Portare Call of Duty al cinema senza trasformarlo in una semplice sequenza di esplosioni, sparatorie e missioni spettacolari. È questa la sfida che Peter Berg sembra intenzionato ad affrontare con il film prodotto da Paramount Pictures, tratto da uno dei franchise videoludici più popolari di sempre.
Il regista di Lone Survivor e Friday Night Lights, che lavorerà su una sceneggiatura firmata da Taylor Sheridan, ha spiegato che il progetto cercherà soprattutto di raccontare le persone dietro le armi. Il riferimento principale sarà l'universo di Call of Duty: Modern Warfare, con le sue operazioni militari e i suoi personaggi diventati ormai iconici.
Call of Duty, il film punterà sul lato umano della guerra
Per Peter Berg, il punto di partenza sono proprio figure come Captain Price, Soap, Ghost e Alex, protagonisti che il regista considera molto più complessi di quanto potrebbe suggerire l'immagine tradizionale di un action movie.
"Se si guardano davvero le missioni, le storie e personaggi come Captain Price, Soap, Ghost e Alex, si scoprono esseri umani complicati", ha spiegato il regista. "Non sono, senza mancare di rispetto a nessuno, personaggi dei cartoni o dei fumetti. Sono storie molto sfumate e nell'universo di Modern Warfare c'è una vera anima".
Un'impostazione che dovrebbe allontanare il film dall'idea di soldati rappresentati come figure invincibili. La violenza, le armi e l'azione continueranno inevitabilmente ad avere un ruolo importante, ma Berg sembra interessato soprattutto a ciò che resta dopo una missione.
"C'è violenza, ci sono equipaggiamenti, armi e uccisioni", ha aggiunto. "Ma sotto tutto questo penso che il gioco e i suoi creatori osservino davvero il costo della guerra e il prezzo che paga chi sceglie di diventare un guerriero e di mettersi tra il pericolo e gli altri".
Da Modern Warfare al cinema: cosa sappiamo sul film
La scelta di guardare a Modern Warfare non sorprende. Il filone inaugurato nel 2007 con Call of Duty 4: Modern Warfare segnò una svolta per il franchise, che fino a quel momento era rimasto principalmente legato agli scenari della Seconda guerra mondiale.
Paramount, almeno per ora, mantiene però il massimo riserbo sulla storia. Non sono stati rivelati dettagli sulla trama e non sono ancora stati annunciati gli interpreti che daranno volto ai protagonisti.
Berg aveva già raccontato durante il CinemaCon di sentirsi particolarmente vicino al materiale insieme a Sheridan: entrambi hanno infatti avuto rapporti con membri delle forze speciali e sembrano intenzionati a sfruttare questa conoscenza per dare al film un'impronta credibile.
Call of Duty potrebbe diventare un nuovo universo per Paramount
L'interesse dello studio va comunque oltre il singolo lungometraggio. Quando l'adattamento è stato annunciato nel settembre 2025, l'accordo lasciava aperta la possibilità di espandere Call of Duty anche attraverso altri film e produzioni televisive.
Del resto, i numeri del franchise spiegano bene l'ambizione: la saga ha raggiunto nel tempo circa un miliardo di giocatori e generato oltre 35 miliardi di dollari di ricavi.
Prima di pensare a eventuali sequel, però, Paramount dovrà conquistare sia il pubblico cinematografico sia i fan del videogioco. Il primo appuntamento è già fissato: il film di Call of Duty arriverà nelle sale il 30 giugno 2028.