold case più enigmatici della cronaca italiana. Alla guida del racconto c'è Carlo Lucarelli, che questa sera si concentra su due scomparse rimaste senza una spiegazione definitiva: quelle del magistrato Paolo Adinolfi e dell'economista Federico Caffè.
Misteri dimenticati - Blu notte, le anticipazioni dell'ultima puntata su Rai 3
La puntata conclusiva di Misteri dimenticati - Blu notte ripercorre vicende che hanno lasciato un segno profondo nella storia italiana recente. Attraverso documenti, ricostruzioni e approfondimenti, Carlo Lucarelli accompagna il pubblico alla scoperta di due casi nei quali la scomparsa di uomini conosciuti e stimati ha dato origine a misteri mai definitivamente chiariti.
Il primo riguarda Paolo Adinolfi, magistrato romano scomparso nel 1994. Il secondo è quello di Federico Caffè, professore universitario ed economista di grande prestigio, di cui si persero le tracce nel 1987.
Nel corso della trasmissione, il racconto si intreccia con gli approfondimenti di esperti che contribuiscono ad analizzare gli aspetti investigativi, criminologici e medico-legali delle due vicende.
La scomparsa di Paolo Adinolfi: che cosa accadde il 2 luglio 1994?
È la mattina di sabato 2 luglio 1994 quando Paolo Adinolfi, cinquantadue anni, esce dal suo appartamento romano di via della Farnesina. Magistrato, marito e padre, prima di lasciare casa dice che tornerà per pranzo. Ma quel ritorno non avverrà mai.
Da quel momento, di lui si perdono le tracce. Nonostante il passare degli anni, nessuna ricostruzione ha consentito di stabilire con certezza che cosa sia successo quel giorno. Adinolfi viene ricordato come un uomo dai modi miti, ma fermo nei propri principi. Una personalità che rende ancora più difficile comprendere una scomparsa tanto improvvisa e inspiegabile.
Il suo ruolo professionale, la sua integrità e le possibili conoscenze maturate nel corso del lavoro hanno alimentato nel tempo numerosi interrogativi. Paolo Adinolfi sapeva qualcosa che avrebbe potuto metterlo in pericolo? Oppure la sua sparizione ebbe origine da circostanze diverse?
Sono domande che continuano a pesare su uno dei misteri irrisolti della cronaca italiana, al centro della ricostruzione proposta da Carlo Lucarelli.
Federico Caffè, il grande economista scomparso nel 1987
Sette anni prima della scomparsa di Adinolfi, un'altra vicenda aveva lasciato l'Italia senza risposte. Il protagonista è Federico Caffè, economista autorevole e professore alla Sapienza di Roma, punto di riferimento per generazioni di studenti.
Per il mondo accademico è un maestro, uno studioso capace di lasciare un'impronta profonda nel pensiero economico italiano. Per la sua famiglia, invece, è semplicemente Vinicio, l'uomo dietro il ruolo pubblico e il prestigio professionale.
Il 15 aprile 1987, Federico Caffè esce di casa e scompare nel nulla. Da quel momento, il suo destino rimane avvolto nell'incertezza. Nessuna risposta definitiva ha permesso di ricostruire con certezza le circostanze della sua sparizione.
Dove era diretto? Perché non fece più ritorno? E quali elementi possono aiutare a comprendere una scomparsa tanto sorprendente? La puntata torna anche sulle domande legate alle idee economiche e all'attività intellettuale del professore, senza che ciò costituisca una prova di un eventuale collegamento con la sua scomparsa.
Il caso di Federico Caffè resta così una delle vicende più enigmatiche della storia italiana contemporanea, sospesa tra la figura pubblica di un intellettuale stimato e la dimensione privata di un uomo del quale si sono perse le tracce.
Gli esperti in studio con Carlo Lucarelli
Ad affiancare Carlo Lucarelli nell'analisi dei due casi saranno professionisti con competenze differenti, chiamati ad approfondire gli elementi investigativi e criminologici emersi nel corso della narrazione. Interverranno:
- Silio Bozzi, criminologo e analista della scena del crimine, ex dirigente della Polizia di Stato;
- Margherita Carlini, psicologa clinica e criminologa forense;
- Mirella Gherardi, medica legale.
I loro contributi aiuteranno a esaminare le vicende da prospettive diverse, distinguendo gli elementi ricostruibili dagli interrogativi che continuano a non trovare una risposta.