Alla Festa della Rivoluzione: l'attentato a Gabriele D'Annuncio in una clip esclusiva

L'impresa di Fiume al centro del film di Arnaldo Catinari in un vortice di tradimenti, segreti, menzogne e amori impossibili anticipati da una clip esclusiva del film, al cinema dal 16 aprile con 01 Distribution.

Valentina Romani in una scena di Alla Festa della Rivoluzione

La "Vittoria Mutilata" dopo la Prima Guerra Mondiale che spinse Gabriele D'Annunzio a un'ardita missione di conquista della città di Fiume diventa materiale narrativo per Arnaldo Catinari. In sala dal 16 aprile distribuito da 01 Distribution, Alla Festa della Rivoluzione usa l'impresa di Fiume per raccontare un intreccio di intrighi, amori e tradimenti che vede coinvolti la spia Beatrice, Pietro, capo dei servizi segreti italiani e Giulio, un medico anarchico.

Ispirato al libro omonimo di Claudia Salaris, Alla Festa della Rivoluzione è diretto da Arnaldo Catinari che ha scritto la sceneggiatura insieme a Silvio Muccino. Fanno parte del cast Valentina Romani, Nicolas Maupas, Maurizio Lombardi, Darko Peric e Riccardo Scamarcio. Il film viene introdotto da una clip esclusiva offerta da Movieplayer.it che ritrae un momento chiave.

Alla Festa Della Rivoluzione Riccardo Scamarcio
Riccardo Scamarcio impugna la pistola in una scena di Alla Festa della Rivoluzione

Trama completa di Alla Festa della Rivoluzione

Il film si svolge nel 1919, alla festa per l'insediamento di Gabriele D'Annunzio (Maurizio Lombardi) a capo del governo di Fiume, conquistata con la Marcia di Ronchi. Il giorno dell'insediamento, il Vate è vittima di attentato scaturito dal clima politico incandescente che precede la nascita del Fascismo. Nella sala in cui si celebra D'Annunzio si trova Beatrice (Valentina Romani), una spia al servizio della Russia che ha il compito di proteggere il poeta abruzzese.

Beatrice ha il compito di scoprire quali sono i nemici della rivoluzione, ma non è la sola a interessarsi al caso. Oltre a lei anche Pietro (Riccardo Scamarcio), il capo dei servizi segreti italiani combattuto tra dovere e ideali, e Giulio (Nicolas Maupas), un medico vicino agli ambienti anarchici, indagano sull'accaduto. Sullo sfondo di una rivoluzione che ha l'obiettivo di cambiare il mondo, le vite di Beatrice, Pietro e Giulio si intrecciano tra intrighi politici, amori impossibili e vendette private finendo per modellare non solo il loro destino, ma anche quello di Fiume, di D'Annunzio e dell'Italia stessa.

Alla Festa Della Rivoluzione Maurizio Lombardi
Maurizio Lombardi nei panni di Gabriele D'Annunzio

Cosa accade nella clip esclusiva

La clip esclusiva lanciata quest'oggi mostra il concitato momento dell'attentato a D'Annunzio. Mentre il Vate, acclamato dalla folla, si accinge a pronunciare il suo discorso di insediamento, in montaggio alternato vediamo una giovane donna che tira su con una corda un cestino che contiene un fucile di precisione. Nella sala, tra il pubblico di Fiume in abiti eleganti, si trovano Beatrice e Pietro, che osservano la situazione.

A un certo punto vediamo il medico Giulio che attraversa trafelato la sala per poi arrivare agli interruttori e spegnere le luci lasciando la sala al buio. La donna mira e spara alla testa di D'Annunzio, ma colpisce l'uomo vicino a lui. Mentre in sala è il panico, il Vate rimane illeso. La donna spara a un uomo vestito di nero che prova a eliminarla e fugge.

"Tra l'oscurità della Prima Guerra Mondiale e il nero pece del nascente fascismo, ci fu un breve momento in cui tutto sembrava possibile. Gabriele D'Annunzio, il poeta-guerriero, prese con la forza dell'arte e della poesia la città di Fiume, creando un atto futurista che chiamò a raccolta artisti, idealisti e reduci in un magnifico crogiolo di libertà" ha dichiarato Arnaldo Catinari. "In questa utopia, l'omosessualità era ammessa, l'uso di droghe era comune, uomini e donne erano considerati alla pari e una costituzione avveniristica metteva al centro l'uomo e l'arte. Una sorta di mondo alla rovescia che attirava l'attenzione da tutto il mondo, dalla Russia di Lenin al nascente fascismo, fino ai timori di Giolitti e degli alleati che temevano che la Rivoluzione uscisse dai confini di Fiume. In questo contesto storico unico si svolge la storia di Alla Festa della Rivoluzione, una vicenda di vendetta, redenzione e amore che vuole essere un film popolare, avvincente e intrigante".