Venezia 2010, abiti da sogno (e da incubo) sul red carpet

Il tappeto rosso veneziano ne ha viste di tutti i colori e anche quest'anno le divine non hanno deluso le aspettative di critici e fans.

Il colore vincente di quest'anno sul red carpet è proprio il rosso: intenso, prezioso e impalpabile l'abito disegnato da Rodarte e indossato da Natalie Portman con una grazia che non ha nulla da invidiare a un cigno. Il bustino ha delle linee morbide, quasi drappeggiate, ma allo stesso tempo simmetriche ed è impreziosito da dei ricami e inserti di punti luce rubino in vita e all'attaccatura delle fasce che chiudono il vestito al collo. La gonna scende fluttuante ed è composta da più strati di tessuto finissimo che creano un seducente ma discreto gioco di trasparenze. Con un vestito così ricco e importante, Natalie ha scelto saggiamente di non indossare gioielli, soltanto due minuscoli diamanti ai lobi delle orecchie; un'acconciatura raccolta e sobria, una pochette color crema e dei sottili sandali dorati hanno completato la perfetta mise dell'attrice.

Venezia 2010: la splendida Jessica Alba, protagonista di Machete, con un abito Valentino Couture
L'unica in grado di rivaleggiare con la Portman in quanto a bellezza è Jessica Alba, ma vediamo cosa ha sfoggiato la protagonista di Machete: un abito della collezione invernale di Valentino, un asimmetrico corto e ampio sul davanti e con lungo strascico trasparente, top senza spalle traforato e vita alta, con scarpe e borsa di Ferragamo. Purtroppo ci spiace dirlo, Jessica non appare splendente come al solito, il punto vita alto le da' un'aria da rotaia statale, dritta, senza un minimo di curve, l'aspetto sexy e fru-fru del vestito non si sposa bene con le sue gambe, bellissime, ma non certo esili, e sarebbe stato meglio lasciare sciolti i capelli, piuttosto che tirarli su in un toupet alto da prima comunione. Stendiamo un velo pietoso sulle scarpe.
Altre bellezze che hanno illuminato il tappeto rosso sono state indubbiamente la madrina dell'evento, Isabella Ragonese, con un abito scultura bianco e nero di Moschino, Violante Placido con un classico rosa cipria di Alberta Ferretti e Laura Chiatti con un abito lucido color perla che sarebbe stato perfetto se Laura avesse evitato il make-up dark, di grande effetto e molto fashion al momento, ma assolutamente terribile con questa toilette.

Venezia 2010: Marina Ripa di Meana con una delle immancabili mise bizzarre
Passiamo ora alla parata horror-trash: come sempre a fare gli onori di casa è Marina Ripa di Meana, che ogni anno fa a gara per accaparrarsi il premio per il look più bizzarro, e anche quest'anno vince alla grande, con un abito dalle linee 'busta di latte' che ricorda tanto i costumi degli alieni della serie originale di Star Trek, con tanto di cappello-spolverino-per-lampadari, brava Marina! Hai coraggio da vendere. Ma la ex Lante Della Rovere non è stata l'unica a giocare al rialzo sul kitch, considerata la giacca rosa confetto di Luca Guadagnino e il datato abito sirena maculato di Margareth Madé, che nonostante gli sforzi non può essere considerato vintage.

Venezia 2010, Michelle Williams presenta il western Meek's Cutoff
Segue a ruota la sottoveste di Patrizia Pellegrino, che è un vero e proprio inno al cattivo gusto, cantato in coppia con Carla Fracci, che si è presentata avvolta in una delle sue immancabili coperte-kaftano bianche, ma Carla è un'istituzione nazionale e le perdoniamo tutto. Anche il look monotematico. A continuare la carrellata, troviamo Simona Ventura e Manuela Arcuri, che per carità, non avevano nulla fuori posto, abito nero, semplice, con bordino argento... insomma, lo stesso vestito con qualche modifica. Per concludere, una bacchettata alla bella Michelle Williams, che con quel viso e quel taglio strepitoso di capelli avrebbe potuto davvero osare la scalata a regina del tappeto, ma purtroppo le suore del convento non le hanno dato il permesso e ha dovuto optare per un incomprensibile abito grigio da educanda, con effetto a pois tono su tono e completato da un lezioso fiocco in tinta. Al prossimo tappeto, girls!

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