Un remake americano per La doppia ora

Aumenta il numero di compratori statunitensi interessati a realizzare un remake a stelle e strisce del noir nostrano La doppia ora. Nel frattempo il film da venerdì arriva nei cinema.

Dopo l'anteprima veneziana e la Coppa Volpi come miglior attrice professionista conquistata dalla protagonista femminile Kseniya Rappoport, da venerdì La doppia ora sarà nei cinema in 250 copie. Grande soddisfazione per il regista, l'esordiente Giuseppe Capotondi, che ha ricevuto discrete critiche le quali hanno tenuto conto del coraggio di imbarcarsi in un film di genere, il noir con venature thriller, che riprende tecniche e stilemi dalla tradizione più tipicamente americana. E proprio dagli Stati Uniti arriva la notizia che il film è attualmente al vaglio di una serie di potenziali compratori intenzionati a realizzarne un remake.

A Hollywood si sa che le idee scarseggiano e tra sequel e remake spesso si guarda alle altre cinematografie per rimpinguare una creatività che al momento latita. Così mentre negli Stati Uniti è in uscita Everybody's Fine, remake della pellicola di Tornatore Stanno tutti bene, il protagonista de La doppia ora Filippo Timi ironizza a ruota libera sul suo alter ego americano: "A interpretare il remake dovrebbero chiamare un giovane americano promettente, Philip Time, oppure ci vorrebbe qualcuno manzo e ombroso come me, direi Joaquin Phoenix". Peccato che Phoenix, al momento, sembra non volerne più sapere di cinema e ha ripetutamente dichiarato che d'ora in avanti si dedicherà unicamente alla carriera musicale. Per sapere chi prenderà il posto del talentuoso Timi nella versione americana della pellicola sembra che dovremo attendere ancora un bel po' di tempo.

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