Dopo dieci anni di matrimoni organizzati davanti alle telecamere, Matrimonio a prima vista chiude i battenti nel Regno Unito. Channel 4 ha infatti annunciato la cancellazione definitiva del popolare reality, finito al centro delle polemiche in seguito a un'inchiesta della BBC che ha raccolto le testimonianze di tre ex concorrenti, due delle quali hanno denunciato presunti stupri avvenuti durante la partecipazione allo show.
La decisione arriva dopo mesi di verifiche sulle misure di sicurezza adottate dalla produzione. L'emittente ha inoltre confermato che le puntate già realizzate non verranno trasmesse e che le risorse destinate al programma saranno utilizzate per sviluppare nuovi progetti televisivi.
Matrimonio a prima vista, le accuse emerse dall'inchiesta della BBC
Il caso è esploso nel maggio 2026, quando il programma investigativo Panorama della BBC ha portato alla luce le esperienze raccontate da tre donne che avevano partecipato a Married at First Sight UK.
Due ex concorrenti hanno accusato i rispettivi partner televisivi di stupro. Una di loro ha raccontato anche di essere stata minacciata con un'aggressione mediante acido, mentre l'altra ha sostenuto di aver segnalato quanto accaduto alla produzione prima della trasmissione delle puntate che la vedevano protagonista.
Una terza partecipante ha invece denunciato comportamenti sessuali non consensuali da parte dell'uomo conosciuto durante il reality. Gli uomini coinvolti hanno respinto le accuse, sulle quali le verifiche interne dell'emittente non erano chiamate a esprimere un giudizio.
Le testimonianze hanno acceso il dibattito sulle responsabilità dei programmi che mettono persone sconosciute in situazioni di forte coinvolgimento emotivo e fisico.
Il format, arrivato anche in Italia con Matrimonio a prima vista, prevede infatti che due single selezionati dagli esperti si conoscano direttamente il giorno delle nozze, per poi affrontare un periodo di convivenza.
A luglio la BBC ha inoltre riferito dell'arresto di un membro del cast con l'accusa di stupro.
Cosa hanno scoperto le indagini sul reality
In seguito alle rivelazioni, Channel 4 ha commissionato delle verifiche indipendenti per capire se le misure adottate dalla produzione fossero sufficienti a proteggere i concorrenti.
La prima, affidata allo studio legale Clyde & Co, ha confermato che il sistema di sicurezza rispettava le disposizioni dell'autorità britannica Ofcom. Non tutto, però, aveva funzionato come avrebbe dovuto: gli investigatori hanno individuato alcune situazioni in cui la produzione non aveva seguito le procedure previste.
In un caso, per esempio, alcuni collaboratori che avevano infranto le regole sulle sostanze vietate erano stati richiamati, quando invece il regolamento ne prevedeva l'allontanamento.
Un'altra analisi ha individuato possibili miglioramenti nella gestione dei concorrenti, con particolare attenzione alle dinamiche di intimità e alla loro autonomia rispetto alla produzione.
Perché Channel 4 ha deciso di cancellarlo
Nonostante le verifiche non abbiano individuato violazioni del codice Ofcom, la direttrice generale di Channel 4, Priya Dogra, ha scelto di fermare il programma.
Secondo la dirigente, le nuove misure di tutela avrebbero richiesto di ripensare diversi aspetti dello show, cambiando anche alcune delle dinamiche che lo avevano reso popolare negli ultimi dieci anni.
Dogra ha inoltre chiesto scusa alle donne coinvolte, riconoscendo la sofferenza che hanno raccontato di aver vissuto durante l'esperienza televisiva.
Anche lo spin-off Second Married at First Sight, ancora in fase di preparazione, è stato accantonato e a oggi non è sicuro che andrà in onda.
Per Channel 4 si chiude così uno dei suoi reality più conosciuti. La vicenda lascia aperta una questione che riguarda l'intero settore (e anche il corrispettivo italiano): quanto possono spingersi oltre i programmi di intrattenimento senza compromettere il benessere delle persone coinvolte?