Alighiero Noschese

Attore
(1932 - 1979)
Biografia

Cenni biografici di Alighiero Noschese


Alighiero Noschese è considerato il più grande imitatore e trasformista della televisione italiana. Era nato a Napoli il 25 Novembre 1932. Suo padre era un alto funzionario statale, aveva una nonna di nazionalità tedesca ed antenati polacchi. Dopo il diploma di maturità classica, conseguito con un anno d'anticipo, si trasferì a Roma per tentare la carriera giornalistica, a Paese Sera e poi nel giornale radio della Rai. Si iscrisse però alla facoltà di Giurisprudenza di Napoli ed ebbe come insegnante il futuro Presidente della Repubblica Giovanni Leone. Lavorò come attore nella Compagnia di Prosa della Rai e comparve nel primo sceneggiato televisivo, Il Dottor Antonio, del 1954. Alternava il lavoro di attore con quello di imitatore e rumorista radiofonico. Entrò nel cast della commedia musicale Caccia al tesoro di Garinei e Giovannini e si trasferì a Milano, città visitata durante la tournée, dove continuò a lavorare alla radio e nelle compagnie teatrali. Ottenne un grande successo nel 1961 imitando cantanti in voga all'epoca, e gli fu dato il soprannome di Mister Cartacarbone. Conquistò sempre maggiore fama con la trasmissione televisiva Alta Fedeltà e poi, di nuovo a Roma, al teatro Parioli, con Scanzonatissimo, del 1964, e La voce dei Padroni, entrambi di Garinei e Giovannini, dove per la prima volta si imitavano i politici. La consacrazione avvenne con il varietà del sabato sera Doppia Coppia, del 1969, grazie al quale la parodia politica fece la sua comparsa in televisione, due edizioni di Canzonissima (1970 e 1971) e il varietà Formula Due del 1973.

Partecipò anche a varie commedie cinematografiche, tra il 1962 e il 1977. Il suo repertorio spaziava dai politici ai cantanti, dai presentatori ai giornalisti, uomini e donne, fino ad un totale di oltre mille imitazioni, molte delle quali indistinguibili dai reali personaggi imitati. Il 1974 fu l'inizio della crisi con il divorzio dalla moglie Edda De Bellis, un'ex impiegata del teatro Parioli sposata nel 1963 e dalla quale aveva avuto due figli, Antonello e Chiara; e l'inspiegabile allontanamento dalla Rai. Il rientro avvenne solo nel 1978 con il varietà Ma che Sera che purtroppo andò in onda nello stesso periodo del rapimento dell'on. Aldo Moro, uno dei suoi cavalli di battaglia e la cui imitazione era già stata pubblicizzata sui giornali. Il programma fu stravolto e non ebbe un grande successo di pubblico. In seguito riuscì a lavorare solo per le emittenti private. Nel novembre del 1979 sospese le riprese dello spettacolo teatrale L'Inferno può attendere e si fece ricoverare nella clinica romana Villa Stuart per un forte esaurimento nervoso. La mattina del 3 dicembre si sparò alla tempia un colpo di pistola, che sembra avesse portato con sé al momento del ricovero, nella cappella del giardino della clinica, di fronte alla statua della Madonna. Per suo volere è stato seppellito nel cimitero di San Giorgio a Cremano.