Biografia

Cenni biografici di Dan Brown


Nato a Exeter, nel sud del New Hampshire, Dan Brown ha ottenuto fama internazionale soprattutto per la sua quarta opera, il romanzo best-seller Il codice da Vinci, che ha avuto uno strepitoso successo in tutto il mondo .I numeri delle vendite parlano chiaro e fanno di questo libro uno dei più grandi fenomeni editoriali di sempre: oltre ottanta milioni sono le copie vendute nel mondo e traduzioni in più di 40 lingue.

Brown studia, insieme ai suoi due fratelli, alla Phillips Exeter Academy e in seguito si laurea presso l'Amherst College. Poco più che ventenne, per tentare la carriera di pianista, autore e cantante, si trasferisce in California. Dopo aver realizzato alcuni album dal modesto successo, nel 1993 però torna nel New Hampishire, dove trova lavoro come docente universitario di inglese, nella sua vecchia scuola, la Phillips, dove anche il padre insegnava. Continua, intanto, ad approfondire i suoi studi di storico dell'arte (intrapresi all'Università di Siviglia), interessandosi in particolare alle opere di Leonardo da Vinci. Inizia anche a muovere i primi passi nel mondo letterario, realizzando nel 1995 insieme alla moglie la raccolta di aforismi 187 Men to Avoid: A Guide for the Romantically Frustrated Woman.

Dal 1996 abbandona la docenza per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. La sua passione per i codici segreti e per lo spionaggio in ambito governativo, lo portano a scrivere il suo primo romanzo thriller Crypto (1998), che, forse anche grazie alla sua ambientazione informatico-tecnologica, diventerà l'eBook più venduto negli USA.
Brown è figlio di un professore di matematica e di una musicista esecutrice di musica sacra, ed è cresciuto circondato dai paradossi filosofici che scienza e religione da sempre includono. Queste prospettive in qualche modo complementari sono servite allo scrittore come fonte di ispirazione per il suo secondo romanzo Angeli e demoni (2000), nel quale compare per la prima volta il personaggio di Robert Langdon, docente di simbologia religiosa ad Harvard, incaricato di indagare sull'assassinio di un religioso a opera di una setta segreta. Segue nel 2001 un altro thriller, questa volta a sfondo fantascientifico, La verità del ghiaccio, incentrato sul ritrovamento di un meteorite che contiene tracce di vita aliena.

Tuttavia è solo con il suo quarto romanzo, Il codice Da Vinci, che Brown consegue la fama internazionale: il libro è divenuto subito un best seller, entrando nella top ten del New York Times già nella prima settimana di pubblicazione nel 2003. Lo scrittore riprende le ricerche di Robert Langdon, questa volta ambientate al Louvre, mentre l'intreccio continua a essere focalizzato su un complotto religioso, ordito dalla setta del misterioso Priorato di Sion.
Le teorie espresse da Brown ne Il codice Da Vinci hanno dato una scossa notevole al mondo religioso, da cui sono scaturite numerose polemiche, talvolta feroci, e numerose tesi di smentita, comparse in alcune pubblicazioni editoriali che hanno dato inizio a una sorta di crociata "anti-Codice Da Vinci". Va da sé che anche le polemiche e le speculazioni pseduo-teologiche hanno contribuito in massima parte a diffondere il libro e ad accrescerne la notorietà presso il pubblico mondiale.

Hollywood non poteva naturalmente lasciarsi sfuggire l'occasione di sfruttare la fama del best-seller per realizzare una delle trasposizioni più costose della storia del cinema. Diretto da Ron Howard, l'adattamento de Il codice da Vinci si affida a Tom Hanks per incarnare l'ormai celebre Langdon, assistito da Audrey Tautou nel ruolo di Sophie Neveu e da Ian McKellen in quello si sir Leigh Teabing, esperto del Sacro Graal . Presentato in apertura al Festival di Cannes 2006, il blockbuster, pur bersagliato dalla critica (il film è stato candidato anche ai Razzie Award), ha comunque rappresentato uno dei maggiori incassi dell'anno e ha dato origine nel 2009 all'inevitabile trasposizione di Angeli e demoni, nuovamente diretto da Ron Howard e girato quasi interamente a Roma (ricostruendo fedelmente lo scenario della Cappella Sistina) e nella reggia di Caserta. Questa volta Langdon - Hanks nella sua indagine è affiancato dalla scienziata italiana Vittoria Vetra (Ayelet Zurer), dal capo delle Guardie Svizzere Richter (Stellan Skarsgård), dal comandante della gendarmeria vaticana Ernesto Olivetti (Pierfrancesco Favino) e dal camerlengo Patrick McKenna (Ewan McGregor). Anche Angeli e demoni bissa il successo ai botteghini, incassando quasi cinquecento milioni di dollari in tutto il mondo.

Nonostante le distrazioni dovute a una causa legale per plagio intentata da due storici inglesi, che è stata comunque vinta dal romanziere, Brown ha realizzato nel 2009 il suo quinto thriller, Il simbolo perduto, ennesima avventura di Robert Langdon, questa volta ambientato interamente a Washington e incentrato sulla Massoneria, che si è piazzato di nuovo in testa alle classifiche di vendita. La Sony - Columbia Pictures ha dato il via anche alla realizzazione cinematografica di questo nuovo capitolo letterario, la cui stesura della sceneggiatura è stavolta affidata allo stesso Brown, anche se al momento non sono stati ancora ufficializzati i ritorni di Ron Howard e di Tom Hanks al progetto.

Brown vive nel New England, è sposato con Blythe, pittrice e studiosa di storia dell'arte, che collabora al fianco del marito per le sue ricerche iconografiche e storiche, e lo accompagna spesso nei suoi viaggi di ricerca e approfondimento (la coppia ha infatti passato molto tempo a Parigi e presso il museo del Louvre proprio per mettere a punto Il codice Da Vinci).